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Schizzi&Ghiribizzi - N. 76 - Ecomostri. Mostruosità burocratiche. Il nuovo mercato

di Franco Novembrini - mercoledì 5 agosto 2020 - 604 letture

Lo so che data l’età sono portato a scrivere spesso della mia piccola cittadina, Villasanta (MB), ma credo che i problemi siano, se non uguali almeno simili in parecchie località. Certo nel mio comune lungo la ferrovia che lo attraversa da sud a nord ce sono un po’ troppi di ecomostri.

ECOMOSTRI - Cominciamo da sud, dai terreni sui quali sorgeva la Lombarda Petroli, ora fallita, dopo aver inquinato per anni con sversamenti di prodotti petroliferi il fiume Lambro. Una parte di questo complesso, 309 mila mq., una quindicina di anni fu destinata ad un progetto che prevedeva 10 capannoni, una quantità di uffici ed abitazioni con verde, campi gioco e lo spostamento dal centro cittadino della stazione ferroviaria a tale operazione era stato dato il nome di Eco City, non scherzo, andate a vedere cliccando su Eco City Villasanta. Ora come ora sarebbe più realistico chiamarla Lercio City le cui rovine fanno bella mostra dall’ingresso da est al paese. Si viene accolti da cartelloni distrutti, sterpaglia e discarica di rifiuti, dall’altro lato della strada fanno bella mostra, spesso, montagne di pneumatici nuovi accatastati all’aperto. Del terreno rimasto della Lombarda Petroli si parla da anni di riqualificarlo ma intanto continua il degrado.

Unica cosa positiva è che nel fallimento almeno la stazione ferroviaria è rimasta in centro paese. Per ora. Dell’altro ecomostro, storico, che sorge nella parte nord del paese che è stato interessato da tutte le magagne che accompagnano tali costruzioni che vanno dall’abusivismo edilizio al fallimento e infine all’abbandono della struttura, che a volte è stata occupata da disperati e, si dice anche zona di spaccio, ne parlerò prossimamente in quanto un servizio di un giornalista di un settimanale locale riferisce che ci sono novità. Il complesso è stato messo diverse volte all’asta e tutte sono andate deserte. Per anni si è parlato da parte del Comune di farne uffici, locali per servizi alla popolazione, palestre, piscine e tante altre cose. Ebbene il giornalista, con una intervista al sindaco, afferma la possibilità che possa divenire un centro commerciale. Pare inoltre che il sindaco abbia usato nella comunicazione termini come concretizzarsi e concretamente termini che mi fanno ricordare i tempi nei quali facevo parte di un comitato che si batteva contro una ditta inquinante che si stava espandendo, anche con capannoni abusivi poi sanati, creando seri problemi alle abitazioni vicine.

Ebbene c’era un terreno che, almeno nelle dichiarazioni dell’assessore di allora, ha cambiato nelle diverse riunioni avute con lui, ’’concretamente’’ diverse destinazioni d’uso da campo di calcetto, a campo da tennis, a campo giochi per ragazzi per poi finire, ’’in concreto’’, come parcheggio interno di quella ditta. La cosa è senz’altro un episodio a se stante, incidentale, ma provoca in me riflessi pavloviani.

MOSTRUOSITA’ BUROCRATICHE - L’altra settimana ho scritto di alcune fotografie scattate ad alcuni operai su un capannone in costruzione i quali lavoravano senza strumenti salvavita, dai caschi agli agganci appositi quando si lavora sui tetti con pendenza ed inoltre senza alcun distanziamento o mascherina in vista. Le foto sono state mostrate insieme i filmati di lavori notturni rumorosi di una ditta. Il tutto dopo previo appuntamento fissato dopo alcuni giorni stiamo aspettando che ci sia una verifica al più presto anche perché ad agosto molte ditte e molte persone vanno in ferie. Speriamo...

IL NUOVO MERCATO - Sempre parlando del mio paesello mi sovviene una cosa, in settimana si è fatto un gran parlare di alcuni alberi che sono stati sradicati da piazza Europa, che era la piazza dove si svolgeva il mercatino settimanale e fra i numerosi interventi critici c’è stato anche quello di un ex sindaco che, mi pare, ebbe una parte rilevante nella costruzione di questa piazza che fu fatta per essere un salotto e poi usata per tutt’altri scopi per cui nei pochi anni di vita ha avuto una vita travagliata di ritocchi e costosi rifacimenti. Per la questione alberi credo si sia andati un oltre le righe perché dispiace vederli espiantare ma è anche possibile ripiantarne altri e magari poi averne cura.

La cosa che invece mi ha meravigliato nella visita che ho fatto al mercatino, cioè un parcheggio comunale in uso praticamente esclusivo ad un supermarket sono la collocazione periferica dello stesso, ma soprattutto il fatto che si parla di lavarsi spesso le mani, di igiene da osservare nel toccare gli alimenti e non si è pensato a qualche punto di erogazione di acqua ad uso dei commercianti e dei clienti, non parlo di fontanelle ma magari di semplici tubi con rubinetto poco costosi e poi qualche servizio igienico, magari di quelli che vengono usati durante manifestazioni o assembramenti, in quanto nella zona esiste un solo bar e non credo che sia igienico che una massa di persone vada in un unico servizio della cui igiene si possa far carico un piccolo bar. Ci i sarebbero i servizi del supermercato ma, allora, che ci vado a fare al mercatino? Del trasferimento in quella zona si è parlato per molti mesi ma di attrezzarla se ne sono dimenticati. Succede.



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