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Q&P n. 159 - Semestre bianco... sporco. I 3 della banda della "22", più 1

È iniziato il semestre bianco al quale aggiungo sporco. Il semestre bianco è quel periodo nel quale...

di Franco Novembrini - mercoledì 4 agosto 2021 - 623 letture

È iniziato il semestre bianco al quale aggiungo sporco. Il semestre bianco è quel periodo nel quale il presidente della Repubblica conclude il suo mandato di 7 lunghi anni e in cui entra in gioco una "specie di sala degli specchi’’ come si vedono nei luna park, cioè una sala in cui le immagini sono deformate e ripetitive che non fanno capire le fattezze e la localizzazione di ciò che vedi o credi di vedere. Una serie di rimandi di immagini e fattezze nelle quali si perde l’orientamento e la capacità di giudizio. I primi sintomi si sono visti con le prese di distanza dalle scelte del governo ed i fulminei giuramenti di fedeltà per Draghi e il presidente uscente Mattarella che nega troppe volte di non voler ricandidarsi. Ricordo un altro negazionista, alla Pietro Badoglio, cioè re Giorgio 2 Mandati, le sue negazioni e la velocità con la quale accettò il nuovo incarico. I tempi coincidono anche con il semestre bianco e le elezioni che seguirono. Purtroppo debbo prendere atto di alcune persone di mia conoscenza che se lo augurano, dimenticando un proverbio che ricorda "non c’è 2 senza 3’’.

Capirete che con una destra becera arrembante tale possibilità porterebbe a 21 anni di presidenza, senza usare marce sulla Capitale e superando il ventennio di Mascellone. Per la corsa al Quirinale non vi sono certezze e tutto può succedere, pensate che una fra le pretrombate, scusate il francesismo, Marta Cartabia, che tanto ci teneva ma che si sarebbe affossata con il proprio dire e per l’ignoranza delle dichiarazioni sulla intoccabile legge sulla Giustizia che invece è stata molto rimaneggiata, pur rimanendo una solenne porcata.

Certo se fosse stato per i quattro ministri dei 5stelle, che io ribattezzerei "I 4 dell’ave ’Maria’ Cartabia’’ la legge sarebbe passata come era stata concepita. Cosa è successo? Semplicemente Giuseppe Conte, ha fatto valere la forza sana della base del Movimento ed ha trattato in maniera egregia la questione come del resto fece con l’Europa ottenendo 259 miliardi per l’Italia che si era presentata non come al solito con parole roboanti per poi calarsi le brache alle prima difficoltà.

Indubbiamente il posto di Mattarella è un po’ come la panchina dell’allenatore di calcio della Nazionale, gli aspiranti sono decine d migliaia, fra i quali non si deve dimenticare che fra gli aspiranti c’è il fior fiore dei peggiori italiani. Ricordo, una per tutti, Maria Elisabetta Alberti Casellari vien dal Senato e dalle scale del Tribunale di Milano, detta anche woman flyer per l’abitudine di usare l’aereo di Stato per andare dove vuole e secondo molti lo userebbe anche per andare dove gli italiani la manderebbero volentieri. Sulla corsa al Quirinale saranno sei mesi di fuoco, di agguati e trappoloni. cercherò di tenervi informati.

I 3 DELLA BANDA DELLA "22", PIU’ 1 - Fra le notizie scomparse dalle prime pagine dei giornali e dai talk televisivi ci sono quelli che chiamo "i 3 della banda della 22". Il primo killer della banda è stato il grande giornalista Indro Montanelli del quale si è celebrato il ventennale della morte avvenuta il "22" luglio 2001, che con la sua Lettera 22 della Olivetti ha fatto secchi centinaia di presuntuosi uomini politici abituati ,dato il loro potere e i soldi, ad essere omaggiati da tutti. Indro Montanelli fu uno spirito libero ed un ottimo giornalista. Una curiosità: sembra che dopo poche ore dalla sua morte la famosa Olivetti sia caduta e si sia rotta irrimediabilmente. Che si sia suicidata?

Gli altri due personaggi sono sono i leghisti della Calibro 22, una pistola in italiano e due "pistola" nel gergo milanese, che hanno sparacchiato nell’arco di una settimana facendo una vittima e un ferito. Il primo era assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, ex poliziotto, eletto nelle liste per Salvini nella cittadina lombarda fino ad allora famosa in Italia per la sua casalinga del libro di Alberto Arbasino. La pistola secondo l’assessore ha sparato da sola contro un immigrato marocchino e capirete che uccidere un uomo con un sol colpo di calibro 22 non è cosa facile a meno che non sia una "automatica’’ e un poco razzista, allora la cosa si spiegherebbe . Il secondo consigliere comunale della Lega, è un ventiduista il quale con quattro colpi sparati ha solo ferito un ex socio di una concessionaria di pompe funebri (!?!) nel comune di Licata (Agrigento).

Alla lista aggiungo uno che invece usa una pistola di un calibro maggiore, pare una "45", che gioiosamente si porta ovunque, pare con l’autorizzazione della legge. Che c’è di strano direte. Il fatto che sia il candidato sindaco della destra al Comune di Milano e che di mestiere faccia il medico e si dice che la porti anche in corsia, dove come si sa è allocata la malavita. Il problema e che è il primario di pediatria dell’ospedale ’’Fatebenefratelli’’ (nomen omen). Capirete inoltre che i bambini si sentiranno più sicuri sapendo che un nuovo Sartana veglia sulla loro salute.



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