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Q&P n. 178

Ma gli infermieri? Mancano...

di Franco Novembrini - mercoledì 23 febbraio 2022 - 994 letture

Tutti i giorni si fa un gran parlare della guerra in l’Ucraina. Ovviamente gli italiani si sono schierati a favore o ciotro i due dottor Stranamore che la minacciano per motivi personali ma con danni e morti che sarebbero prevalentemente per paesi che nulla avranno da guadagnare e molto da perdere dalla sciagurata eventualità. Quello che manca in questa guerra psicologica sono gli infermieri, cioè personaggi preparati che potrebbero fare due cose o cercare di "ingabbiare’’ i due o magari metterla sul comico e fargli capire che se vogliono la guerra se la facciano loro con una specie di "disfida di Barletta’’, cioè si scelgono fra parenti ed amici una decina di campioni e fanno una piccola battaglia e i vincitori saranno quelli che sopravviveranno che potranno spartirsi i territori motivo della contesa.

La soluzione certamente non sarà democratica ma senz’altro farà meno morti e danni materiali e morali di quella di una guerra vera che potrebbe estendersi al mondo intero. Poi viene anche da pensare ai diritti televisivi di una simile tenzone che sarebbero da destinarsi ad Emergency o altra organizzazione umanitaria di certificata onestà. Altri motivi per i quali l’Italia dovrebbe defilarsi da una possibile guerra sono quelli che per i bombardamenti sulla Jugoslavia nella quale America e EU volevano riportare pace e democrazia nei Balcani sono che quelli della frantumazione di quello stato in altri piccole realtà frale quali il Kosovo, la Macedonia e della guerra che alcuni paesi europei hanno provocato in Libia creando disastri e dividendo il paese guidato da un despota in due fazioni con altrettanti dittatori e altre frazioni tribali in lotta fra di loro per il commercio di schiavi che sperano di arrivare in Italia con i gommoni.

La UE e gli USA invece ora chiamano separatisti al soldo di Mosca il Donbass e Lugansk provice con un’alta percentuale di russi. Altro motivo sarebbe quello di ricordare che l’Italia per molti generali e ministri è ancora quella di "armiamoci e partite’’ e le prove sono evidenti dagli articoli di fuoco da parte di una gran parte della stampa al soldo di fabbricanti di armi trafficanti di petrolio e di gas che speculano sulla vita di milioni di persone. A chi volesse chiedermi le prove potrei rispondere che gli pseudo giornalisti italiani invocano come intermediari, nell’ordine il primo ministro Draghi, il ministro della Difesa Guerini, il ministro degli Esteri Di Maio e, new entry, il compagno di lettone di Putin Berlusconi, capirete che con tale compagnia un accordo degno di questo nome sarà difficile da raggiungere. Ma agli europei interessano molto i soldati italiani che sarebbero poi le vittime sacrificali di un tale raggiro. Molti di voi avranno storicamente notato che dopo la morte di nostri militari le destre crescono chiamandoli "eroi" ma poi una volta al potere si dimenticano di aiutare le famiglie e dimenticandosi presto i loro nomi.

Ultima cosa di questi giorni sono i partiti di destra e finta sinistra che si sono schierati contro una legge che regolasse i termini del fine vita, sposando la tesi di varie religioni che la vita appartiene a Dio, ovviamente ognuno intende il suo Dio, ammettendo implicitamente che allora lo Stato non dovrebbe mandare a morire militari e ancor più civili in suo nome e non in quello del padrone della vita. O no?


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