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L’Introduzione alla prima edizione de Il cronoWeb

"Nel momento in cui il Web esce dal CERN e approda nei campus universitari, si forma il mythos. La "storia" delle origini del Web viene immediatamente scritta e data..."

di Sergej - venerdì 25 dicembre 2015 - 1564 letture

Una cronologia riguardante gli sviluppi dell’informatica e soprattutto del Web. Compiendo, nel frattempo, una operazione di "spaesamento". Contro le pigrizie numerologiche del nostro sistema di datazione storico occidentale, ricomporre il materiale avendo come fulcro la data di nascita (arbitraria) del Web. L’anno zero del web corrisponde all’occidentale 1991. Si viene così a formare un "ante" e un "post", in cui le date assumono una diversa valenza e un "valore" leggermente diverso.

Nato per uso didattico e interno, di supporto all’insegnamento della storia e per il lavoro redazionale di una testata web (www.girodivite.it), la linearità cronologica è un modo sintetico per dare uno sguardo a ciò che "è successo" negli anni che abbiamo vissuto e che viviamo.

La distanza nel tempo rispetto alla cosa che accade certamente serve a "fare storia". Si ha modo di consultare una documentazione maggiore, e soprattutto si ha davanti un quadro già formato, un mythos, su cui si può essere o non essere d’accordo, ma che comunque è lì e richiede di essere ri-narrato per la gioia del bimbo che ama risentire sempre la stessa favola. Quando i paradigmi culturali cambiano, gli eventi sono rinarrati in altro modo, e la storia cambia, nei fatti e nel senso che gli si dà. Noi che siamo dentro un dato paradigma culturale, non possiamo che narrare la storia in questo modo. Perché a noi serve che sia narrata in questo modo, e ci crediamo noi stessi.

Sulla nascita del Web, quasi immediatamente dopo la sua nascita e i suoi primi "successi", la narrazione era compiuta. Si erano individuati i motivi fondamentali: i militari che hanno bisogno di un ennesimo giocattolo di guerra (ARPANET), i tecnici che ci lavorano applicando teorie e spunti provenienti dagli scienziati. L’uso interno decisamente spartano e senza orpelli da parte di scienziati e tecnici, con miglioramenti e convenzioni di comunicazione. Poi, all’interno del CERN, organizzazione ormai non più militare ma in mano a scienziati e tecnici, la scoperta che se ne poteva fare un uso più generale. Certamente non l’uso che di lì a qualche anno sarebbe stato fatto. Diciamo che una organizzazione come il CERN, finanziata dagli Stati europei, sente il dovere di far vedere che finanziamenti e lavoro servono a qualcosa, hanno ricadute anche per i "civili" e la gente comune. Elementi già usati in precedenza (ed entrati nel sistema quotidiano dei consumer e dell’industria) vengono deviati per essere utilizzati in un altro ambito: si mettono assieme i pezzi e se ne fa qualcos’altro. Home computer, monitor e tastiere, cavi telefonici, software... Dalle università e dalla fascia di insegnanti e studenti Internet si espande a macchia d’olio.

Nel momento in cui il Web esce dal CERN e approda nei campus universitari, si forma il mythos. La "storia" delle origini del Web viene immediatamente scritta e data. Diffusa come parte della nuova religione. Sono i primi utilizzatori del Web che hanno bisogno di sapere da dove proviene questa cosa meravigliosa che il Web. Si vanno a intervistare i vecchi tecnici e ricercatori del CERN, che diventano i "padri" del nuovo medium.

La diffusione del Web fa sì che si comincia a pensare a tutti i possibili usi. Chissà se c’è un modo di fare business col Web. La cultura dominante è quella del business, i nuovi utilizzatori pensano anche al proprio immediato futuro all’interno della propria società. Il Web diventa quella cosa complessa che è oggi: mezzo di comunicazione, strumento di business, veicolo per idee e per i malesseri della nostra società.

Se la distanza permette di lavorare su documenti acquisiti e su un archivio di documenti già accumulato - che si può accettare così com’è o si può contestare, si può approfondire ampliare, ci si può volutamente scostare ecc. -, cosa diversa è la quotidianità storica, con le cose che accadono nel momento che viviamo. Qui non è possibile fare "storia", si possono accumulare materiali per successivi lavori di analisi. Ma lo stesso lavoro di accumulazione è quantomai problematico. I dati che hanno come tag Internet, Web, social network ecc. e che ci provengono dai media (tradizionali come giornali, tv, radio, e dal Web stesso) sono sovrabbondanti. Già determinare che una certa notizia va taggata come "Web" è una scelta culturale ben precisa. Nel mentre che si è nella storia, in realtà, non sappiamo davvero se quella notizia è davvero taggabile Web. Potrebbe essere una notizia, un fatto, che non c’entra nulla con la storia del Web, o è una notizia falsa, oppure è una notizia "politica" cioè propagata da qualcuno che vuole che noi si pensi che le cose siano così. Dal rumore della quotidianità chi filtra le notizie "che interessano" dalle altre notizie, deve compiere delle scelte. E chiaramente queste scelte sono profondamente influenzate dall’etica e dalla cultura (dall’ideologia) di chi opera.

Le cose che accadono sono sempre "opache". Acquistano un senso dal punto di vista di chi li osserva (li subisce, li provoca, ci si trova a passare accanto). È stato il nostro punto di vista a farci scegliere alcune notizie e non altre, a provare a comunicarle in un certo modo e non in un altro, a darle maggiore o minore evidenza. Noi non possiamo fare altrimenti. Le auto-analisi sono sempre complicate, per quel che possiamo dire è che abbiamo cercato notizie che mostrassero una certa linea "evolutiva" del Web, la dialettica tra industria, con le sue logiche di profitto e di offerta di prodotti standard, e un "popolo della rete" che sperimenta e propone modi diversi, alternativi, di utilizzo della Rete - l’ecodiversità della Rete. A 25 anni dalla nascita del Web, noi non sappiamo certamente come questa storia si evolverà o andrà a finire. Non lo sapevano certamente i "padri" che misero assieme per la prima volta le prime infrastrutture di comunicazione. Lo sapremo tra vent’anni (forse). Sta al lettore utilizzare queste informazioni, in assoluta indipendenza e coscienza. Magari, aiutandoci segnalandoci sviste o dimenticanze.

sf

20051112-20051114


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(Tutte le news pubblicate in questa rubrica confluiranno nella prossima edizione de Il CronoWeb, la cronologia del web edita da ZeroBook. Aiutaci a migliorare la cronologia collettiva del web, inviaci segnalazioni e osservazioni)



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