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Gino Strada oltre il Settantasette

È morto Gino Strada, il fondatore di Emergency. Un pezzo del Settantasette che se ne va.

di Sergej - venerdì 13 agosto 2021 - 1098 letture

«Quest’idea imbecille d’una società violenta e rancorosa, che ti spinge a trovare chi sta peggio di te e a dargli la colpa dei tuoi guai. Mai uno di loro che punti il dito su quelli che stanno meglio, eh?»

(Gino Strada in un’intervista al Corriere della Sera)

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Un effetto indesiderato del Settantasette. Si aggirava incazzoso, scompigliato, guardando male a destra e a sinistra come un vecchio rancoroso. S’era incaponito attorno all’idea che l’Occidente poteva donare al resto del mondo una sola cosa - il resto della tecnologia essendo portatrice di morte e legata alla guerra e allo sfruttamento. La medicina sul campo, l’intervento diretto a curare tutti, indistintamente: all’interno dei conflitti, senza guardare amici o nemici, bianchi o neri. Aveva rifiutato le organizzazioni già esistenti: Croce Rossa, Médecins sans Frontières ecc_, e aveva messo su una sua tenda da campo. Assieme alla sua compagna, Teresa Sarti, l’esperimento si era allargato fino a diventare una onlus, con decine di campi sparsi in tutto il mondo, e persino alcuni interventi nelle zone più abbandonate d’Italia. Ogni suo atto era un atto d’accusa all’ipocrisia dell’Occidente e all’ipocrisia dominante. Lui non era assimilabile. La sua era una coerenza estremistica, andare controcorrente e svelare la nudità del re (dell’Occidente). La punta più estrema dell’utopismo umanistico occidentale. Era, la sua, l’unica organizzazione davvero operativa in Afghanistan (le altre, tutte: ipocriti occupanti). Una delle poche facce pulite della nostra “diplomazia” all’estero. Nell’Italia degli anni Ottanta e seguenti era un elemento estraneo, dava fastidio a tutti: fascisti (i più degli italiani) e collusi (gli ex di una sinistra passata al neoliberismo); per tutti costoro, un “finalmente che s’è tolto dai coglioni” dacché solo in termini di coglioni costoro parlano a riempiono la loro bocca.

Prima o poi riusciremo a riscrivere una storia del Settantasette (DeriveApprodi sta facendo un ottimo lavoro documentario al riguardo, e qualcosa c’è su Carmillaonline...) e soprattutto dei rivoli diversi che si sono sviluppati, hanno continuato a esistere e resistere nei decenni successivi, diventando altro e prendendo traiettorie impensabili (penso ad esempio a Mauro Rostagno).

Girodivite nato nel 1994, proprio nell’anno di nascita di Emergency - quanto tante energie si liberarono, poco prima che la storia venisse riportata indietro e Berlusconi scendesse "in campo" - ha da diversi anni una rubrica curata da Piero Buscemi che espressamente informa i propri lettori sulle attività di Emergency; abbiamo partecipato a molti meeting, incontrato sempre con gran piacere tanti volontari di Emergency. Gino Strada è stato un nostro compagno di strada.

Addio Gino, di Piero Buscemi.


"I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi" (Gino Strada)



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