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Elezioni in Lombardia "la regione più inquinata d’Europa"

La Lombardia che si appresta a scegliere un Presidente di Regione tra speranze, delusioni, progetti... Intervista a Pierluigi Riccitelli candidato per il M5S

di Silvia Zambrini - giovedì 26 gennaio 2023 - 3526 letture

Specie negli ultimi anni, problemi tra gli altri legati alla sanità e inquinamento, hanno posto diversi interrogativi su quella definita tra le regioni italiane più ricche e meglio gestite. L’appuntamento con le elezioni regionali del 12 febbraio 2023 vede presentarsi in un’unica coalizione il movimento 5 stelle e il partito democratico. Chiediamo a Pierluigi Riccitelli, esponente candidato per il M5S quali sono i principali punti del programma, in particolare per quanto riguarda ambiente e viabilità.

“Uno dei cinque punti che hanno portato a un accordo per il sostegno a Majorino candidato presidente è proprio la questione ambientale, argomento da sempre di grande rilevanza per il M5S. La Lombardia è infatti la regione più inquinata d’Europa e le politiche di questi anni non hanno mai puntato a un miglioramento ambientale. Un esempio, la Regione in questi anni ha investito molto in infrastrutture viabilistiche dimenticando il trasporto pubblico. Questa è una strategia perdente dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico e del consumo di suolo. Basti pensare che il traffico incide per il 78% sulle emissioni annuali di Pm10 solo nella provincia di Milano e tocca quota 83% nel capoluogo lombardo dove si stima circolino oltre un milione di veicoli fra auto, mezzi commerciali, autobus e moto (fonte ARPA).”

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Lombardia - inquinamento

La riqualificazione e potenziamento della rete di trasporto locale è un punto che avete in comune con Majorino il quale, alle grandi opere come la Pedemontana, antepone le infrastrutture viabilistiche e il trasporto pubblico considerando il disagio che ogni giorno subiscono i pendolari. La Lombardia si compone di una fitta rete di comuni abitati così come di ampie aree dismesse che vanno bonificate, immobili abbandonati che vanno recuperati. Che cosa propone M5S per la riqualificazione di queste aree?

“Sul consumo di suolo il M5S punta a una legge regionale che impone il consumo di suolo zero. Questo in parole povere vuol dire incentivare il recupero di aree degradate e già urbanizzate. Una delle modifiche che proponiamo è riscrivere la Legge 12 del 2005 e le sue modifiche/integrazioni (Legge per il governo del territorio). Vogliamo mettere al centro il ruolo della pianificazione territoriale in un’ottica di area vasta, tenendo conto delle differenze dei nostri territori e applicare un vero contrasto al consumo di suolo. Ad oggi si tratta di una legge di quasi vent’anni che si limita, di fatto, a introdurre sconti fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e premi volumetrici del 20% per chi recupera immobili abbandonati, senza tracciare nemmeno un’idea di trasformazione ragionata e omogenea del dismesso e del costruito, delle funzioni da recuperare e del ruolo dell’intervento pubblico. La legge sembra non considerare che in Lombardia ci sono più di 3000 aree dismesse e più di 900 siti da bonificare; non discrimina tra aree di pregio e aree degradate. Finanzia limitati lavori di demolizione senza prevedere un solo euro per le bonifiche: di conseguenza si preferisce investire sulla demolizione degli edifici e non sul recupero delle aree.”

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Consonno, comune in provincia di Lecco - la città fantasma

Un problema ancora irrisolto è quello dello smaltimento di rifiuti che, in una regione a forte densità di popolazione come la Lombardia, necessita di provvedimenti adeguati. Come vi proponete in merito a inceneritori o termovalorizzatori?

“L’aspetto più preoccupante degli inceneritori riguarda la salute dato che in passato il loro uso causava la produzione di metalli pesanti, diossine e altre sostanze cui è stato ricondotto un aumento del rischio di sviluppare alcune forme di tumore allo stomaco, colon, fegato e polmoni. Gli impianti di più recente costruzione, tuttavia, sono diversi da quelli novecenteschi e devono rispettare standard molto più rigidi sulla diffusione di inquinanti: grazie a queste migliorie le cose sono molto cambiate. La Regione dovrà prevedere ed accompagnare la riconversione degli impianti con metodologie innovative per trattamenti che garantiscano una migliore e diversa gestione del rifiuto ed un minore impatto ambientale.”

I politici negli ultimi anni si sono in parte attivati per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, per contenere il traffico, i rumori ecc. L’auspicio per i candidati, una volta eletti, è riuscire a realizzare questi obiettivi allocando finanziamenti nella Lombardia considerata esemplare per come le risorse non vengono sprecate. Intanto è già un primo passo che certi programmi elettorali puntino a un miglioramento ambientale nelle aree ancora fortemente inquinate.


Questa intervista è pubblicata anche su Fana.one.



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