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Rubrica : {Centro Studi Est Europa}

UKRAINE: War updates

Il lunedì 23 maggio 2022 di Emanuele G.

- EAST JOURNAL

Russia: crolla l’import, il Cremlino legalizza il “contrabbando”

Anna Peverieri

Mag 21

A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, la Federazione ha assistito a un brusco crollo delle importazioni di merce straniera, sia nel settore high-tech sia in quello di beni di prima necessità, come i farmaci. Tale carenza ha costretto il Cremlino a ricercare soluzioni alternative palliative per rispondere alla domanda interna. Tra queste, un ruolo centrale è […]

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- JEUNE AFRIQUE

Maroc – Russie : comment les oligarques de Poutine ont tenté de faire du business dans le royaume

Les hommes d’affaires russes, dont beaucoup sont liés au Kremlin, ont longtemps essayé de nouer des liens d’affaires au Maroc. Mais la plupart des accords n’ont jamais abouti, et la méfiance entre Rabat et Moscou est réciproque…

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- THE MOSCOW TIMES

Lot of stories in this website. One of the few free voices in Russia.

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Rubrica : {Eventi in giro}

Bussoleno, 27-29 maggio 2022: Una montagna di libri contro il Tav

Il domenica 22 maggio 2022 di Redazione

Sono passati dieci anni dalla prima edizione di “Una montagna di libri”, manifestazione valsusina del movimento NoTav che nel corso del tempo, nonostante le avversità politiche, poliziesche e pandemiche, è riuscita a rendere evidente non soltanto la capacità di mobilitazione e militanza del Movimento, ma anche la sua costante attenzione alla cultura, alla letteratura e ad ogni forma di immaginario non sigillato dalle rigide norme istituzionalizzate, securitarie e mainstream.

In tal senso l’iniziativa è stata sempre molto vicina all’impostazione che Carmilla on Line ha dato al suo operato, fin dalle origini. Motivo per cui non solo diversi appartenenti alla sua redazione hanno partecipato negli anni alla manifestazione, ma anche la testata è stata sempre presente come punto di riferimento per la stessa. Soprattutto a partire dal 2015, anno in cui la Montagna per una volta andò in trasferta a Bologna proprio per unire le sue forze con quelle della redazione di Carmilla.

Quest’anno la vicinanza sarà ancora maggiore, non soltanto per la presenza all’iniziativa, ancora una volta, di alcuni suoi redattori, ma anche per la necessità di ricordare Valerio Evangelisti, recentemente scomparso, fondatore e anima della rivista online e da sempre vicino al movimento valsusino.

Fonte: Carmillaonline


La manifestazione si svolgerà dal 27 al 29 maggio a Bussoleno, in contemporanea con l’undicesima edizione di Terra è Libertà. Critical Wine, iniziativa che da diversi anni raccoglie a Bussoleno piccoli produttori vinicoli indipendenti e che è dedicata ai popoli che resistono e al sostegno sia dei militanti perseguitati dalla in/giustizia dello Stato per la loro lotta in difesa dell’ambiente e del territorio, sia dei piccoli produttori valsusini, danneggiati dalla devastazione ambientale e militare prodotta dalla grande opera inutile, soprattutto in Clarea. Il ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto, come tutti gli anni, alle spese legali del Movimento NoTav.

Programma

venerdì 27 maggio – Bussoleno, Piazza del mercato

ore 21:00 – “Vite indegne di essere vissute. Il caso Braibanti”, performance teatrale di ArTeMuDa

sabato 28 maggio – Bussoleno, Piazzetta del mulino

ore 10:00 – Apertura e presentazione di dieci anni di “Una montagna di libri”

ore 10:30 – Presentazione di Fogli dal carcere (Red Star Press, 2022), con l’autrice Nicoletta Dosio

ore 11:00 – Letture da Valerio Evangelisti, Paola Staccioli, Riccardo Borgogno, a cura di ArTeMuDa e Rosa Iannuzzi

ore 12:00 – Dialogo/ricordo di Valerio Evangelisti, con Sandro Moiso, Serge Quadruppani, Luca Cangianti

ore 15:00 – La guerra che viene… è già arrivata, con Sandro Moiso e Jack Orlando

ore 17:00 – Dalla guerra d’Algeria, al ‘68, al G8, la storia delle lotte nel noir francese, con Serge Quadruppani e Dominique Manotti

ore 20:30 – Piazza del mercato – La resistenza in 100 canti (Mimesis, 2022). Parole e musica con Alessio Lega

domenica 29 maggio – Bussoleno, Piazza del mercato

ore 10:30 – Rabbia proteggimi. Dalla Val di Susa al Kurdistan. Storia di una condanna inspiegabile (Rizzoli, 2022), con l’autrice Eddi Marcucci

ore 11:30 – Jin Jiyan Azadî (Donna vita libertà). La rivoluzione delle donne in Kurdistan, dell’Istituto Andrea Wolf (Tamu, 2022), a cura del Comitato italiano di Jineolojî e di Rete Jin

Per tutta la durata dell’iniziativa saranno presenti banchetti informativi, case editrici, libri nuovi e usati.

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Rubrica : {Flash}

Ragusa-Catania: Le imprese diffidano Anas: “Annullare bando, importi non adeguati”

Il domenica 22 maggio 2022 di Redazione

Le principali imprese di costruzione hanno inviato una diffida all’Anas nella quale si chiede l’annullamento del bando e la ripubblicazione della gara per la realizzazione della Ragusa-Catania con importi adeguati e in linea con gli attuali valori di mercato.

A causa della guerra Ucraina, infatti, il prezzo di tutte le materie prime è aumentato e quindi quel bando non sarebbe più adeguato.

Lo rende noto Confindustria Catania parlando di un “rimpallo di responsabilità che rischia di bloccare un’arteria strategica del sistema viario della Sicilia”. L’associazione etnea degli industriali sottolinea che “la procedura di gara per l’affidamento dell’appalto ‘Itinerario Ragusa-Catania’ rimane ancora nel limbo dell’incertezza a causa del mancato adeguamento dei prezzi che non consente alle imprese di partecipare al bando con offerte congrue” ricordando come nelle scorse settimane essa aveva già sollevato la questione rilevando come “l’aumento dei prezzi delle materie prime e il caro-energia si fossero abbattuti sulle imprese con effetti a catena sulla tenuta del sistema produttivo”.

Per Confindustria Catania l’impatto dei maggiori costi riguarda trasversalmente una molteplicità di prodotti. “Solamente l’acciaio – dice l’associazione – ha subito negli ultimi mesi un aumento del 70 %, il legname del 78%, il bitume del 36%. Una situazione che si è ulteriormente aggravata a causa della crisi internazionale determinata dal conflitto in atto in Ucraina”.

“È incomprensibile – scrive Confindustria Catania – il motivo per il quale non si tenga in considerazione l’obbligo di aggiornare i prezziari previsto anche dal Decreto Legge 50/22, varato proprio per fronteggiare con estrema urgenza l’escalation dei prezzi. Un obbligo questo al quale si stanno giustamente attenendo altre stazioni appaltanti come la Rete Ferroviaria Italiana, che sta procedendo ad una valutazione delle tariffe poste a base della gara riguardante un tratto della linea ferroviaria Palermo-Catania”.

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Rubrica : {Flash}

Tre italiani sono stati rapiti da un gruppo armato nel sud del Mali

Il sabato 21 maggio 2022 di Redazione

Una famiglia italiana di tre persone e una persona del Togo sono state rapite da un gruppo armato nell’area della città di Sincina, nel sud del Mali, nell’Africa occidentale. Il sindaco di Sincina, citato da Associated Press, ha detto che il rapimento è avvenuto giovedì sera. In un comunicato visto da Ansa, il ministero degli Esteri ha confermato il rapimento. Le tre persone italiane, una coppia e il loro figlio, sono originarie di Potenza e fanno parte dei Testimoni di Geova. Secondo una persona della comunità cristiana in Mali erano a Sincina per aiutare a fondare una chiesa nella zona; l’Associazione dei Testimoni di Geova del Senegal, responsabile dell’area, ha invece detto che la famiglia non era in Mali per attività legate al movimento religioso.

Sincina si trova circa 250 chilometri a est della capitale maliana Bamako, e a meno di 100 chilometri dal confine col Burkina Faso, un paese in cui sono attivi vari gruppi armati di estremisti islamici. Per ora non ci sono ulteriori dettagli sul rapimento o sulle condizioni di salute delle persone rapite.

Fonte: Il Post

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Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

Lo Streaming video - Lentini, un forte no alla discarica in contrada Scalpello

Il sabato 21 maggio 2022 di Giuseppe Castiglia

Presenti i Sindaci dei Comuni di Lentini Rosario Lo Faro, Carlentini, Giuseppe Stefio e Francofonte, Daniele Lentini con alcuni rappresentanti dei rispettivi Consigli Comunali. Presenti e intervenuti all’assemblea anche il Senatore Pino Pisani, l’Onorevole Filippo Scerra e l’Onorevole Giorgio Pasqua del MoVimento 5 Stelle, l’Onorevole Vincenzo Vinciullo e l’Onorevole Luigi Boggio.

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Lentini - Assemblea pubblica No discarica Scalpello (6)
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Lentini - Assemblea pubblica No discarica Scalpello (1)

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Rubrica : {Flash}

Policlinico di Messina: “Lasciate ogni speranza, o voi che entrate”

Il venerdì 20 maggio 2022 di Redazione Lavoro

L’ Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” di Messina, punto di riferimento per la città e provincia, ma anche per chi arriva da fuori comune, è da tempo ridotta al più misero ospedale della città.

Carenza di personale, fondi prosciugati, strutture fatiscenti e pericolanti, presidi precari e di scarsa qualità. un pronto soccorso generale che è in attesa di essere ristrutturato ma che da tempo è ospitato in un luogo privo di sicurezza, e che in questa pandemia ha visto il personale gestire situazioni degni di un film fantozziano, come quello di portare i pazienti in barella per corridoi angusti, per eseguire degli accertamenti col pericolo di cadute e infortuni.

Nonostante la carenza di personale cronica e ora più accentuata perché dimezzata dal covid, si continuano ad aprire reparti senza prevedere assunzioni, e il personale precario assunto per l’emergenza covid, sarà licenziato l’ 1 luglio.

L’azienda sopperisce a queste carenze spostando da un reparto ad un altro con ordini di servizio che trattano i dipendenti come pedine di una scacchiera. Come una coperta tirata da un lato e che diventa corta dall’altro lato.

Il personale ha il più alto indice di stress lavoro correlato, si sente come un limone spremuto ma che non ha più succo da dare.

Straordinari non pagati, reparti con un solo infermiere in turno che deve gestire i pazienti senza neanche il medico di notte e nei festivi, ferie negate, avanzamento economico bloccato.

Questo è quello che chi lavora in questa azienda ospedaliera deve subire.

In tutto questo il dipendente deve pagare un tributo mensile per poter parcheggiare la propria auto ma rischia una multa di 90 euro e il prelevamento coatto dell’auto se per dare il cambio, non trovando parcheggio, mette il proprio automezzo fuori dagli stalli predisposti.

Invece di assunzioni questa amministrazione sta inoltre predisponendo concorsi per posizioni organizzativi. Dà a pochi i soldi di un fondo che potrebbe essere distribuito a tutti i lavoratori e le lavoratrici.

L’USB Sanità Messina a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici per impedire tutto questo.

(Questo articolo è stato pubblicato su https://contropiano.org)

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Rubrica : {Lavoro}

Sciopero Generale, la manifestazione di Messina

Il venerdì 20 maggio 2022 di Piero Buscemi

Abbiamo seguito il presidio realizzato davanti alla Prefettura di Messina da parte di alcune organizzazioni sindacali di base che si sono ritrovate stamattina a protestare contro le guerre, i rinnovati finanziamenti del governo Draghi agli armamenti, che senza alcuna considerazione delle gravi condizioni economiche in cui versano le varie categorie di lavoratori italiani, tra precariato a tempo indeterminato, licenziamenti e salari che non riescono a tenere i tempi dell’inflazione e una politica sempre più votata a un capitalismo figlio di un neoliberismo che sta ampiando sempre di più la forbice tra le varie classi sociali.

I manifestanti si sono ritrovati stamattina intorno alle 10 spinti dalla voglia di dimostrare anche a Messina che i cittadini italiani in gran maggioranza non condividono la politica bellicosa dell’UE e le scelte scellerate che stanno portando al rischio serio di un conflitto mondiale, il cui non più tanto paventato pericolo di essere coinvolti in una guerra nucleare sembra non preoccupi più di tanto i nostri governanti, fedeli seguaci delle direttive europee e, di conseguenza, della politica internazionale ormai nelle mani dell NATO e degli Stati Uniti, interessati a smantellare quella sorta di unione economica politica dei paesi europei.

Nel mezzo di queste scelte scellarate di politica estera del nostro governo, milioni di italiani, già vessati da anni da condizioni miserevoli, si ritrovano a far fronte a un ulteriore peggioramento del potere d’acquisto dei propri salari per colpa di un’inflazione che ha superato il 6% e che sembra non abbia intenzione di fermarsi.

Un’altra guerra "giusta", come quelle a cui abbiamo dovuto sopravvivere negli ultimi trent’anni, partendo da quella combattuta nel Golfo Persico a difesa di un Kuwait fino a quel momento bistrattato e semisconosciuto dal resto del mondo, passando dalle lotte al terrorismo, anche se armato spesso dagli stessi fautori che invocavano l’unità di intenti tra i paesi all’ombra della NATO, per finire a questa invasione "indotta" dell’Ucraina che sta ridisegnando gli equilibri economici e di potere dei tradizionali stati oligarghici che da sempre segnano il destino dell’intero mondo.

Non conosciamo i risvolti di questa nuova ondata di violenza che si va a unire alle altre, già in atto in almeno una sessantina di zone calde del nostro pianeta. Intuiamo le probabili conseguenze nei confronti dei popoli più poveri e delle fasce sociali più vulnerabili di qualsiasi angolo del mondo. EMERGENCY stessa, la ong fondata dal compianto Gino Strada, ha più volte sottolineato insieme ad altre associazioni umanitarie, quali Amref e ActionAid, come questa guerra stia provocando una dirompente situazione di emergenza umanitaria in Africa, dove la Russia e la Cina da anni hanno messo le mani per i loro investimenti a basso costo sulle spalle di popoli in guerra perenne e costretti a fuggire da una condizione di vita sempre più disumana.

Una lettura dell’immediato futuro che incrementerà quella migrazione coatta di esseri umani, in cerca di una possibilità di esistere più degna di quella offerta da speculazioni economiche sostenute da un’economia mondiale votata alla guerra e quindi alla produzione e alla vendita di armi. Il rischio è sicuramente una vera "guerra" tra poveri, da una parte precari di lavoro e con un futuro sempre più incerto, a pagare le conseguenze di una scelta politica di condividere la cultura della belligeranza tra i popoli, dall’altra milioni di disperati costretti a lasciare il loro paese verso l’Europa che rischia di non garantire più alcuna sicurezza neanche ai propri cittadini.

La manifestazione di Messina, che si è svolta in contemporanea con altre città italiane, quali Milano, Roma, Torino, Genova, Napoli, ha voluto lanciare un grido di dissenso verso una scelta non condivisa di percorrere questa corsa all’armamento i cui risvolti si prospettano drammatici. Ci saremmo aspettati, parliamo ovviamente della città di Messina, una maggiore partecipazione e attenzione da parte della cittadinanza peloritana che rappresenta un esempio tipico delle condizioni di precarietà, disoccupazione e disagio sociale, diffuso ormai in tutta Italia. Comprendiamo che lo sciopero ha costretto a un grosso sacrificio economico per coloro che hanno aderito e, di questi tempi di nuovi aumenti anche per i prodotti di prima necessità, ha condizionato la partecipazione sperata.

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Sciopero Usb 20 maggio 2022 Manifestanti Potere al Popolo
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Sciopero Usb 20 maggio 2022 Prefettura
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Sciopero Usb 20 maggio 2022 Manifestanti Usb Sanità e Cub

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Rubrica : {Flash}

Addio al musicista Vangelis

Il giovedì 19 maggio 2022 di Redazione

È morto a 79 anni il compositore e musicista greco Vangelis, noto soprattutto per essere l’autore delle colonne sonore di Blade Runner e Momenti di gloria, film per il quale scrisse una canzone che diventò assai famosa e riconoscibile, e per cui vinse l’Oscar nel 1982. Un suo portavoce, dando la notizia, ha detto che Vangelis è morto in un ospedale francese dove era in cura.

Vangelis, il cui vero nome era Evángelos Odysséas Papathanassíou, era nato nel 1943 a Volo, in Tessaglia. Si interessò di musica quando era molto giovane, ma nonostante questo la imparò da autoditatta, rivendicandolo poi negli anni successivi sostenendo che questo abbia migliorato la sua capacità creativa. Tra gli anni Sessanta e Settanta visse tra Parigi e Londra e fece parte della scena progressive rock dell’epoca, poi all’inizio degli anni Ottanta arrivò il successo con Momenti di gloria, dovuto in particolare alla scena in cui gli atleti di Cambridge corrono con la canzone di Vangelis in sottofondo.

Oltre a Momenti di gloria, Vangelis ha anche scritto i temi musicali di altri celebri film come Blade Runner e Alexander di Oliver Stone, e ha pubblicato oltre venti dischi da solista.

Fonte: Il Post


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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania, 26-29 maggio 2022: BeerCatania a Villa Pacini

Il giovedì 19 maggio 2022 di Redazione

BEERCATANIA SPRING 26 27 28 29 MAGGIO VILLA PACINI BEERFEST

Ritorna il #BeerCatania in edizione SPRING da giovedì 26 a domenica 29 maggio 2022

Finalmente ritorna il festival di sole #birre artigianali più atteso del #SUD Italia. Tanti ospiti, novità e grandi conferme.

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Catania 26-19 maggio 2022 - BeerCatania

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania, 23 maggio 2022: Berlinguer, ti vogliamo ancora bene

Il giovedì 19 maggio 2022 di Redazione

MERCOLEDÌ 25 MAGGIO 2022 DALLE ORE 20:30 ALLE 23:00

BERLINGUER ti vogliamo ancora bene!

King Multisala Cinestudio

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Catania 23 maggio 2022 - Berlinguer ti vogliamo ancora bene

Nel giorno del centenario della nascita di Enrico Berlinguer, amatissimo leader e forse ultimo grande protagonista della politica italiana, il Cinestudio gli rende omaggio con una serata evento.

Insieme a quattro graditissimi ospiti, ripercorreremo gli ideali, gli avvenimenti che lo videro coinvolto, la lungimirante visione politica.

A seguire, la proiezione del film di culto BERLINGUER TI VOGLIO BENE di Giuseppe Bertolucci, con un giovanissimo e strepitoso Roberto Benigni. Vi aspettiamo tutti e tutte in sala 1 alle 20.30 con Adriana Laudani, Luigi Boggio, Luca Cangemi e Rosario Mangiameli: non mancate!

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania, 21 maggio 2021: Dieci anni di Comunità: Intender non può chi non lo prova

Il giovedì 19 maggio 2022 di Redazione

SABATO ALLE ORE 17:00

Dieci anni di Comunità: Intender non può chi non lo prova! | 21 Maggio | Piazzetta - a Catania, piazza Santa Maria del Gesù, a cura di CdP Colapesce, LPS. LiberiPensieriStudenteschi

Dieci anni di Comunità: Intender non può chi non lo prova!

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Catania - piazza Santa Maria di Gesù - 21 maggio 2022

🔹Sembra passato un giorno e nello stesso momento un’eternità: quando qualcosa ti coinvolge, ti cattura il cuore, ti fa vivere emozioni indescrivibili, la sensazione è sempre questa.

Eppure non è passato solo un giorno, e non è ancora passata un’eternità: sono passati dieci lunghissimi anni da quel 21 maggio 2012, dal giorno in cui nacque una lista studentesca per le elezioni all’I.T. Archimede.

🔹Una lunga storia d’amore e di lotta, d’amicizia e di condivisione, di vittorie e sconfitte.

Anni spesi ad inseguire ambizioni collettive, in strada per rivendicare un diritto, nelle scuole e nelle piazze per creare comunità.

🔹Una storia attraversata da centinaia di giovani e che ha coinvolto migliaia di persone.

Dieci di lavoro giovanile e studentesco, di Comunità Resistente e di Piazzetta, di mutualismo, reti sociali, solidarietà, Colapesce, di organizzazione politica nazionale, di tattica e strategia.

Proprio in questa occasione vorremmo condividere questa festa con tutte e tutti coloro abbiano a cuore questa Storia!

📍Qui il programma:

🗣️ ORE 17,30 Dibattito pubblico, "Essere Comunità: i giovani dalle scuole alle piazze, dalle pratiche mutualistiche all’organizzazione nazionale" Modera il dibattito la giornalista Luisa Santangelo di FanPage

🎙️ORE 19,30 Musica live
 Fox Malder + Angie Jam —> Indie/Cantautorato
 Riccardo Sorge —> Musica in lotta
 Etna Rebel Sound —> Reggae/Black music
 Zu Lucianu —> Reaggae/Hip hop
 Ribella —> Trap/Rap
 Ciauda —> Etnafolk Troverete durante l’evento tantissimi banchetti informativi:

🟢Banchetto con materiale storico e informativo di Lps.Liberi Pensieri Studenteschi, Mua-Movimento Universitario Autorganizzato, Casa del Popolo Colapesce e Potere al Popolo Catania.

📄Potrete anche aderire a Potere al Popolo durante l’evento!

🏳️‍🌈Banchetto del Comitato Pride Catania

🩺Banchetto di Lhive diritti e prevenzione

📚Banchetto del Bookshop del CSP- Comitato di solidarietà popolare "Graziella Giuffrida"

🤝Banchetto del Comitato Catania NoWar

🌭Panini

🍺 Beveraggio Chiosco Karkadè (Zio Turi e Zia Vania)

📷 Mostra fotografica storica

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Rubrica : {Eventi in giro}

Lentini - Per non dimenticare 23 maggio 1992 / 23 maggio 2022 "Giovanni Falcone"

Il giovedì 19 maggio 2022 di Giuseppe Castiglia

PROGRAMMA

- ore 10:00 Liceo Classico Gorgia:

visita all’aula Falcone

- ore 17:00 Villa Gorgia:

Carrubbo della legalità: svelatura della targa in ricordo di Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia

- ore 19:00 Palazzo Beneventano

Recital "parole e musiche per Giovanni Falcone"

Vi aspettiamo!

#ComunediLentini #Lentini

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Lentini - per non dimenticare 23 maggio 2022

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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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