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Rubrica : {Eventi in giro}

Lentini vola in alto. Un viaggio verso soluzioni concrete

Il giovedì 14 novembre 2019 di Giuseppe Castiglia

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Lentini Vola in Alto

INTERVERRANNO:

- Saverio Bosco (Sindaco del Comune di Lentini)
- Melinda Cantarella (Presidente di LeontiNOI
- On. M5S Angela Foti (Prima firmataria della legge sulle coop. di comunità)
- Pino Occhipinti (Presidente di Legacoop Sud Sicilia)
- Paolo Scaramuccia (Resp. Nazionale cooperative di comunità Legacoop)

OPEN DISCUSSION CON:

- Dott. Enzo Incontro
- Ing. Carmelo Culore
- Ing. Claudia Saguto
- Dott. Daniel Wilson

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Rubrica : {Flash}

Nota Stampa Coordinamento No Triv Val di Noto

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Redazione

Noto, 13 novembre 2019

La protesta non si arresta: in attesa del TAR sulle trivellazioni in Val di Noto C’è ancora attesa sui ricorsi al TAR presentati in questi giorni dalle maggiori Associazioni ambientaliste italiane contro le trivellazioni in Val di Noto. Infatti, non è ancora stato discusso il ricorso presentato congiuntamente da Italia Nostra, Legambiente, WWF e Zero Waste. In questi giorni il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Noto, però non per i suoi contenuti, come lo stesso Tribunale ha chiarito, ma per ragioni territoriali, in quanto il territorio di quel Comune non risulta interessato delle prospezioni. Il rischio di respingimento era ben noto al Sindaco Bonfanti, al quale va pertanto ascritto il merito di aver voluto agire ugualmente, al fine di dare un segnale vigoroso di come la politica e i territori del Val di Noto siano del tutto contrari alle ricerche petrolifere. È doveroso precisare, tuttavia, che il TAR di Catania ha emesso l’ordinanza di rigetto della domanda cautelare, ma non ha deciso nel merito del ricorso che sarà trattato in seguito.

Si è, invece, ancora in attesa di risposta per l’interpello votato all’unanimità dai sedici Comuni del Distretto Turistico del Sud est, presieduto dallo stesso Bonfanti, ed inviato Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), affinché intervenga sospendendo le ricerche petrolifere in territorio siciliano. Così come sono tuttora in discussione ricorsi presentati da altri Sindaci del sud est dell’Isola. «Nessuna royalties potrebbe mai ripagare i prestigiosi territori del sud-est siciliano, dove ricade il sito UNESCO più a sud d’Europa, dai presunti danni di sversamento sulle spiagge o da inquinamento delle falde idriche, dai rischi insomma giornalmente connessi con le ricerche o con le estrazioni di petrolio e gas, segno di una politica energetica ormai vetusta e che non può e non deve essere applicata in territori così sensibili». Così dichiara in una nota il Coordinamento No Triv del Val di Noto. Fra ricorsi tuttora pendenti al TAR, interpello al MISE e mobilitazione popolare, la difesa dei territori del Sud est siciliano contro azioni che pongono a rischio l’integrità dei territori e delle risorse naturali è appena iniziata e, come dodici anni fa, si fermerà soltanto a risultato raggiunto.

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Rubrica : {Comunicazione}

Cerimonia di Premiazione del Concorso fotografico "Un luogo per Zerobook"

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Piero Buscemi

Fase conclusiva del Concorso fotografico "Un Luogo per Zerobook", indetto dalla testata giornalistica online Girodivite.it in collaborazione con la Casa Editrice Zerobook. Dopo la selezione delle opere pervenute e la scelta delle 5 foto finaliste, sabato 16 novembre sarà stilata la classifica finale che assegnerà i primi tre posti di questa prima edizione del concorso.

Il buon riscontro dei partecipanti, che hanno saputo interpretare la giusta chiave del tema del premio, ci ha dato un forte segnale di sensibilità proveniente da tutto il territorio nazionale, confermando la volontà diffusa di recuperare quei luoghi, quei monumenti, quelle costruzioni che fanno parte del nostro passato e che, troppo spesso, vengono bistrattati in cambio di un’ingiustificata corsa al modernismo, adulante nelle sue stravaganti manifestazioni, ma facilmente obliata in breve tempo. Situazione non riscontrabile con moltissimi ruderi e resti, alcuni appunto segnalati dalle foto dei concorrenti, che mantengono il fascino e il legame con la Storia al quale, fortunatamente, ancora molti estimatori non riescono a rinunciare.

Riepiloghiamo di seguito il tema del concorso e i relativi premi che saranno assegnati durante la cerimonia di premiazione:

IL PREMIO

Le foto scelte riproducono luoghi riscoperti, sia di natura culturale, quali siti archeologici, che di natura prettamente architettonica, come ruderi di antiche case rurali, antichi opifici ecc. Luoghi di interesse abbandonati all’incuria e all’oblio, che meriterebbero di essere rivalutati e posti all’attenzione del pubblico. Lo scopo del premio è quello di raccogliere immagini di questi luoghi dimenticati e di segnalarli alle amministrazioni locali, invitandole al loro recupero.

PREMI

1° Classificato: Pubblicazione libro fotografico, in formato cartaceo, a cura della casa editrice Zerobook, con contratto di edizione e numero di ISBN, promozione e diffusione;

2° Classificato: Pubblicazione libro fotografico, in formato ebook, a cura della casa editrice Zerobook, con contratto di edizione, promozione e diffusione;

3° Classificato: un Libro fotografico, pubblicato dalla casa editrice Zerobook, selezionato tra le pubblicazioni del catalogo della casa editrice.

La serata sarà anche l’occasione per festeggiare il 25° anno di storia del nostro giornale che potremmo condividere con i 25 anni dalla nascita dell’associazione umanitaria Emergency fondata il 15 maggio 1994 da Gino Strada, grazie anche alla presenza tra gli ospiti del responsabile del Gruppo Messina, Orazio Grimaldi.

Il concorso si è fregiato del privilegio della presidenza onoraria del fotografo Armando Rotoletti, che ha partecipato alle fasi di votazione delle foto presentate al premio.

Girodivite e Zerobook invitano i lettori a partecipare numerosi alla serata di premiazione. Un’occasione per incontrare personalmente alcuni componenti della redazione che, da 25 anni, diffondono gratuitamente un’informazione libera ed indipendente dalle città invisibili.

Un luogo per Zerobook

Evento Facebook e altre informazioni —>> https://www.facebook.com/events/544488242786581/

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Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

Lo Streaming Video - LENTINI SR - Consiglio Comunale, martedì 12 novembre 2019

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Giuseppe Castiglia

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Maria Cunsolo M5S al Consiglio Comunale Lentini 12 11 2019

ORDINE DEL GIORNO

1. COMUNICAZIONI ART.69 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL C.C.

2. LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI.

3. RATIFICA DELLA DELIBERA Dl GIUNTA N.122 DEL 24/07/2019 ADOTTATA Al SENSI DEL COMMA 2, ART.250, DEL D.LGS 267/2000.

4. INTERROGAZIONE PROT. N. 19572 DEL 3.10.2019, A RISPOSTA SCRITTA, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GIUSEPPE SANTOCONO E MARIA CUNSOLO (M5S), SUI MOTIVI ED I CRITERI IN BASE Al QUALI E’ STATA ADOTTATA LA D.G.M. 112/2019 "ASSEGNAZIONE PERSONALE ALL’UFFICIO DEL G.D.P. Dl LENTINI.

5. INTERROGAZIONE PROT.N.21588 DEL 28/10/2019, A RISPOSTA SCRITTA, PRESENTATA DAL CONS. SANTOCONO, IN MERITO ALLA DELIBERA Dl G.M.N.141 DEL 10/0912019 E AL DECRETO SINDACALE N.26 DEL 10/09/2019.

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Rubrica : {Eventi in giro}

Milano: Gli Invisibili di Francesca Romano allo Studio Museo Francesco Messina

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Redazione

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Gli Invisibili

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Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 38. Open e la sua utilità. Il capogruppo di ’’Cittadini per Villasanta’’.

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Franco Novembrini

In questi giorni è uscito il numero di ottobre di Open (nr. 2), periodico del Comune di Villasanta. Analizziamone la fattura: stampato in 6.500 copie su una popolazione di poco meno di 14 mila abitanti, 32 pagine patinate, costo non dichiarato, direttore responsabile il Sindaco.

A proposito del Sindaco, mi ha colpito la frequenza delle foto che lo ritraggono, alle manifestazioni a cui partecipa, la frequenza è simile a quella di riviste della ex DDR, quella del ’’compagno’’ Honecher e del non rimpianto muro di Berlino per intenderci. E’ chiaro che mi riferisco solo alle foto, credo di averne contate 17 che, contate le pagine di pubblicità e quelle degli indirizzi utili, si arriva a livelli imbarazzanti. Della utilità di questa rivista parlano i numeri: il numero uno uscito poco prima delle elezioni ed il secondo ad ottobre che fra le altre cose ne riporta i risultati, esaltanti per l’attuale Giunta. Capirete che l’informazione con i tempi che corrono non mi sembra proprio una news.

Oltretutto notizie che comparivano sul numero uno sono praticamente ricomparse ad ottobre. La pista ’’ciclabile’’ per gli studenti che in realtà e una pista ciclopedonale, che è cosa altra e con altri regolamenti di uso. La velostazione, cioè due strutture dove lasciare le bici, monitorate da una tv, inaugurata di recente, vedi foto sulla rivista. La Ztl, ops questa no, dopo essere stata un cavallo di battaglia per le elezioni, era stata rimandata a settembre, poi ottobre e poi alle calende greche avendo però già approntato molti cartelli e segnaletica che ne indicavano per imminente l’inaugurazione. Insomma a leggerlo Open è un trionfo di vedremo, faremo, non c’è traccia di una cosa discutibile. Si dà per imminente il costoso rifacimento di piazza Europa che è una piazza in perfetta sintonia con il nome che porta, cioè un semidisastro. Sul suo utilizzo, dopo che sarà stata rifatta, qualche dubbio ci sarebbe, nel senso che se sarà ancora dedicata all’uso di mercato e di parcheggio avrà bisogno di una pavimentazione adeguata allo scopo altro che sampietrini.

IL CAPOGRUPPO... - Il capogruppo di ’’Cittadini per Villasanta’’, cioè il PD sotto altre spoglie, nel suo primo intervento sul periodico dopo le elezioni si dimostra seccato di dover scrivere ancora di un piccolo problema che vede una ditta prevalentemente commerciale ammassare, secondo le ultime stime 650 mila gomme in gran parte all’aperto, il capogruppo adducendo dati discutibili ed affermando che il Comune se ne è interessato da anni e che la cosa non viene, purtroppo capita da alcuni cittadini, i quali hanno caparbiamente formato un comitato di protesta.

Lo stesso capogruppo sostiene che da circa 4 anni l’Amministrazione comunale ha a cuore le sorti di tale problema ma che nulla può contro una ditta privata. Allora sarà facile per lui mostrare i documenti che lo attestano, perché alcuni cittadini sostengono di aver scritto dei disagi già nel 2015, che da allora sono aumentati in maniera esponenziale, ma di non aver ricevuto risposte. Lo stesso afferma che la ditta in questione si sia mossa in sintonia con gli enti preposti, Vigili del fuoco, Arpa, Ats, Prefettura.

Questi enti sono invece intervenuti da circa un anno, quando sono partite le denunce tramite la stampa locale e qualche interdittiva e sanzione da parte di Prefettura e Vigili del fuoco è stata notificata alla stessa. Si dice che la ditta, ripeto commerciale, in quanto non si vede che cosa possa produrre, lavora di notte con carico e scarico di Tir e produce rumori e miasmi che si sentono a centinaia di metri di distanza. Più complicata è la questione della proprietà dei capannoni e dei terreni. Risulta che parte di loro sia in leasing che è diverso dalla proprietà. Ma per farla breve il capogruppo e il Sindaco dovrebbero rispondere a due domande che non hanno bisogno di attendere i risultati dell’Arpa o di altri enti.

1) La ditta lavora 24 ore su 24, di notte, specialmente d’estate, i rumori dei muletti e il carico-scarico dei Tir producono rumori molesti o no?

2) Durante tutto il giorno e la notte, sempre specialmente d’estate, provengono o no degli odori nauseabondi che non conciliano il sonno e che costringono a vivere chiusi in casa?

Se sono reali questi allarmi che minano la salute e la tranquillità di chi abita nelle vicinanza , ma anche ad una certa distanza, non credo che si possa far finta di niente.

Torno per un attimo alla zona Ztl. Non credete che i disagi creati dai rumori del traffico e relativo puzzo in certe vie siano uguali a quelle lamentate dal comitato ’’Cambiamo aria’’?

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Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 58. Ma perché non ’’attuare’’ la nostra Costituzione integralmente come non è mai stato fatto?

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Franco Novembrini

’’Mala tempora currunt’’ dicevano i latini quando c’erano da passare anni bui dovuti a sconfitte militari o calamità naturali. Di periodi bui negli ultimi anni ne abbiamo passati anche noi in Italia, in parte sono dovuti alla disposizione di alcuni nostri governanti a schierarsi, magari in nome della Patria, al servizio dei padroni del mondo del momento. Intendiamoci, non è cosa completamente nuova ed ha radici lontane, vista la nostra specialità di combattersi tra fazioni, comuni, province e regioni.

Machiavelli del resto ne fu il massimo cantore seppure ad alti livelli. Il problema è che attualmente la lotta avviene partendo dal’appartenenza ad un clan familiare, ad una squadra di calcio anche a livello rionale. Ci siamo completamente dimenticati di alcuni grandi italiani che durante il fascismo seppero tenere la testa alta e dopo la caduta della tirannia, con la Resistenza, fondarono un’Italia democratica a cui lasciarono in eredità una grande, bella e chiaramente scritta Costituzione.

Certo la divisione del mondo in due blocchi ci ha danneggiati e la posizione nel Mediterraneo, come la Grecia è stata causa di tentativi di golpe militari non riusciti, ma di altri golpe che io definirei burocratici, fatti di accordi scellerati e di non rinnovo di organi della società come la scuola, con la storia ferma al 1800, la magistratura con le sue lungaggini defatiganti per arrivare ai processi giusti e definitivi.

Una parte non secondaria è stata anche la difficoltà delle forze dell’ordine ad accettare la democrazia espressa con scioperi e manifestazioni di dissenso e represse in base a codici ereditati pari pari dal regime fascista. E’ stato un elemento di divisione da cui non sono state indenni neanche le Forze armate che per anni sono state terreno di scontro fra alti gradi delle stesse, ai quali interessavano più le battaglie e relative promozioni ottenute combattendo nei ministeri romani più che in difesa dell’Italia. Ma la Costituzione dice cose chiare sui diritti e doveri dei cittadini e soprattutto dei lavoratori.

Quando sono venuti a mancare i politici che avevano fatto, della Resistenza e dei valori della Carta motivo di vita, purtroppo, non ci sono stati successori degni che si sono chiusi nei palazzi del potere, dediti a fare leggi che li rendessero potenti e inattaccabili nei loro privilegi. Ovviamente tutto questo lo hanno fatto in nome del popolo italiano e purtroppo molte fazioni che li hanno sostenuti e che lo fanno tuttora difficilmente ammetteranno di aver sbagliato nell’appoggiarli. Abbiamo visto in questi anni, da parte di questi ’’rappresentanti del popolo’’, vergognosi salti della quaglia, passaggi da una parte all’altra con una facilità che ci procurato fama di inaffidabili politicamente e moralmente.

Da questo marasma hanno tratto vantaggio alcuni gruppi di estrema destra che stanno sfruttando alcuni nostri difetti precipui, la memoria e la conoscenza della storia, dovuti anche a quello che è stato loro insegnato a scuola. Forti di questi slogan che ricordano il ventennio fascista ma, come quelli di allora, sono falsi, vuoti, reazionari e razzisti.

Alcuni fatti mi rattristano ultimamente: come si può offendere una senatrice della Repubblica , fra le pochissime persone scampate ai campi di sterminio nazisti, ma consegnate ai tedeschi da famigerate bande di aguzzini della RSI; l’altra è l’ennesima strage, questa volta ’’fortunatamente’’ solo con feriti gravi, di militari italiani in missione nel vicino Oriente. Tali ’’operazioni di pace’’, delle quali alcune ultra ventennali che di pace hanno ben poco e nei fatti sono di addestramento di una fazione contro l’altra come in Somalia, in Libia e in Afghanistan e non sempre la parte prescelta è la più giusta.

La terza ed ultima è quella che i tifosi di una squadra o dell’altra fanno assistere, contando sulla presenza di numerose telecamere, all’esposizione di striscioni indegni e bandiere che ricordano guerra e stermini ed ascoltare dei cori razzisti. Ultimamente queste manifestazioni sono tollerate ma difese da sindaci e leader politici che dicono di agire in difesa del buon nome della città in cui si svolgono le indecenti scene.

Se fosse applicata la nostra Costituzione molte delle cose che ho scritto non si dovrebbero verificare e dovrebbero essere sanzionati duramente chi le fa e chi dovrebbe fermarle. Ultimamente invece si parla e si agisce per cambiare la Carta, creando disamore per le cose in essa scritte con il sangue dei nostri padri e dei nostri nonni e, purtroppo, le giovani generazioni sono facile preda, non avendo potuto studiare a scuola la nostra storia recente, degli slogan che ora possono essere diffusi anche con sms o whatsapp.


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Rubrica : {Girodivite 2019}

n. 858 - "O’ sciarrinu ci vòlunu tri cosi: raggiuni, sapirla diri e cu ccu la fa" (13 novembre 2019)

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Redazione

Il numero 858 di Girodivite del 13 novembre 2019: "O’ sciarrinu ci vòlunu tri cosi: raggiuni, sapirla diri e cu ccu la fa" (Al litigioso occorrono tre cose: la ragione, saperla esporre e chi gliela riconosce).

In questo numero:


** Cerimonia di Premiazione del Concorso fotografico "Un luogo per Zerobook" ** , di Piero Buscemi - 13 novembre 2019

Sabato 16 novembre, presso il Magic Lime Café di Santa Teresa di Riva (Me), ore 18,30. Durante la serata i 25 anni di storia di Girodivite

- > https://www.girodivite.it/Cerimonia-di-Premiazione-del.html


** ArcelorMittal: il governo tiene, CGIL CISL UIL no ** , di Redazione Lavoro - 13 novembre 2019

Conte ha invocato l’unità di tutto il paese allo scopo di salvare la siderurgia italiana e respingere il ricatto di un’azienda che solo un anno fa ha acquisito con gara pubblica Ilva e che ora pretende 5000 nuovi esuberi

- > https://www.girodivite.it/ArcelorMittal-il-governo-tiene.html


** Rapporto Svimez: la questione occupazionale nel divario tra nord e sud ** , di Nello Russo - 13 novembre 2019

Secondo l’ultimo rapporto Svimez il Meridione continua vertiginosamente a perdere pezzi della sua popolazione, scappano soprattutto i giovani alla ricerca di un lavoro al Nord. Con loro partono anche le risorse che stimolano la crescita civile ed economica delle regioni del sud e che contribuiscono allo sviluppo senza quartiere del martoriato territorio del meridione d’Italia.

La questione occupazionale non é nata ora ed ha cause alquanto remote, che ristagnano nel mondo politico ed economico (...)

- > https://www.girodivite.it/Rapporto-Svimez-la-questione.html


** Magic for Africa ** , di ActionAid - 13 novembre 2019

Insieme a La Gazzetta dello Sport per costruire campi da calcio in Mozambico

- > https://www.girodivite.it/Magic-for-Africa.html


** Ore di rabbia e tristezza per il golpe in Bolivia ** , di Redazione - 13 novembre 2019

La cronologia dirà che il 10 novembre 2019, Evo Morales Ayma, presidente costituzionale della Bolivia, ha rassegnato le dimissioni. Un articolo di Javier Tolcachier

- > https://www.girodivite.it/Ore-di-rabbia-e-tristezza-per-il.html


** La montagna del guerriero ** , di Sergej - 13 novembre 2019

La montagna del guerriero : Paolo Orsi sul colle San Basilio, presso Scordia / Angelo Mondo. - Cinisi : Artigrafiche Abbate, 2018. - 208 p., br. ; 21 cm. - ISBN 978-88-94236-18-7.

- > https://www.girodivite.it/La-montagna-del-guerriero.html


** I russi sono matti ** , di Sergej - 13 novembre 2019

L’Italia, forse anche grazie alla distanza, ha sempre avuto un buon rapporto con la Russia. Economicamente si pensi ai grandiosi progetti di Gualino nel 1917 per la costruzione di una San Pietroburgo 2 (che al confronto Milano 2 era un sottoscala), o in epoca più recente Togliattigrad e gli interessi della FIAT, e ora l’ENI petrolifera e i vari mercanti del turismo e del cibo; politicamente la Russia è stato il primo Paese a riconoscere la nascita della nuova formazione statale nata (...)

- > https://www.girodivite.it/I-russi-sono-matti.html


** Istruzioni per lavare il gatto ** , di Redazione PuntoG - 13 novembre 2019

In sette mosse, ecco come risolvere un problema che a volte può causare qualche trauma al vostro gatto. Il contatto con l’acqua per il "bagnetto".

- > https://www.girodivite.it/Istruzioni-per-lavare-il-gatto.html


** ROMANIA: Vittoria (a metà) di Iohannis ** , di Emanuele G. - 11 novembre 2019

Francesco Magno - 3 ore fa

Questo articolo è frutto di una collaborazione tra East Journal e Osservatorio Balcani e Caucaso

- > https://www.girodivite.it/ROMANIA-Vittoria-a-meta-di.html


** ROMA - Imperdibile mostra su Pompei e Santorini: l’eternità in un giorno - 11 ottobre > 06 gennaio 2020 ** , di Ornella Guidi - 11 novembre 2019

“Terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, inondazioni, diluvi, mutando di colpo, con la faccia della terra, il corso delle società umane, le hanno combinate in modo nuovo, e queste combinazioni, le cui cause prime erano fisiche e naturali, sono divenute, col tempo, le cause morali che mutano lo stato delle cose” Jean- Jacques Rousseau

- > https://www.girodivite.it/ROMA-Pompei-e-Santorini-l-eternita.html


** Anniversari: il 10 novembre moriva il poeta Ken Saro Wiwa ** , di Redazione - 11 novembre 2019

10 Novembre 1995: muore il poeta Ken Saro Wiwa

- > https://www.girodivite.it/Anniversari-il-10-novembre-moriva.html


** In Bolivia si è dimesso il presidente Morales ** , di Redazione - 11 novembre 2019

La decisione è stata comunicata dopo che a chiedere al capo dello Stato di lasciare erano stati i vertici delle Forze armate.

Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha annunciato le sue dimissioni con un discorso trasmesso dalla televisione nazionale. La decisione è stata comunicata dopo che a chiedere al capo dello Stato di lasciare erano stati i vertici delle Forze armate.

Al potere dal 2005, primo presidente con origini native della storia della Bolivia, Morales era stato rieletto il (...)

- > https://www.girodivite.it/In-Bolivia-si-e-dimesso-il.html


** Iraq, attentato contro militari italiani: 5 feriti ** , di Redazione
- 10 novembre 2019

Tre sono in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, per uno parziale amputazione delle gambe. I militari sono stati colpiti durante una missione a piedi. L’attentato è avvenuto in mattinata (10 novembre 2019), quando un ordigno esplosivo rudimentale è detonato al loro passaggio. La solidarietà di Mattarella ai militari feriti, Conte segue la vicenda.

Dei tre feriti gravi, uno ha riportato un’emorragia interna; un altro ha perso alcune dita di un piede e il terzo ha gravissime lesioni a (...)

- > https://www.girodivite.it/Iraq-attentato-contro-militari.html


** Cosa sarebbe Lentini senza distretto sanitario e senza scuole... ** , di Luigi Boggio - 9 novembre 2019

Sanità a Lentini: confronti e risultati. L’esito della vicenda del PTA di Lentini.

- > https://www.girodivite.it/Cosa-sarebbe-Lentini-senza.html


** La lingua che unisce, la lingua che divide ** , di Sergej - 9 novembre 2019

L’idioma di Casilda Moreira / Adrián N. Bravi. - Roma : Exòrma, 2019 ; prima ristampa. - 187 p., [V], br. ; 18,8 cm. - (Quisiscrivemale). - ISBN 978-88-98848-95-9.

- > https://www.girodivite.it/La-lingua-che-unisce-la-lingua-che.html


** Quando un cristiano incontra un musulmano ** , di Sergej - 8 novembre 2019

Francesco d’Assisi, al-Malik al-Kamil, Federico II di Svevia : Eredità e dialoghi del XIII secolo / Pino Blasone, Franco Cardini, Carlo Ruta. - Ragusa : Edizioni di storia e studi sociali, 2019. - 130 p., [IV], br. ; 22, 5 cm. - (Mediterraneo e storia ; 26). - ISBN 978-88-99168-39-1.

- > https://www.girodivite.it/Quando-un-cristiano-incontra-un.html


** Ibla ** , di Alberto Giovanni Biuso - 8 novembre 2019

Un breve viaggio a Ragusa Ibla

- > https://www.girodivite.it/Ibla.html


** Siracusa: 10 novembre 2019, Festa alla Giudecca - Gran Finale San Martino Puppet Fest 2019 ** , di Tano Rizza - 8 novembre 2019

Domenica 10 Novembre, il Gran Finale del San Martino Puppet Fest. Appuntamento nel rione della Giudecca, cuore di Ortigia. Lungo la via, nelle sue piazze, all’interno del suo teatro, ad aspettarvi concerti, teatro di strada, letture sul tappeto, artisti di strada, laboratori peri più piccoli, musical e teatro danza. Ad allietare i presenti, le tradizioni zeppole, i calici di vino, e birra artigianale.

- > https://www.girodivite.it/Siracusa-Festa-alla-Giudecca-Gran.html


** Un’idea che si estende oltre il perimetro del nostro Centro ** , di Redazione - 8 novembre 2019

Cosa lega l’attività ordinaria del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, in Iraq, e quella quotidiana delle botteghe artigiane di sarti, carpentieri nelle officine e i laboratori in città?

- > https://www.girodivite.it/Un-idea-che-si-estende-oltre-il.html


** Lentini, discarica di Armicci: Zito, Ficara e Cunsolo "La VIA di Armicci è scaduta" ** , di Giuseppe Castiglia - 8 novembre 2019

"Maria Cunsolo - Un’ importante vittoria del MoVimento 5 Stelle e del Coordinamento No discarica Armicci e i nosti Portavoce Regionali e Nazionali, in particolare di Stefano Zito il quale é riuscito a trovare il cavillo burocratico per bloccare momentaneamente la costruzione della discarica.

- > https://www.girodivite.it/Lentini-discarica-di-Armicci-Zito.html


** Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 38. Open e la sua utilità. Il capogruppo di ’’Cittadini per Villasanta’’. ** , di Franco Novembrini - 13 novembre 2019

In questi giorni è uscito il numero di ottobre di Open (nr. 2), periodico del Comune di Villasanta. Analizziamone la fattura: stampato in 6.500 copie su una popolazione di poco meno di 14 mila abitanti, 32 pagine patinate, costo non dichiarato, direttore responsabile il Sindaco.

A proposito del Sindaco, mi ha colpito la frequenza delle foto che lo ritraggono, alle manifestazioni a cui partecipa, la frequenza è simile a quella di riviste della ex DDR, quella del ’’compagno’’ Honecher e del (...)

- > https://www.girodivite.it/Schizzi-Ghiribizzi-Nr-38-Open-e-la.html


** Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 58. Ma perché non ’’attuare’’ la nostra Costituzione integralmente come non è mai stato fatto? ** , di Franco Novembrini - 13 novembre 2019

’’Mala tempora currunt’’ dicevano i latini quando c’erano da passare anni bui dovuti a sconfitte militari o calamità naturali. Di periodi bui negli ultimi anni ne abbiamo passati anche noi in Italia, in parte sono dovuti alla disposizione di alcuni nostri governanti a schierarsi, magari in nome della Patria, al servizio dei padroni del mondo del momento. Intendiamoci, non è cosa completamente nuova ed ha radici lontane, vista la nostra specialità di combattersi tra fazioni, comuni, province e (...)

- > https://www.girodivite.it/Quisquilie-Pinzellacchere-Nr-58-Ma.html


** 201911 Novembre 2019 - cronoweb ** , di Sergej - 8 novembre 2019

Cosa è accaduto nel mondo del Web nel novembre 2019?

- > https://www.girodivite.it/201911-Novembre-2019-cronoweb.html


** Addio a Fred Bongusto ** , di Redazione - 8 novembre 2019

Con Fred Bongusto muore (8 novembre 2019) non solo uno dei maggiori crooner italiani - quel tipo di cantante "moderno" nato negli Stati Uniti con Frank Sinatra: "confidenziale" ed ammiccante, elegante e con la voce che faceva impazzire le ragazze -. Muore uno stile, una presenza discreta e sorridente. Chi va a Senigallia non può fare a meno di fermarsi a ad ammirare la struttura chiamata La Rotonda sul Mare. Né è possibile dimenticare quella sigla, con Minnie Minoprio, che fece scalpore nella (...)

- > https://www.girodivite.it/Addio-a-Fred-Bongusto.html


** Salutami TopoGigio ** , di Redazione PuntoG - 7 novembre 2019

Dopodiché si spensero le luci e lui si calò dal tavolo e gatton gattoni come un perfetto marines sotto il fuoco nemico strofinandosi sul pavimento e dribblando tutti i tavoli e le sedie dell’ampio locale, andò a finire con il naso...

- > https://www.girodivite.it/Salutami-TopoGigio.html


** Lentini, 13 novembre 2019: Le pietre dei giganti. L’architettura megalitica nella preistoria mediterranea ** , di Redazione - 7 novembre 2019

Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco Archeologico di Leontinoi, e Massimo Cultraro, primo ricercatore CNR - Catania, presentano il volume di Jean Guilaine "Le pietre dei giganti. L’architettura megalitica nella preistoria mediterranea" nella Sala Conferenze del Museo Archeologico di Lentini. Ingresso gratuito. La presentazione avverrà il 13 Novembre 2019 alle ore 17,00.

- > https://www.girodivite.it/Lentini-13-novembre-2019-Le-pietre.html


** Bug in Firefox, Il browser va in freeze e qualcuno già ne approfitta ** , di Giuseppe Castiglia - 7 novembre 2019

C’è una falla in Firefox per la quale al momento non esiste patch e che qualcuno sta già furbescamente sfruttando. Ci sono siti in grado di bloccare Firefox nelle versioni per Windows e Mac. Questi siti approfittano del problema spacciandosi per siti di supporto che prima di bloccare il tutto mostrano un messaggio tipo:

- > https://www.girodivite.it/Bug-in-Firefox-Il-browser-va-in.html


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Rubrica : {Lavoro}

ArcelorMittal: il governo tiene, CGIL CISL UIL no

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Redazione Lavoro

Il presidente del consiglio Conte ha presieduto una primo vertice a palazzo Chigi sulla ennesima crisi del gruppo Ilva. Alla presenza di diversi sindaci del territorio tarantino, del presidente della regione Puglia, della confindustria e delle organizzazioni sindacali il presidente Conte ha esposto la posizione del governo rispetto alla procedura formale per la riconsegna del gruppo siderurgico avviata da arcelormittal.

Ritenendo del tutto pretestuose le ragioni addotte dalla multinazionale, Conte ha invocato l’unità di tutto il paese allo scopo di salvare la siderurgia italiana e respingere il ricatto di un’azienda che solo un anno fa ha acquisito con gara pubblica Ilva e che ora pretende 5000 nuovi esuberi, una legislazione ad hoc su immunità e sicurezza. Conte ha preannunciato iniziative giudiziarie a tutela degli interessi dello Stato per un disimpegno che appare allo stato attuale irreversibile, immotivato ed illegittimo.

I sindaci dei comuni di Taranto, Crispiano, Massafra ed il presidente della regione Emiliano hanno esplicitamente chiesto al governo l’avvio di un percorso con risorse pubbliche per l’eliminazione delle fonti inquinanti. Un piano B per Taranto in nome del diritto alla salute negato da decenni. La stessa Confindustria, pur sottolineando la strategicita’ della produzione di acciaio non ha escluso che in tempi brevissimi si debba ricorrere al piano B.

Ilva

CGIL CISL UIL in polemica con istituzioni e governo hanno chiesto che non si dia per scontata la partenza del colosso dell’acciaio esplicitando tra le righe la propria disponibilità a avviare un confronto con Mittal sulle sue richieste, relegando la questione ambientale e il diritto alla salute ad una questione di second’ordine. La segretaria generale Furlan ha persino candidamente ammesso che sulla siderurgia in Italia si è deciso che il "sacrificio" del diritto alla salute rimanesse su Taranto mentre si liberava Genova dai veleni mortiferi.

Landini ha incredibilmente nuovamente proposto una partecipazione azionaria dello stato nella società ArcelorMittal italia. Ovvero soldi pubblici alla multinazionale.

USB, fuori dal coro sindacale, ha nei suoi interventi denunciato l’operazione di speculazione di Mittal e l’assoluta necessità di voltare pagina per costruire un accordo di programma con la chiusura dell’area a caldo e un piano di tutela occupazionale, del reddito e che si occupi del risanamento ambientale.

Ha rammentato a tutti i sindacati presenti che avviare un confronto con Mittal sulla base delle sue pretese significherebbe accettare una riscrittura in peggio dell’accordo ministeriale. Pertanto ha dichiarato la propria indisponibilità ed il sostegno ad un’iniziativa giudiziaria contro Arcelormittal.

Il paradosso quindi. Il governo invoca unità e fermezza contro un ricatto a cui un paese non può cedere mentre i vertici di CGIL CISL UIL, abituati a praticare il sindacalismo al ribasso continuo, mostrano disponibilità ad accoglierlo mettendo la produzione di acciaio sopra ogni cosa.

Ciò spiega una parte delle ragioni per le quali il nostro paese non ha quasi alcun intervento pubblico nell’economia con la conseguente progressiva distruzione del patrimonio produttivo ed industriale.

Sergio Bellavita USB nazionale

Francesco Rizzo USB Taranto

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Rubrica : {Lavoro}

Rapporto Svimez: la questione occupazionale nel divario tra nord e sud

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Nello Russo

Secondo l’ultimo rapporto Svimez il Meridione continua vertiginosamente a perdere pezzi della sua popolazione, scappano soprattutto i giovani alla ricerca di un lavoro al Nord. Con loro partono anche le risorse che stimolano la crescita civile ed economica delle regioni del sud e che contribuiscono allo sviluppo senza quartiere del martoriato territorio del meridione d’Italia.

La questione occupazionale non é nata ora ed ha cause alquanto remote, che ristagnano nel mondo politico ed economico nazionale. L’italia è stata governata dai partiti liberaldemocratici, che negli ultimi anni si sono camuffati sotto altre sigle, ció nonostante il problema resta legato alla politica e non ai partiti. Sono stati negati e soppressi quei diritti conquistati nel dopoguerra col sangue dei lavoratori e del movimento operaio in particolare. I sindacati assenti, se non quando compiacenti. E questa non è una storia differente. Oggi la questione va affrontata da un altra prospettiva, che è quella del dominio dei gruppi finanziari, che hanno pervaso ogni settore della vita civile e produttiva della nazione. Seguendo la logica del profitto, si sono aperte le porte alla delocalizzazione ed alla contrazione del mercato del lavoro al sud.

L’impoverimento del meridione favorisce altri e più moderni sistemi di impresa, come ad esempio il project financing utilizzato per realizzare grandi opere, non sempre utili, e per intervenire sul controllo dei servizi pubblici, oppure si fa ricorso ad altre forme di investimento, laddove si studiano certe criticità delle piccole imprese ed aziende, al fine di spianare la strada a forme di concentrazione di impresa, per mezzo delle quali intervengono dei compratori interessati, che in taluni casi operano in conto proprio, in altri per conto di terzi. Capita che in qualche caso simili operazioni commerciali siano funzionali al riciclaggio del denaro di dubbia provenienza, agendo come lavatrici. E ancora, come avviene ormai da qualche tempo in agricoltura, prende sempre maggiore forma il sistema della concentrazione dei terreni coltivati nelle mani di uno o pochi imprenditori, che vogliono contrastare la concorrenza, se non addirittura annientarla, ed asservire i piccoli proprietari in difficoltà quando essi sono costretti a svendere i propri agrumeti. Anche il mercato immobiliare comincia ad essere preso di mira. In questo gioco finanziario e commerciale si insinuano la mafia e la malavita locale organizzata e connivente, compresi i colletti bianchi e i politici, che in qualche caso fanno persino da garanti, o più semplicemente si tacciono, in funzione delle acclarate amicizie e frequentazioni coi boss o i referenti locali. Per fortuna oggi questi modi di fare impresa vengono più facilmente scoperti, seguendo le tracce lasciate dal denaro circolante.

Quindi, più forte è il sistema della concentrazione dei capitali, più è povero il sud, maggiori sono il controllo del mercato del lavoro e la flessibilità del rapporto e più ampia é la possibilità che la mafia faccia impresa indiscriminatamente. Il settore pubblico non risulta meno inquinato in tal senso, considerato che ancora oggi il controllo sugli appalti, sui sub appalti e sull’indotto è purtroppo ancora troppo blando o lento. In generale, gli investimenti nel mondo produttivo nel Meridione sono enormemente inferiori rispetto alla più alta percentuale di denaro e di risorse destinate nel Settentrione, dati statistici alla mano, che riportano le forti diseguaglianze nel Paese, tra nord e sud, e sottolineano il gap occupazionale con riferimento all’etá ed al genere della popolazione. Nel meridione i lavori non qualificati subiscono costantemente un collasso e sempre più alta è la flessione delle professioni altamente specializzate. Nel settore privato i contratti stabili sono notevolmente e progressivamente diminuiti.

Di conseguenza chi scappa dal sud, sia esso un operaio e un artigiano, sia esso un professionista o un intellettuale, parallelamente al bisogno occupazionale non vuole assolutamente essere contaminato dal malaffare, né restare soggiogato dalla servitù del bisogno e da ogni forma di condizionamento o di svilimento delle proprie qualità e professionalità. La politica deve obbligatoriamente cambiare rotta e, prima di qualunque cosa, deve essere garante della legalità e dell’equilibrio dei rapporti commerciali e del lavoro ed altresì capace di programmare e pianificare, per evitare, non solo statisticamente, il preoccupante divario. Non scordiamoci mai che il progresso senza sviluppo è sempre una trappola.

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Rubrica : {ActionAid}

Magic for Africa

Il mercoledì 13 novembre 2019 di ActionAid

Diventa Magic!

magic for africa

Il progetto

Tutti i bambini del mondo hanno il diritto di essere bambini. E questo non significa solo cibo, salute e istruzione, ma anche la possibilità di giocare.

Per questo nasce il progetto “Magic for Africa” insieme a La Gazzetta dello Sport.

Da quest’alleanza, nasce l’impegno di regalare un vero campo da gioco ai ragazzi e alle ragazze di Marracuene, in località Bobole, in Mozambico, dove sosteniamo una comunità di oltre tremila bimbi, garantendo scolarizzazione e rispetto dei diritti dei minori.

"Vorremmo che fosse data a tutti i bambini la possibilità di essere ’solo’ bambini e sappiamo come questo trovi la sua manifestazione nelle parti più lontane del mondo con un pallone sotto il braccio e facendo la conta per chi fa per primo la squadra. Questo avviene in Italia come in Mozambico", spiega la nostra vice segretaria generale Raffaella Lebano.

Perché il Mozambico

In Mozambico più di 9 milioni di persone sono malnutrite e più della metà della popolazione continua a vivere sotto la soglia di povertà.

Nel 2018 abbiamo completato la costruzione di una scuola primaria per 1200 bambini, ma vogliamo ampliare sempre di più la nostra azione nel paese, che ha previsto anche una petizione con oltre 23.000 firme raccolte per chiedere al Parlamento del Mozambico maggiori fondi pubblici per l’istruzione.

Come partecipare

Con una donazione, puoi partecipare all’acquisto di palloni, magliette e scarpette.

Dona per regalare:
- con 5€ 1 pallone
- con 15€ 1 maglietta
- con 40€ 1 maglietta, 1 paio di scarpette e 1 pallone

DONA ORA!

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Rubrica : {Guerre Globali}

Ore di rabbia e tristezza per il golpe in Bolivia

Il mercoledì 13 novembre 2019 di Redazione

La cronologia dirà che il 10 novembre 2019, Evo Morales Ayma, presidente costituzionale della Bolivia, ha rassegnato le dimissioni.

La storia raccontata dagli apparati di destra di fabbricazione del buon senso comune, i media privati dominanti, non insisterà sul fatto che Evo ha dovuto lasciare la presidenza per cercare di fermare il massacro che le orde fasciste stavano eseguendo contro funzionari governativi e loro parenti, militanti di partito e donne in abito andino.

Il falso racconto ometterà il fatto che, in realtà, il primo presidente indigeno della Bolivia è stato rovesciato da un colpo di stato. Un presidente che ha realizzato progressi sociali impressionanti, che ha permesso agli oppressi della Bolivia, per la prima volta nella loro lunga storia, di avere la dignità di cittadini con pari diritti. Un colpo di stato che non solo si rivolge a un solo leader ma a un intero movimento sociale, nel migliore stile repressivo delle dittature del secolo scorso.

La storia distorta non dirà che Evo è un vero rappresentante delle organizzazioni contadine, un uomo che ha lavorato instancabilmente ogni giorno fin dalle prime ore del mattino, un leader al quale non si poteva attribuire la corruzione o l’arricchimento personale. I giornalisti mercenari, invece, racconteranno che voleva “stare eternamente al potere”.

Questi tiranni della comunicazione daranno voce a coloro che definiscono la “fine della tirannia” un colpo di stato consumato contro un governo istituzionale. Nelle loro storie avvelenate glorificheranno i vandali che hanno bruciato urne, tribunali, sedi di partito, che hanno attaccato donne indifese a causa del loro aspetto e della loro identità.

Chiameranno “coraggiosi” coloro che per denaro o confusione hanno agito come una forza d’urto negli episodi iniziali del colpo di stato, quando il conteggio dei voti non era ancora finito. Anche se in seguito, per prendersi cura delle forme, quando la caccia alle streghe sarà scatenata dopo il colpo di stato,chiameranno “eccessi” la loro pianificata strategia.

I media del colpo di stato elogieranno la posizione “conciliante” di Mesa – che sarà una debole marionetta degli Stati Uniti, se gli verrà finalmente assegnato il seggio presidenziale – e la “fermezza”, “coraggio” e “integrità morale” della versione di Santa Cruz del Ku Klux Klan, Luis Fernando Camacho. Chiederanno “unità” e “pacificazione”, per cui gli attuali governanti dovranno essere esclusi dai futuri concorsi elettorali. Eviteranno accuratamente di parlare di “proscrizione”, anche se questo è il termine appropriato per le loro intenzioni.

Qualsiasi precedente dichiarazione di tinta fascista e razzista sarà cancellata o sfumata per nascondere il carattere manifesto del colpo di stato. I lupi indosseranno la pelle d’agnello, per piacere agli occhi del Signore. O i signori delle multinazionali, sempre pronti a demolire le aziende di risorse naturali nazionalizzate a beneficio di anonimi azionisti.

La manipolazione delle informazioni indicherà l’enorme “contributo” dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS) per “denunciare le frodi elettorali”. Nessuno oserà riordare che il rapporto di questa istituzione – finanziato al 60% dagli Stati Uniti – non parla nemmeno di frode, ma che certamente e secondo quanto era prevedibile, diffonde un manto di sospetto segnalando “irregolarità”.

Nessuno dirà in questi media che è stata una svista (forse forzata) del governo mettere questa organizzazione di cospiratori come garante della democrazia. Un’organizzazione che, se vince chi non è funzionale ai disegni geopolitici del malvagio vicino del Nord, collabora pubblicamente per rovesciare il giusto vincitore e incoronare il perdente.

Nessun editorialista nei media concentrati criticherà il silenzio dei governi di destra solitamente “interessati” ai diritti umani e alla democrazia. Al massimo, alcune cancellerie esorteranno a riprendere i buoni costumi repubblicani, cioè quelli che favoriscono il potere stabilito.

La stampa disonesta ringrazierà la polizia e l’esercito per essersi schierati dalla “giusta causa del popolo oppresso”. Questa stampa metterà a tacere qualsiasi tentativo di indagare sui motivi dell’alto comando delle forze di sicurezza per non adempiere al loro dovere di proteggere i cittadini e di salvaguardare un governo eletto per volontà popolare. Abbonderanno per difetto le analisi che facciano riferimento allo spirito di colpo di stato delle loro azioni.

Non c’è dubbio che nessuno di questi media oserà inserire nei loro testi riferimenti a possibili piani e intrighi con interferenze esterne prima delle elezioni, che hanno posto come obiettivo preciso il rovesciamento di Evo Morales.

Lungi dal contestualizzare il colpo di stato come una mossa geopolitica per minare la sovranità e la possibilità di integrazione dei popoli dell’America Latina e dei Caraibi, qualche esaltato cronista, con il desiderio di un aumento del suo stipendio – parlerà del passo importante per rompere la “nefasta influenza” di Cuba e Venezuela nella regione.

Come al solito, la vera storia si svelerà, poco dopo, come ha fatto in passato.

La verità è che oggi i potenti, la destra, i fascisti, i retrogradi e i violenti si strofinano le mani e celebrano la caduta di un governo popolare.

I poveri della terra piangono con angoscia e rabbia. E noi con loro.


Fonte: Pressenza.


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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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