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S&G n. 209

Dell’acqua e del verde

di Franco Novembrini - mercoledì 5 aprile 2023 - 1117 letture

Questa settimana debbo necessariamente scrivere dell’acqua e del verde.

Dell’acqua La Junta di VLS1929 ha indetto una serata sui problemi del consumo di acqua, cosa lodevolissima che ha chiarito a molti cittadini disattenti o non informati la serietà di un problema finora trascurato e che invece peserà sempre di più sullo sviluppo ed anche sulle tasche dei cittadini. La Brianza è stata per moltissimi anni definita "verde ed ubertosa" per la ricchezza di acqua delle sorgenti e dei fiumi. Nei secoli scorsi l’industria del candeggio era una dei fiori all’occhiello della provincia tanto che il nostro paesello ha come monumento una lavandaia nell’atto di lavare i panni su una pietra. L’opera era stata sistemata nei pressi di una vasca con diverse fontanelle che zampillavano acqua proveniente da diverse sorgenti come, in miniatura, quella dei 4 fiumi in piazza Navona a Roma. Le fontanelle poi sono state chiuse e la vecchia lavandaia è stata spostata in altra piazzetta su un manufatto di cemento e non svolge più l’originaria funzione.

Nella serata dedicata all’acqua è stato calcolato che ogni cittadino di VLS1929 è "responsabile", come nelle migliori percentuali statistiche, del consumo di circa 250 litri giornalieri. Credo che molti sappiano che nelle percentuali nel consumo pro capite vengono messi, in questo caso, anche quelli di una ventina di industrie che dell’acqua non possono fare a meno che vanno dal candeggio, alle lavanderie industriali ed all’agricoltura. Niente di eccezionale se non che le falde acquifere da decine di anni si stanno abbassando e l’acqua dai pozzi viene pompata sempre più in profondità anche perché quella dei fiumi e degli strati superficiali risulta inquinata da lavorazioni industriali. La cosa è nota ma trascurata ma ora aggravata dalla siccità che si è manifestata in tutta evidenza in questi ultimi anni e le prime vittime sono state i raccolti agricoli e gli alberi, spesso per una mancata e ordinata innaffiatura.

Spero che ci sia una soluzione al problema che andrà aggravandosi nei prossimi anni. Intanto si potrebbe continuare a sensibilizzare la cittadinanza su in uso consapevole delle risorse idriche ed un recupero di quelle piovane. Scrivo questo in quanto sui social ci sono troppe persone che invocano una piscina in città, anche se nel raggio di pochi chilometri ce ne sono diverse. Inoltre l’acqua ricca di cloro delle piscine deve essere smaltita in quanto inutilizzabile per altri scopi. Sconsiglierei anche a giochi con acqua colorata in quanto diseducativi e di sognare naumachie nel gigantesco e inutilizzato Caranchione.

Del verde - Del verde debbo scriverne e farlo in maniera molto critica. Negli scorsi giorni una cooperativa ha iniziato il taglio dell’erba negli spazi verdi, nei campetti e nei parchi gioco comunali. Hanno tagliato l’erba e lasciato more solito gli sfalci sul terreno. Alle proteste di alcuni cittadini ha risposto l’assessore alla partita dicendo che la scelta è stata fatta in quanto lo sfalcio contribuisce a tenere umido il terreno. Vorrei fare alcune considerazioni: 1) E’ stata tagliata l’erba dopo una leggera pioggia e dunque l’erba era bagnata. Ora se si taglia l’erba bagnata il risultato è pessimo in quanto la falciatrice taglia solo le punte della stessa e poi la macchina schiaccia il tutto. 2) Se non raccolta l’erba tagliata marcisce e diventa putrescente e maleodorante, si attacca alle ai vestiti e alle scarpe e viene portata in giro. 3) Chiunque frequenti campi gioco per bambini si sarà accorto che gli stessi sono pieni di deiezioni canine ma anche umane, di cicche ed altre schifezze. Non si discute che ci siano dei cittadini che si comportano male e che andrebbero sanzionati, ma se una volta passata la macchina che ne ha fatto un cocktail con l’erba poi la lascia lì chi lo spiega ai genitori o nonni che se i loro figli o nipoti giocano sull’erba vengono a contatto con tali schifezze rese meno evidenti dalla miscelazione. 4) Ultimo rilievo dove hanno visto, letto o tratto ispirazione per questa "furbata" consigliata? Ci sarà qualche altro comune che la adotta. Sia chiaro che io parlo di parchi e campi giochi per bambini e non di campi agricoli nei quali l’uso del letame è ammesso ed anzi necessario .


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