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Rubrica : {Eventi in giro}

Palermo, 19 maggio 2019: incontro su Thomas Mann

Il venerdì 17 maggio 2019 di Redazione

Thomas Mann pubblica "La morte a Venezia" (nell’originale Der Tod in Venedig) nel 1912. La novella è indubbiamente uno dei testi più interessanti del corpus delle opere di Mann, tra cui "I Buddenbrook" e "La montagna incantata". In essa possiamo riscontrare facilmente tutte le tematiche care al suo autore: la decadenza della società aristocratico-borghese, il conflitto tra arte e realtà materiale, la metafora della “malattia” per indagare la crisi dell’uomo contemporanea. Il testo è inoltre ricco di rimandi ai dialoghi platonici e alla teoria nietzschiana sul conflitto tra Apollo e Dioniso nella nascita della tragedia.

Domenica 19 maggio alle ore 17:30 ne parlerà con Margherita Cottone, professore ordinario di Letteratura tedesca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Roberto Greco dell’associazione culturale laStanzadeiBalocchi. L’incontro, realizzato nell’ambito della rassegna #parolescandalose, realizzata da "laStanzadeiBalocchi" e "La Pasteria" in collaborazione con il "Palermo Pride" si terrà presso "La Pasteria", in via Sgarlata 8 a Palermo. L’incontro sarà preceduto da una presentazione di Luigi Carollo, portavoce del Palermo Pride.


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Locandina della manifestazione

Thomas Mann publishes "Death in Venice" (in the original: Der Tod in Venedig) in 1912. The novella is undoubtedly one of the most interesting texts in the corpus of Mann’s works, including "I Buddenbrooks" and "The enchanted mountain" . In it we can easily find all the themes dear to its author: the decadence of the aristocratic-bourgeois society, the conflict between art and material reality, the metaphor of the "disease" to investigate the crisis of contemporary man. The text is also rich in references to the Platonic dialogues and to the Nietzschean theory on the conflict between Apollo and Dionysus in the birth of the tragedy.

On Sunday 19th May at 5.30 pm he will speak with Margherita Cottone, full professor of German Literature at the Faculty of Letters and Philosophy of the University of Palermo, Roberto Greco of the cultural association laStanzadeiBalocchi. The meeting, held as part of the #parolescandalose review, created by "laStanzadeiBalocchi" and "La Pasteria" in collaboration with the "Palermo Pride" will be held at "La Pasteria", in via Sgarlata 8 in Palermo. The meeting will be preceded by a presentation by Luigi Carollo, spokesperson of the Palermo Pride.


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Rubrica : {Flash}

Il mondo della scuola contro la sospensione della docente di Palermo per un video

Il giovedì 16 maggio 2019 di Redazione

Comunicato Cisl Scuola Sicilia – “Siamo dell’idea che il provvedimento disciplinare contro la docente Rosa Maria Dell’Aria dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo vada ritirato, perché per noi lede i principi costituzionali di libertà di insegnamento e di espressione”.

Cosi Francesca Bellia segretario generale Cisl Scuola Sicilia commenta il caso dell’insegnante dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo sanzionata dall’Ufficio scolastico provinciale.

“Scelte come queste rischiano solo di scatenare un clima di tensione all’interno del sistema scolastico, il provvedimento non doveva essere né sollecitato né inflitto. Esprimiamo pieno sostegno e solidarietà alla docente destinataria della sanzione, serve una immediata risposta sul piano sociale e culturale per far ritirare questo inaccettabile provvedimento disciplinare”.

“Intervenga il Ministro, la Scuola deve restare palestra di dialogo e democrazia. Senza chiarezza e ritiro va attivata una petizione appello al Presidente Sergio Mattarella” conclude Bellia.


Comunicato La Sinistra – La vicenda di Rosa Maria Dell’Aria docente di italiano di un istituto tecnico di Palermo sospesa per due settimane dall’insegnamento per aver detto di Salvini quello che Salvini fa intendere di sè stesso è paradossale. Intanto perché lei non ha detto proprio niente ma un suo studente in un video-compito ha liberamente accostato le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza che porta il nome dell’attuale ministro dell’Interno. Poi perché a chiederne la testa è la “bestia”, la fabbrica delle fake news di Salvini. A quel punto il solerte ministro Bussetti ha ordinato l’ispezione e comminato la pena, ormai siamo alla censura di Stato.

Lo afferma Corradino Mineo, capolista de La Sinistra nella circoscrizione Isole.

Il ridicolo, meglio dire la cosa grottesca, prosegue Mineo, è che è proprio Il ministro dell’interno a scimmiottare continuamente il Duce, copiandone le pose e sostenendo – contro la Costituzione – che fascisti e antifascisti sarebbero la stessa cosa. Chiederò se sussistono gli estremi per procedere in giudizio contro il ministro Bussetti, per abuso di potere e ostacolo allo svolgimento di un pubblico servizio. All’insegnante, che ha diritto a pubbliche scuse da parte del ministro, tutta la solidarietà mia e de La Sinistra.


Comunicato USB – USB esprime la propria totale vicinanza alla docente dell’ITI Vittorio Emanuele III di Palermo, sanzionata con una sospensione di 15 giorni dal provveditorato, per aver semplicemente svolto il suo ruolo di insegnante e non aver limitato la libertà di espressione dei propri alunni, che avevano operato, utilizzando un articolo presente in rete di un noto giornalista italiano, un legittimo accostamento tra il decreto sicurezza e le leggi razziali durante la celebrazione del Giorno della Memoria.

Luigi Del Prete, dell’Esecutivo Nazionale USB Scuola, sull’accaduto riporta così il pensiero dell’Organizzazione: “Assolutamente inquietante è il fatto che la denuncia al Ministro Bussetti sia arrivata, via social, da un giornalista di destra che ha segnalato la professoressa al Ministero, che prontamente si attivava sollecitando l’invio di un’ispezione”.

L’accusa rivolta alla docente è di non essere intervenuta immediatamente per “redarguire” l’alunno per l’accostamento inopportuno.

Prosegue Del Prete: “La celerità dell’intervento da parte del Ministero e del provveditore di Palermo evidenziano ormai un clima irrespirabile all’interno del paese e nelle scuole italiane, dove la libertà d’insegnamento è sempre più vilipesa e in cui l’antifascismo ormai è sotto attacco come disvalore. Crediamo nella forza dirompente della libertà di pensiero nell’educazione dei nostri studenti, che il ruolo dell’insegnante debba essere quello di formare coscienze critiche capaci di capire che il fascismo, il razzismo e la xenofobia non sono “idee” ma espressioni dell’odio e anticamera dei regimi totalitari, che operare confronti storici tra periodi diversi, mostrando similitudini e differenze, sia un elemento essenziale dell’insegnamento della Storia che voglia far comprendere lo sviluppo del pensiero dell’umanità. Sanzionare un docente per aver semplicemente fatto l’insegnante e aver stimolato i propri studenti alla riflessione critica, senza voler limitare il loro libero esercizio del pensiero attraverso un lavoro sulle fonti, significa creare una scuola di regime, asservita al potere e al pensiero unico dominante, anticamera di una società sempre più indirizzata alla barbarie”.

Conclude Del Prete “Chiediamo il ritiro immediato della sanzione ingiusta e ingiustificata nei confronti della collega. USB è pronta ad avviare una mobilitazione di docenti, studenti e cittadini per sostenere la collega e, con lei, la libertà di insegnamento e la Scuola Pubblica Statale dagli attacchi che subisce costantemente”.


Comunicato Cangemi (PCI) – Totale solidarietà alla docente di Palermo sospesa perché i suoi alunni quattordicenni hanno prodotto un video in cui si accostano i provvedimenti di Salvini a quelli del Duce.

Siamo di fronte ad un atto semplicemente allucinante, privo di ogni motivazione logica, figlio del clima barbaro che si sta affermando di questo paese e del servilismo di qualche burocrate che non ha idea di cosa sia la scuola della Costituzione- ha dichiarato Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola e università del PCI.

Siamo di fronte alla prova che parti dell’apparato del ministero della Pubblica Istruzione, sottoposto al proconsole leghista Bussetti, stanno introiettando uno spirito brutalmente censorio e repressivo.

Bisogna reagire subito. Tutto il mondo della scuola deve mobilitarsi per fare rimangiare all’ufficio scolastico di Palermo questo infame provvedimento fascistoide.

La colonizzazione autoritaria della scuola, a cui questo governo mira, in mille modi, non deve passare. – ha concluso Cangemi.


Ulteriori info su quello che è accaduto: OrizzonteScuola, Palermo Repubblica.


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Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

M5S Lentini - Fondi Paesc, un’occasione da non perdere per il Comune di Lentini

Il giovedì 16 maggio 2019 di Giuseppe Castiglia

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Maria Cunsolo M5S - Filippo Scerra M5S

Al Sindaco di Lentini All’Assessore Ambiente E.P.C Al Presidente del Consiglio E.P.C Al Consiglio Comunale All’ufficio protocollo

OGGETTO: Riapertura dei termini per la partecipazione al Bando PAESC Il deputato Nazionale Filippo Scerra insieme alla Consigliera Maria Cunsolo invitano codesta amministrazione di attivarsi al fine di richiedere le somme del Programma di ripartizione di risorse ai comuni della Sicilia secondo il DDG n 387 /2019.

Soggetti Beneficiari

Potranno beneficiare di tali somme i comuni che:

- alla data di presentazione dell’istanza abbiano aderito e ne fanno validamente parte al nuovo Patto per i Sindaci per l’Energia ed il Clima (PAESC). L’adesione dovrà essere comprovata dalla delibera consiliare;
- si impegnano a nominare la figura dell’Energy Manager anche se non obbligati ai sensi dell’art. 19 della L. n. 10/91, entro la data di presentazione della domanda di anticipazione.

Risorse Finanziarie

Le risorse verranno ripartite secondo quanto segue:

- per i comuni fino a 5 mila abitanti somma 10.000 euro;
- per i comuni da 5 a 10 mila abitanti somma 12.500 euro;
- per i comuni da 10 a 100 mila abitanti somma 15.000 euro;
- peri i comuni da 100 a 200 mila abitanti somma 15.000 euro; -
- per i comuni con oltre 200 mila abitanti somma 15.000 euro;

Le quote indicate riguardano contributi fissi, nella tabella del DDG n. 387 a pag.6 sono indicate le quote del contributo variabile.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda di contributo potrà essere presentata a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di adozione del presente Programma nella G.U.R.S sino alle ore 12 del 45° giorno (sempre dalla data di pubblicazione del Decreto nella G.U.R.S), salvo proroga, alla seguente email dipartimento.energia@certmail.regione.sicilia.it .

Oltre all’istanza di richiesta di contributi, allegato 2, dovrà essere fornita, pena esclusione, ulteriore documentazione: - delibera del consiglio comunale di adesione al Patto dei Sindaci in corso di validità; - conferma dell’avvenuta adesione al Covenant of Mayors Office (CoMOffice); - cronoprogramma delle attività e delle spese previste; - l’impegno formale a porre in essere le iniziative che si renderanno necessarie per l’attuazione del presente programma, in raccordo con il Dipartimento Regionale per l’Energia.

Inoltre, Il deputato Nazionale Filippo Scerra insieme alla Consigliera Maria Cunsolo, al fine di accedere a suddetti contributi, invitano codesta amministrazione comunale ad attivare, celermente, tutte le procedure tecnico-burocratiche dell’Ente, secondo quanto previsto dalle normative di riferimento e dai regolamenti comunali e quanto richiesto dal DDG n.387 . Per ulteriori informazioni ecco il Link di riferimento :

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_DipEnergia/PIR_Infoedocumenti/PIR_Decretideldipartimentoenergia/PIR_2019decreti/PIR_2019mag/387%20ddg%20serv.%201.pdf

Lentini 15 maggio 2019

Deputato Nazionale M5S Filippo Scerra

Cittadina eletta al Consiglio Comunale per il Movimento 5 Stelle Maria Cunsolo

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387 ddg serv. 1
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Riapertura termini per la partecipazione al Bando PAESC

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Rubrica : {Flash}

Lettera a Francesco D’Uva

Il giovedì 16 maggio 2019 di Redazione

Caro Francesco D’Uva,

supero oggi la lunga incertezza che mi impediva di rivolgerti questa sollecitazione. Non riuscivo a superare l’impaccio di una esortazione che ritenevo inutile. Non perché non avesse utilità, ma perché pensavo che un cambiamento di posizione del tuo gruppo, e del Governo di cui fai parte, sarebbe necessariamente maturato attraverso un processo di analisi intellettuale e morale collettivo. Ad oggi non è stato così. Il tempo diventa però critico.

Non rinnovare la convenzione tra il Mise e Radio Radicale significa quello che tre costituzionalisti messinesi come Gaetano Silvestri, Moschella e D’Andrea hanno scritto assieme a tanti altri loro colleghi.

Francesco, porre fine ad un servizio pubblico di interesse generale riconosciuto dall’Agcom e dalla gran parte del mondo politico, accademico, della cultura, dell’informazione e della società civile è inaccettabile.

Ti chiedo, ti chiediamo (assieme a chi sottoscriverà questo documento che giro per conoscenza) di non ignorare questa sollecitazione.

Ferma la morte di Radio Radicale.

Con speranza e fiducia.
 Saro Visicaro

PC. , Lucio D’amico, Vincenzo Bonaventura, Maurizio Ballistreri, Maurizio Marchetti, Michele Ainis, Michele Trimarchi, Gaetano Sciacca, Pippo Rao, Giuseppe Loteta, Giuseppe Campione, Gianfranco Spadaccia.

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Rubrica : {Lavoro}

CEVA commissariata per caporalato

Il giovedì 16 maggio 2019 di Redazione Lavoro

Finalmente un Tribunale, quello di Milano, si occupa di fare quello che la politica, più volte sollecitata, non ha ancora mai fatto: mettere il naso nel mondo dell’intermediazione di manodopera nel comparto della logistica, commissariando la multinazionale CEVA come misura di prevenzione per il reato di caporalato.

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Le denunce dei lavoratori, in molti casi assistiti dall’ufficio legale di USB, hanno finalmente trovato una prima importante risposta. Quanto sta accadendo non solo nel mondo CEVA ma in tutta la filiera della logistica, sempre più in mano alle multinazionali europee, è la dimostrazione che nel nostro paese è in corso una competizione senza esclusione di colpi tutta giocata sulla riduzione, in alcuni casi sull’azzeramento, dei diritti contrattuali, salariali e di sicurezza dei lavoratori.

Il sistema di intermediazione di manodopera che le multinazionali del settore affidano a consorzi di cooperative è lo strumento attraverso cui i committenti si liberano di ogni responsabilità lasciando mano libera a soggetti che in alcuni casi si sono rivelati interni alle pratiche tipiche della criminalità organizzata, come nel caso della GLS.

Finora a pagare le conseguenze di questa gestione, di cui tutti sapevano, sono stati i lavoratori che si sono ribellati e stanno subendo una repressione durissima fatta di licenziamenti disciplinari, di provvedimenti di allontanamento dai luoghi in cui lavorano, di provvedimenti disciplinari continui e mirati per fiaccare la resistenza allo sfruttamento e al caporalato.

La USB, ringraziando i giudici del Tribunale di Milano per la coraggiosa iniziativa chiede che il Governo, e in particolare il Ministero del Lavoro assumano finalmente la decisione di entrare in profondità nell’analisi delle dinamiche distorte dell’intero settore della logistica e che si assumano provvedimenti atti a chiudere definitivamente una delle pagine più nere del lavoro e dello sfruttamento degli ultimi anni.

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Rubrica : {Flash}

Elezioni europee: il nostro lavoro di monitoraggio dei discorsi d’odio

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Redazione

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Quanto e come i leader politici contribuiscono alla diffusione dell’odio nella rete? Quali reazioni e sentimenti generano nel pubblico raggiunto sui social network? Quali temi e target scatenano più di altri l’hate speech? Sono alcuni dei quesiti ai quali stiamo provando a dare una risposta analizzando i contenuti pubblicati dai candidati all’europarlamento e le risposte degli utenti.

Nella prima settimana di monitoraggio “rom” è il tema che ha scatenato il maggior numero di polemiche sui social media, col 76% (oltre 3 su 4) di contenuti negativi, seguito da “immigrazione” (73%); “minoranze religiose” (70%), “donne” (65%) e “solidarietà” (63%).

Il nostro lavoro di monitoraggio continua: i prossimi aggiornamenti saranno pubblicati il 17 e il 24 maggio.

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Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 44. Confronti, truppe cammellate e popolo del m(a)rcato.

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Franco Novembrini

Un settimanale della provincia di Monza ha organizzato un confronto fra gli aspiranti sindaci di Villasanta, che il 26 maggio andrà al voto. Sorvolo sulle promesse che sono state fatte e preferisco prendere nota della massiccia presenza di cittadini alla manifestazione. La prima cosa che si notava era una certa effervescenza della parte che sostiene l’attuale sindaco, che ha messo in piedi lista composta da un raggruppamento ’’di sinistra’’, compresi i recenti fuoriusciti dal PD renzistizzato e di cui il sindaco è stato un fervente sostenitore, al momento non pentito. Del resto, a ben vedere, spiccavano anche alcuni personaggi d’antan che abbiamo conosciuto come fdalemiani, fassiniani, bersaniani, ed infine renziani.

So di tralasciare alcuni passaggi considerati minori, ma non posso scrivere un libro di memorie. Lo schieramento di destra, altrettanto rappresentato dai numerosi gruppi che lo sostengono, ma che non si distinguono certo per unità, tanto che per trovare un accordo sul candidato sindaco c’è stata, eufemisticamente, un po’ di ’’maretta’’. Erano presenti anche, per la prima volta il Movimento 5 stelle che presentava un candidato, certamente unitario e che scaduto il mandato può continuare a fare il mestiere di architetto.

Ultima lista, quella dei transfughi della Lega, filo bossiani, del Grande Nord, qualsiasi cosa voglia dire. questi ultimi due gruppi sono stati i più disciplinati nell’osservare i tempi loro assegnati per poter esporre le proprie ragioni.

ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO - Il settimanale che ha organizzato l’evento lo ha fatto precedere da una battente e pregevole campagna pubblicitaria ed ha organizzato una simulazione di voto, contattando e facendo votare cittadini, il giorno del mercato settimanale. I risultati sono poi stati ’’strillati’’ dalla civetta, che sarebbe la locandina che riporta i titoli più attrattivi del giornale. Un primo incidente si è verificato nella frase ’’il voto del popolo del mercato’’ in cui una ’’a’’ assassina ha trasformato in ’’mArcato’’, ma quello che è stato scritto sotto, a me sembra più grave, tralascio i nomi, ’’il sindaco presenta la sua lista. Un ex assessore lo attacca’’.

Nell’intervista che il giornalista fa a questo assessore che, civilmente in disaccordo con il sindaco, dichiara di non volersi candidare non mi è parso di rilevare un attacco, a meno che non si consideri blasfemo non essere d’accordo con lui.

Riguardo poi ai risultati delle ’’votazioni’’ che danno per largamente riconfermata la lista, diciamo così, di sinistra era consigliabile un poco di prudenza perché bisogna ricordare anche che alcuni segretari di quella parte politica (Occhetto, D’Alema e più recentemente Fassino) esagerarono un poco nelle previsioni ottimistiche.

LA PARTECIPAZIONE - La partecipazione, come dicevo, è stata notevole e spero, a meno che non si sia trattato di ’’truppe cammellate’’, che poi non vedremo più ai consigli comunali e nei momenti topici in cui verranno prese le decisioni importanti, come abbiamo avuto modo di constatare in questi anni.

I PROBLEMI IMPORTANTI - Io guardo con preoccupazione, facendo parte di due comitati contro il degrado e l’inquinamento cittadino, alla caduta di interesse circa i problemi della salute ambientale. Vorrei dalla nuova Giunta che sarà eletta che, invece opere costose discutibili, telecamere spesso solo per multe stradali, sottopassi la cui manutenzione straordinaria non finisce mai, potenziando quella ordinaria.

Non sono d’accordo con le forti limitazioni alla circolazione delle auto dei non residenti, senza aver prima studiato un accordo con i comuni vicini e, mentre si fanno speculazioni edilizie, che porteranno centinaia di auto in più nelle strade cittadine. Vorrei una centralina che rilevasse la qualità dell’aria e avere, magari settimanalmente, i risultati pubblicati quartiere per quartiere. Visti i casi di salmonelle nei dintorni e della pericolosissima legionella, un controllo certificato dell’acqua, particolarmente quella erogata dalle ’’casette’’, che paghiamo abbastanza salata, il controllo dei vari servizi di mantenimento e cura del verde, di spazzatura delle strade e controlli volanti delle situazioni di degrado dei ’’muri di gomme’’ e delle discariche abusive.

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Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 24. Ministro Salvini, rateizziamo? Le tre jungle. Erba di casa mia. Medicinali sparsi

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Franco Novembrini

MINISTRO SALVINI, RATEIZZIAMO? - Dopo che un vescovo ha infranto una sacra legge dello Stato italiano, non con evasione fiscale o altre diavolerie, ma riattaccando la corrente elettrica ad un palazzo occupato da disperati, non simpatici ai casapoundisti, il nostro ministro più dell’esterno che dell’interno, ha detto che il porporato o il Vaticano dovrebbero pagare le bollette elettriche. quantificando la somma in 300 mila euro. Giustissimo. Ora vista anche l’esperienza nel campo della rateizzazione del suo partito, dovrebbe chiedere anche per gli occupanti, ripeto abusivi, di ripianare il debito in egual misura di quella dei suoi compari. I conti: si dice che gli importi non pagati ammontino a 300 mila euro. L’importo rateizzato in 81 anni, come quello della Lega, fino al 2100, porterebbe ad una cifra annuale di 371 euro, poco più di un euro al giorno. Forza ministro, queste sì che sono battaglie! La giustizia trionfa!

LE 3 JUNGLE - Dovendomi recare da un assessore del mio arcinoto comune, in Brianza, per far presente che la prima jungla, in origine un campo giochi, ma ora con erba alta circa un metro, perché nell’ultimo taglio, si sono dimenticati di una parte del quartiere, guardacaso in periferia, diciamo che il campetto oltre alle ordinarie devastazioni di giovani fancazzisti è inagibile ai comuni cittadini. Oltretutto volevo far presente una seconda jungla, quella della pulizia delle strade che, da un po’ di tempo viene fatta, quando viene fatta, a secco. Mi spiego. La spazzatrice dovrebbe passare e mentre spazza spruzzare acqua per tenere basse le polveri, non certo salutari, ma forse per risparmiare l’acqua, viene fatta a secco e se non ha piovuto la polvere la fa da padrona.

Orbene, arrivato in Comune, chiedo se l’assessore è presente. Mi dicono che dovrebbe essere in ufficio. Conoscendo la strada a menadito vado verso l’ufficio, ma io e un altro signore che cercava informazioni veniamo fermati da una signora che dice che la zona è off limits, in quanto ci sono lavori in corso. La zona, a dire il vero, era deserta e non c’era ombra di attività lavorativa. Faccio presente che l’ufficio dell’assessore è a pochi metri di distanza, ma la signora che stava mangiando un panino, dice no. Sono tornato dopo circa un’ora e, trovato l’assessore, ci siamo accomodati nel suo ufficio a discutere amichevolmente. Un consiglio: il personale dovrebbe mettersi d’accordo sulla accessibilità agli uffici o mettere un cartello che indichi la zona chiusa per ’’lavori in corso’’ o al limite ’’zona ZTL’’.

ERBA DI CASA MIA - Che bello uscire di casa e trovarsi in un campo con l’erba alta, in certi punti, più di un metro. Certo nell’erba ci possono essere zecche e cimici che sono una goduria per gli animali, ma vuoi mettere. Certo l’erba il nostro Comune ha pagato per farla tagliare, ma si sa in periferia... Nell’erba alta ci possono essere escrementi di animali che, anche volendo, i conduttori degli ’’amici dell’uomo’’ trovano difficoltà a recuperare. Ma vuoi stare a sottilizzare. Certo che questo campo incolto nasconde delle panchine ormai invisibili e delle buche perché avrebbe la pretesa di essere un campo giochi per bambini. Embè, mica siamo in centro città, siamo a San Fiorano (Villasanta).

MEDICINALI SPARSI - Come ormai è antica e consolidata consuetudine, davanti alla farmacia del quartiere di cui sopra, il contenitore dei medicinali scaduti trabocca e i pericolosi medicinali vengono sparsi tutt’intorno. Per anni abbiamo, noi del quartiere, che la raccolta venisse effettuata regolarmente una volta ogni 15 giorni, segnalando con un adesivo da applicare sul contenitore i giorni del ritiro, esempio, il 15 e l’ultimo del mese. Niente da fare la ditta che è pagata per forse teme di non poterlo fare e il sindaco, che fa parte, almeno fino allo scorso anno, del comitato di controllo che fa? Boh! Magari e impegnato in qualche dibattito che riguarda la salute dei cittadini.


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Rubrica : {Lettere in Giro: discutiamo di...}

Non ci sono più i santi di una volta

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Francesco Paolo Caracausi

Fine dicembre 2018, terremoto sulle pendici orientali dell’Etna: case cadute, molti sfollati e fortunatamente nessuna vittima, a meno di non considerare come tale la statua marmorea di sant’Emidio rovinosamente caduta insieme al suo mito.

Sant’Emidio, non lo sapevo, è il protettore dai terremoti, almeno così riportano le prime cronache, ma come può, mi domando, un protettore dai terremoti consentire che cada il suo stesso simulacro a causa proprio di un terremoto? Analoga domanda si saranno posti i cronisti tant’è che i successivi notiziari, in un goffo tentativo di salvargli la reputazione, avrebbero riferito di un sant’Emidio protettore DEI terremotati e non DAI terremoti.

Mi piace immaginare che sant’Emidio, conscio della sua incapacità di fermare realmente i terremoti, stufo di vedersi affibbiato un ruolo non congeniale e non richiesto, rammaricato dall’abuso inverecondo della credulità popolare, abbia deciso di dare un segno, "suicidandosi", crollando rovinosamente nella piazza di Pennisi, ridente paesino sull’Etna.

Questo suo gesto estremo servirà? Temo di no e continueranno ad abusare della credulità popolare.

E mi sovviene la faccia di Massimo Troisi, nella scena in cui, sollecitato dalla madre e dal prete a far visita all’ennesima madonna piangente, dopo buffe disquisizioni sulla capacità del legno di trasudare (lacrime?) si schermisce magnificamente: "se la Madonna rideva, ci andavo, ... sempre miracolo è".

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Rubrica : {Girodivite 2019}

n. 840 - "A cannila si stuta cu ’na sula susciata" (15 maggio 2019)

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Redazione

Il numero 840 di Girodivite del 15 maggio 2019: "A cannila si stuta cu ’na sula susciata" (Quando si spegne la candela, bisogna farlo al primo soffio, senza perdere tempo).

In questo numero:


** Fermare la repressione sociale e penale ** , di Redazione Lavoro - 15 maggio 2019

Appello per riaffermare i diritti costituzionali a tutela del lavoro

 > https://www.girodivite.it/Fermare-la-repressione-sociale-e.html


** Parità di genere: la sfida urgente per la democrazia ** , di ActionAid - 15 maggio 2019

La risposta di 1.400 persone al sondaggio del gioco Vivicrazia al Salone del Libro

 > https://www.girodivite.it/Parita-di-genere-la-sfida-urgente.html


** Yemen: da 140 a 2.000 casi sospetti di colera alla settimana ** , di Redazione - 15 maggio 2019

Relazione di Medici Senza Frontiere, aggiornata alla fine di aprile 2019

 > https://www.girodivite.it/Yemen-da-140-a-2-000-casi-sospetti.html


** Il 17 maggio è sciopero generale dei trasporti ** , di Redazione Lavoro - 15 maggio 2019

Nel mese di maggio continuano comunque gli scioperi articolati in varie giornate e il 10 maggio hanno scioperato il Pubblico Impiego e la Scuola. Ulteriori scioperi interesseranno altre categorie del settore privato ricadenti sotto il controllo della Legge 146/90

 > https://www.girodivite.it/Il-17-maggio-e-sciopero-generale.html


** Dream Out of Space.jpg ** , di mcluc - 15 maggio 2019

Esposizione di PupoBibbito a OltreArt curata da Mcluc Culture

 > https://www.girodivite.it/Dream-Out-of-Space-jpg.html


** Giorno ordinario con coda ** , di Adriano Todaro - 15 maggio 2019

Panoramica di cosa è avvenuto l’8 maggio scorso. E anche il 10

 > https://www.girodivite.it/Giorno-ordinario-con-coda.html


** Doris Day RIP ** , di Sergej - 15 maggio 2019

Muore a Carmel-by-the-Sea, il 13 maggio 2019 l’attrice e cantante Doris Day, nata Doris Mary Anne Kappelhoff a Cincinnati, il 3 aprile 1922. Aveva 97 anni.

 > https://www.girodivite.it/Doris-Day-RIP.html


** Messina, 12 maggio 2019: Nel ricordo dell’uccisione di Giorgiana Masi ** , di Redazione - 12 maggio 2019

Associazione radicale Leonardo Sciascia.

Incontro a Messina il 12 maggio 2019

Nel ricordo dell’uccisione di Giorgiana Masi del 12 maggio 1977

per gli Stati Uniti d’Europa.

La semplificazione dello scontro politico rappresenta la vera svolta autoritaria della nuova destra di governo.

Come dimostra la minacciata chiusura di Radio radicale e la crociata illiberale contro la canapa. Sono stati questi gli argomenti affrontati nel secondo degli incontri promossi dall’Associazione radicale (...)

 > https://www.girodivite.it/Messina-12-maggio-2019-Nel-ricordo.html


** E l’isola di Lampedusa diventa sempre più avamposto NATO… ** , di Antonio Mazzeo - 9 maggio 2019

Per anni è stata rappresentata come l’ultima frontiera dell’Unione europea e principale porto di sbarco per le imbarcazioni dei migranti in fuga dal continente africano

 > https://www.girodivite.it/E-l-isola-di-Lampedusa-diventa.html


** Matteo Smillo si aggiudica il Premio Speciale Morgana ** , di Piero Buscemi - 9 maggio 2019

Il fotografo collaboratore di Girodivite, ha ritirato ieri 8 maggio, il Premio Speciale Morgana al Premio Fotografico Vizzini 2019

 > https://www.girodivite.it/Matteo-Smillo-si-aggiudica-il.html


** Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 44. Confronti, truppe cammellate e popolo del m(a)rcato. ** , di Franco Novembrini - 15 maggio 2019

Un settimanale della provincia di Monza ha organizzato un confronto fra gli aspiranti sindaci di Villasanta, che il 26 maggio andrà al voto. Sorvolo sulle promesse che sono state fatte e preferisco prendere nota della massiccia presenza di cittadini alla manifestazione. La prima cosa che si notava era una certa effervescenza della parte che sostiene l’attuale sindaco, che ha messo in piedi lista composta da un raggruppamento ’’di sinistra’’, compresi i recenti fuoriusciti dal PD (...)

 > https://www.girodivite.it/Quisquilie-Pinzellacchere-Nr-44.html


** Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 24. Ministro Salvini, rateizziamo? Le tre jungle. Erba di casa mia. Medicinali sparsi ** , di Franco Novembrini - 15 maggio 2019

MINISTRO SALVINI, RATEIZZIAMO? - Dopo che un vescovo ha infranto una sacra legge dello Stato italiano, non con evasione fiscale o altre diavolerie, ma riattaccando la corrente elettrica ad un palazzo occupato da disperati, non simpatici ai casapoundisti, il nostro ministro più dell’esterno che dell’interno, ha detto che il porporato o il Vaticano dovrebbero pagare le bollette elettriche. quantificando la somma in 300 mila euro. Giustissimo. Ora vista anche l’esperienza nel campo della (...)

 > https://www.girodivite.it/Schizzi-Ghiribizzi-Nr-24-Ministro.html


** Non ci sono più i santi di una volta ** , di Francesco Paolo Caracausi - 15 maggio 2019

Fine dicembre 2018, terremoto sulle pendici orientali dell’Etna: case cadute, molti sfollati e fortunatamente nessuna vittima, a meno di non considerare come tale la statua marmorea di sant’Emidio rovinosamente caduta insieme al suo mito.

Sant’Emidio, non lo sapevo, è il protettore dai terremoti, almeno così riportano le prime cronache, ma come può, mi domando, un protettore dai terremoti consentire che cada il suo stesso simulacro a causa proprio di un terremoto? Analoga domanda si saranno (...)

 > https://www.girodivite.it/Non-ci-sono-piu-i-santi-di-una.html


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Rubrica : {Lavoro}

Fermare la repressione sociale e penale

Il mercoledì 15 maggio 2019 di Redazione Lavoro

“Il conflitto sociale non può essere tollerato”

Questo il messaggio che arriva dalle aule parlamentari e, con sempre maggior frequenza, dagli interventi della polizia e dell’autorità giudiziaria in Italia.

Dopo anni nei quali nei luoghi di lavoro si è affermata la negazione aziendale dei diritti e della dignità delle persone, agevolata dal gigantesco processo di precarizzazione del lavoro legittimato ed incentivato dalle leggi, ora questa negazione diventa anche intervento diretto dello stato.

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codice del lavoro

Dopo che con l’abolizione dell’articolo 18 e con le leggi sulla precarietà si è espulsa la Costituzione dai luoghi di lavoro, ora la difesa dei diritti costituzionali del lavoro con il conflitto sociale torna ad essere, come durante il fascismo, materia di codice penale.

La reintroduzione del reato di blocco stradale, depenalizzato all’inizio di questo millennio, e la previsione di pene pesantissime nell’ipotesi di occupazione di immobili costituiscono gli elementi più evidenti – contenuti nel cosiddetto decreto Salvini – di una attività repressiva diretta a stroncare le forme di autotutela sociale e sindacale.

La formulazione di ipotesi di reato, con la contestazione di fattispecie sempre più pesanti – così come si verifica da parte di diverse Procure tra cui quella di Piacenza - in presenza di azioni di sciopero e di lotta sindacale davanti ai cancelli dei grandi hub della logistica - evidenzia la tendenza di tanti uffici giudiziari alla criminalizzazione delle lotte del mondo del lavoro.

A ciò si aggiunge il sistema di misure poliziesche verso la persona, definito ed esteso con le leggi Minniti, misure che prendono di mira i soggetti che guidano le lotte nei luoghi del disagio sociale e che contrastano la mancanza di garanzie, la precarizzazione, l’impoverimento di milioni di persone. Il Daspo sociale verso poveri e ribelli è un segno della pesante involuzione reazionaria della cultura giuridica in Italia.

Tutto questo dispositivo repressivo raddoppia poi verso i migranti, che dalla legge Bossi Fini al decreto sicurezza, si vedono colpiti sia come lavoratori, sia come persone. Persone che lo stato caccia nella clandestinità e nella negazione dei diritti umani, non appena vengano scartate dal, o si ribellino al, sistema del profitto.

Questo complesso e sempre più organico armamentario repressivo, unito alla precarizzazione di fatto e per legge del lavoro, autorizza e promuove il dilagare di condizioni ottocentesche di sfruttamento, fino a vere e proprie forme di schiavismo

È urgente riprendere il confronto tra la cultura giuridica democratica e le pratiche dell’organizzazione e del conflitto sindacale, per riaffermare i principi contenuti nella nostra carta costituzionale e per bloccare una deriva repressiva e autoritaria che punta a soffocare tutte le espressioni di autotutela sociale.

Rivolgiamo un appello a chi crede che non si possa più assistere inerti a questa deriva – apice della spirale emergenziale che ha caratterizzato gli ultimi decenni della vita politica e sociale del nostro paese - che ci conduce fuori dalla nostra Costituzione antifascista.

Costituzione che - al contrario della legislazione e dei comportamenti istituzionali che si stanno affermando - proclama la prevalenza dei diritti del lavoro sugli interessi dell’impresa e sul potere del mercato e assicura la propria protezione al diritto di sciopero e alla libertà sindacale.

Bisogna fermare la repressione sociale e penale verso le lavoratrici ed i lavoratori che rivendicano i loro diritti, bisogna riaffermare i principi costituzionali a tutela del lavoro.

Ne discutiamo

VENERDI 17 MAGGIO ore 15

ZANHOTEL EUROPA – BOLOGNA

Via. C. BOLDRINI 11

“LOTTE E DIRITTI”

Conflitti sociali come reati nell’epoca della Legge Salvini

LE ADESIONI

Giorgio Cremaschi Forum Diritti/Lavoro

Arturo Salerni avvocato

Paolo Maddalena Presidente emerito Corte Costituzionale

Moni Ovadia artista

Aboubakar Soumahoro sindacalista USB

Franco Russo Forum Diritti/Lavoro

Italo Di Sabato Osservatorio Repressione

Pasquale Crupi avvocato

Michele Rech (Zerocalcare) artista

Pierpaolo Leonardi sindacalista USB

Gianni Azzali musicista

Mimmo Lucano sindaco di Riace

Paola Palmieri sindacalista USB

Christian Raimo scrittore

Riccardo Faranda avvocato

Luciano Vasapollo Cestes-Proteo

Carlo Guglielmi avvocato

Guido Lutrario sindacalista USB

Augustin Breda Comitato Centrale FIOM

Claudia Candeloro avvocato

Cinzia Colaprico RSU FIOM Electrolux Forlì

Marco Lucentini avvocato

Sergio Bellavita sindacalista USB

Jacobo Sanchez avvocato

Davide Cerina operaio Oto Mils

Valerio Evangelisti scrittore

Roberto Sassi saggista

Davide Bertaccini docente Università di Bologna

Giuliana Commisso docente Università Calabria

Marina Prosperi avvocato

Loris Caruso ricercatore Scuola Normale Superiore di Pisa

Nazzarena Zorzella avvocato

Nunzio D’Erme attivista ASIA USB

Cesare Antetomaso Direttivo Nazionale Giuristi Democratici

Pier Luigi Panici Direttivo nazionale Comma 2

Damiano Avinio, Como

Roberto Serra, fotografo e fotoreporter, Bologna

Dafne Anastasi, sindacalista USB

Piero Santonastaso, giornalista

Fabrizio Burattini, sindacalista USB

Giuseppe Ugo Rescigno, prof. emerito di Istituzioni di diritto pubblico presso l’università la Sapienza di Roma

Andrea Genovese, docente Università di Sheffield

Alessandro Somma, docente di scienze giuridiche Università di Ferrara

Giordano Sivini, docente di sociologia politica in pensione Università della Calabria

Luca Pastorino, deputato, presidente Comitato consultivo sulla condotta dei deputati

Francesco Laforgia, senatore

Silvia Prodi, consigliere regionale Emilia Romagna

Nello Balzano, sindacalista USB

Nicoletta Dosio, Movimento No Tav

Francesca Fornario, giornalista

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Rubrica : {ActionAid}

Parità di genere: la sfida urgente per la democrazia

Il mercoledì 15 maggio 2019 di ActionAid

La parità di genere è la sfida più urgente per la democrazia. Lo pensa il 28% di chi finora ha partecipato al gioco digitale Vivicrazia, che abbiamo presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino. Al secondo posto l’inclusione (17%), al terzo in parità con il 16% il contrasto alla povertà e l’ambiente, seguiti dalla trasparenza (13%) e dalla partecipazione (10%).

Sono oltre 1.400 le persone che, dal vivo al Salone grazie ai tablet messi a disposizione al nostro stand, e online, hanno partecipato a Vivicrazia, giocando a disegnare il proprio avatar a fumetti scegliendo tra gli stili di Tuono Pettinato, Gianluca Costantini, Sara Colaone, Takoua Ben Mohamed e Giulia Sagramola, e rispondendo allo stesso tempo a un sondaggio sulle sfide ritenute più urgenti per migliorare la democrazia.

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Vivicrazia è un progetto nato per raccontare la democrazia nel modo più semplice ed efficace: invitando le persone a diventare protagoniste, ad impegnarsi in prima persona, così come dovrebbe essere nella realtà di tutti i giorni. La democrazia infatti è viva solo se partecipata.

Il risultato è stato un grande manifesto digitale visibile live al Salone, che in questi giorni è cambiato accogliendo i volti a fumetti e le risposte delle persone che hanno partecipato al gioco, condividendo anche i loro profili disegnati sugli account social personali.

Tanti i protagonisti e gli ospiti del Salone che hanno partecipato a Vivicrazia, tra cui il direttore editoriale Nicola Lagioia, le scrittrici Loredana Lipperini, Nadia Terranova, Lidia Ravera, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Giulia Blasi, Laura Pugno, gli scrittori Francesco Pacifico e Christian Raimo, il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi.

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E tanti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni coinvolti nei laboratori sui temi della democrazia al Salone, che hanno contribuito a scrivere il Manifesto della democrazia futura, approfondendo i concetti di partecipazione, parità di genere, difesa dell’ambiente, contrasto alla povertà, inclusione, trasparenza. Anche le nuove generazioni sottolineano che “un mondo più equo e più giusto si realizzerà solo quando i diritti di tutte e tutti saranno difesi, per riaffermare che siamo uguali”.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto dell’Eige (European Institute for Gender Equality), l’Italia è al 14° posto in Europa in tema di pari opportunità. Il report sull’indice di uguaglianza di genere 2017 assegna infatti all’Italia un punteggio di 62,1 (su un massimo di 100 che indica la totale parità) contro un 66,2 di media europea.

(Photocredit: Giulio Lapone/AGF/ActionAid)
 (Photocredit: Musacchio, Ianniello & Pasqualini)

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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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