Vespa paladino della libertà di stampa…

… e attacca Santoro – Morto Franco Di Mare e Sodkiewicz: lo stesso male – Stampa italiana sotto osservazione – Protesta la Fnsi – Google multata – L’AdnKronos lancia Eurofocus – Miliardario Usa vuole TikTok – Pubblicità aumenta ma non sui quotidiani

di Adriano Todaro - mercoledì 22 maggio 2024 - 600 letture

MORTO DI MARE… – Franco Di Mare, il giornalista che poco tempo fa era andato alla trasmissione di Fabio Fazio e denunciato l’assenza di vicinanza dell’azienda a seguito della sua malattia contratta a causa dell’esposizione all’uranio durante la guerra in Jugoslavia, è morto. Nato nel 1955, napoletano, Di Mare era inviato della Rai dove era arrivato nel 1991. Per il Tg2 aveva seguito la crisi dei Balcani con corrispondenze dalla Bosnia, Croazia e Kosovo. Era malato, da poco tempo, di mesotelioma.

… E ANCHE SODKIEWICZ – Mentre tutti, o quasi, conoscevano almeno per nome Franco Di Mare, nessuno conosceva Mariusz Marian Sodkiewicz, ex dipendente Rai, deceduto il 13 maggio scorso, a 62 anni, a causa di un mesotelioma pleurico, malattia derivante dall’esposizione all’amianto, presente nelle sedi romane dell’emittente pubblica. Sodkiewicz nato a Lubsko, in Polonia, a partire dal 2002 ha lavorato alla Rai in diverse sedi aziendali, nell’ufficio stampa del Prix Italia, al progetto Digitale Terrestre, presso la Direzione Risorse Umane e nel settore Tecnologie. Nel luglio del 2023, ha iniziato a manifestare i sintomi caratteristici del mesotelioma pleurico: difficoltà respiratoria, tosse persistente e dolore toracico. Successivi accertamenti clinici hanno confermato la presenza della malattia, attribuendola alla sua esposizione all’amianto.

VESPA: «PERDE LA DEMOCRAZIA» – Il confronto Tv fra la presidente del Consiglio dei ministri, Meloni e la segretaria del Pd, Elly Schlein, non si farà. E così Bruno Vespa protesta e dichiara all’Ansa che «Nelle ultime due tornate elettorali (2022/2024) non ci è stato possibile trasmettere confronti tra il presidente del Consiglio (ieri Letta, oggi Meloni) e il leader più rappresentativo dell’opposizione (ieri Meloni, oggi Schlein). Ci è stato proibito il confronto tra due donne che per la prima volta nella storia italiana sono al vertice nei rispettivi ruoli. È una vittoria della democrazia? Non ne sono convinto».

VESPA ATTACCA SANTORO – Tutto questo però al nostro Vespa non è bastato e avendo a disposizione “5 Minuti” ha attaccato, tra gli altri Michele Santoro. L’Autorità garante delle comunicazioni ha dato 24 ore di tempo alla Rai e a Vespa per conoscere le motivazioni dell’attacco nei confronti di un candidato alle elezioni europee, appunto Santoro. L’esposto contro Vespa è partito dallo stesso Santoro che ha chiesto all’Agcom di aprire un’istruttoria.

MULTA A GOOGLE – Il Tar del Lazio ha confermato la multa comminata a suo tempo dall’Agcom a Google. Si tratta di 450 mila euro per violazione del decreto Dignità nella parte che riguarda il divieto di pubblicità al gioco. Secondo l’Ansa si tratta di alcuni video pubblicati sulla piattaforma Youtube, sempre di proprietà di Google.

MAPPA SULLA LIBERTÀ DI STAMPA – Il 16 e 17 maggio scorso, a Roma, c’è stata una riunione del Consorzio europeo Media Freedom Rapid Response, per fare il punto sulle decine di alert segnalati nei primi mesi dell’anno dalla Mappa sulla libertà di stampa dello European centre for Press and Media. Tra i temi discussi la situazione della Rai, la possibile vendita di Agi a un parlamentare di maggioranza – che, puntualizza la Fnsi sul suo sito, «sarebbe in contrasto con l’articolo 6 della nuova legge europea relativo al conflitto di interesse» e la legge sulla diffamazione, da riformare in linea con la direttiva anti-Slapp (le SLAPP sono un modo per limitare l’esercizio della libertà di espressione e manipolare la libertà di stampa. In sintesi, le cause SLAPP sono un problema importante che minaccia la partecipazione pubblica e la trasparenza, e sono spesso intentate da soggetti potenti contro individui o organizzazioni che hanno espresso una posizione critica su questioni di interesse politico o sociale), togliendo il carcere per i giornalisti e contrastando le azioni legali vessatorie. I delegati hanno sottolineato che non c’è stato nessun incontro con il governo nonostante il gruppo avesse chiesto di essere ricevuto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, o dal viceministro Francesco Paolo Sisto, dalla presidente della commissione Giustizia del Senato Giulia Bongiorno e da tutti i capigruppo della stessa commissione. Nessun incontro nemmeno con il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, e i diversi parlamentari che avevo preso parte ai dibattiti sul Media freedom act.

PROTESTA LA FNSI – In margine all’incontro del Consorzio europeo Media Freedom Rapid Response, la segretaria della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), Alessandra Costante, ha dichiarato che «In questi giorni stiamo leggendo quello che è successo in Liguria, ma immaginate come sarebbero i giornali oggi» con il divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari quando l’emendamento Costa «sarà recepito nel codice di procedura penale e vieterà di usare come fonte le ordinanze di custodia cautelare… So che in altre parti d’Europa esistono norme di questo tipo, ma io penso che l’Italia meriti un approccio all’informazione differente: non si può avere paura dell’informazione e l’informazione non può essere criminalizzata».

MILIARDARIO VUOLE TIKTOK – Il miliardario Frank McCourt, secondo quanto scritto dal New York Times sta lavorando alla creazione di un consorzio per acquistare la piattaforma. Ex proprietario dei Los Angeles Dodgers che ha fatto fortuna nel settore immobiliare, McCourt da tempo è interessato al ruolo della tecnologia nella società ed è impegnato in una crociata per rimodellare internet e per sottrarre il controllo dei dati dai giganti tecnologici.

ADNKRONOS LANCIA EUROFOCUS – L’agenzia AdnKronos ha deciso di lanciare un’iniziativa multicanale dedicata all’informazione sull’Europa e dall’Europa. Si chiamerà Eurofocus e inizierà a operare durante lo spoglio elettorale delle europee. Ma, ovviamente, non ci sono solo le elezioni: dalle strategie chiave dell’Ue, alle sfide che attendono il nuovo Parlamento e la nuova Commissione, passando per i grandi temi di politica estera e di difesa che mettono il continente davanti a scelte non più rimandabili, compresi i rapporti con gli Stati Uniti, la Cina. Non solo. Secondo quanto dichiarato dai responsabili del nuovo canale informativo «Il contesto internazionale e il ruolo dell’Unione in questa fase storica hanno acceso un nuovo interesse tra i cittadini europei e italiani. Oltre ai conflitti a noi vicini e al dibattito sulla difesa comune, nei prossimi mesi sia la transizione ecologica che quella digitale affronteranno dei passaggi chiave, che avranno una forte incidenza sulla vita delle persone».

PUBBLICITÀ BENE: GIORNALI MENO – Nielsen ha pubblicato i dati relativi al mercato pubblicitario del marzo 2024. Gli investimenti pubblicitari hanno avuto un incremento del 3,4%. Relativamente ai singoli mezzi, la Tv è in crescita +5,2% a marzo e in crescita del +5,6% nei cumulato gen./mar. I Quotidiani sono in calo del -5,9% (cumulato gen./mar. -11,2%). In crescita invece i Periodici, che crescono del +1,7% (cumulato gen./mar.-4,9%) e la Radio in crescita del +5,5% (cumulato gen./mar. +8,9%).


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