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Q&P n. 151- Amarissimee amarezze...

di Franco Novembrini - mercoledì 30 giugno 2021 - 702 letture

Credetemi è difficile scrivere delle amare vicende che stanno dilaniando il MoVimento 5 stelle con le doppiezze di chi in nome di un "Sacro Statuto’’ e delle sue approssimazioni che in pochi anni hanno dimostrato le discutibili interpretazioni al quale si presta e, come la Storia ci insegna, sono successe già da migliaia di anni ed anche un discutibile presidente del Consiglio italiano del secolo scorso, Giolitti, racchiuse in un aforisma: Le leggi per i nemici si applicano, per gli amici si interpretano. Di esempi ce ne sarebbero migliaia che partono persino dai Dieci comandamenti della religione cattolica che dettano severe norme comportamentali alle quali poi si sono aggiunte le indulgenze plenarie e personali, con relativo prezziario che permettono, forse, che dalla cruna dell’ago anche un cammello possa passare. Chi ha letto La fattoria degli animali di George Orwell che si potrebbe tradurre che gli uomini sono (nascono) tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Normalmente i più uguali fanno parte di varie consorterie politiche, religiose e spesso economiche.

Ora tornando al M5S mi domando come possano essere ancora in auge personaggi che fino a pochi mesi fa espellevano dal MoVimento chiunque non giurasse sul Sacro Statuto e sui suoi dogmi, cioè corbellerie come come i due mandati, il voto su una piattaforma malgestita, il no agli inceneritori già pronti e il sì ad opere inutili o discutibili. Alcuni di loro sono stati sostenitori del cambio ogni due anni e mezzo nei consigli comunali ed ora, saldamente ancorati a poltrone e poltroncine, si stanno apprestando a divenire politici di professione e molti lo sono già.

Devastanti sono stati gli ultimi interventi di Beppe Grillo il quale sembra essersi risvegliato da un sonno profondo dopo non aver aperto bocca nei riguardi dei governi precedenti che hanno portato in due anni al dimezzamento, per ora, dei milioni di voti che avevano portato i 5stelle ad essere il primo partito italiano e non aver difeso con energia le due sindache meravigliose di Torino e di Roma. Non si doveva lasciar dire ad alcuni dirigenti tuttora attivi che si sarebbe fatto un governo con chi ci stava. Chi credevate che avrebbe accettato? Una bella chiarificazione del tipo di governo e di alleanze andava fatta a monte. Non lasciarsi incantare da vaghe illusioni che la partecipazione, fra l’altro con poche idee e per di più confuse. Qualcuno poteva rendersi conto che superare le ideologie non vuol dire governare con chiunque ed a qualsiasi costo. Silenzio. Della qualità politica degli espulsori poi si potrebbe parlare lungamente.

Certo vedere un ministro come Di Maio che fa i capricci perché vuole anche essere vicepremier un poco fa pena. se poi si constata che è andato a stringere la mano ai gilet gialli e poco dopo anche a Macron qualche dubbio viene. Per me l’accordo con la Lega non andava fatto perché ci ha fatto perdere il rispetto di chi la Lega salviniana la vede come un grumo razzista, disposta a fare il patto con il diavolo, con Putin ed anche con i "napoletani’’ come Di Maio ed era da discutere anche quella con il PD che se ricordo bene in mano a Renzi era riuscito ad espellere la parte migliore di quel partito e che poi ne ha fatti nascere altri due, quello di Renzi appunto e quello di Calenda. Come si fa a governare con una formazione politica la quale tuttora è un coacervo di interessi anche inconfessabili e portatore di interessi che esistevano già da anni e che il MoVimento denunciava ogni giorno fino a che non si sono accordati per un governo purchessia, ma dal quale è emerso, insospettabilmente, un presidente del Consiglio che nessuno si aspettava e insieme ad alcuni bravi ministri, è stato messo nel mirino di quelli che vengono definiti poteri forti e di quasi tutta la stampa e la tv italiota. Vito Crimi, che dire di lui? La cosa migliore che potrebbe fare sarebbe quella di autoespellersi, per dimostrata incapacità.

Chiudo queste note con un rovello che non mi lascia tranquillo. Mesi fa Beppe Grillo face un intervento in un filmato nel quale dava dei coglioni, danneggiandoli, a suo figlio ed ai suoi amici, accusati di stupro collettivo. Molti si dissociarono dalle sue parole prendendo le distanze ed altri fra i quali Conte, la Appendino e la Raggi, si dissero solidali umanamente ma che i loro ruoli li obbligavano a non schierarsi e sperare che fosse fatta giustizia. Ora il secondo intervento di Grillo di fronte ai deputati e senatori è stato uno show di pesanti accuse contro l’ex premier e di chi lo sosteneva e il ripetere che lui era il garante e non un coglione fanno discutere. Ricordo inoltre che oltre al figlio e i suoi amici nella intemerata tv lui stesso si definiva un coglione, ora sembra che non lo sia più.

ULTIME NUOVE - Conte ha fatto una proposta al Garante di far votare gli iscritti sulla questione. Non sono d’accordo perché gli iscritti sono pochi e datati, nel senso che rappresentano poco i simpatizzanti di Conte e poi che nelle precedenti votazioni pochi hanno espresso la loro opinione, mentre invece con delle primarie o qualcosa di simile e verificabile si avrebbe la situazione del volere dei votanti e non solo degli iscritti.


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