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Quisquilie&Pinzellacchere n. 115 - Giravolte e giramenti...

di Franco Novembrini - mercoledì 7 ottobre 2020 - 678 letture

Questa settimana cercherò di scrivere circa due notizie che per me sono indicative di giravolte e giramenti di cogliuni e coglialtri. Cominciamo da uno strenuo difensore dei diritti dei metalmeccanici della Cisl che ha ricoperto la carica di segretario nazionale il quale, una volta lasciato il posto, ha cominciato a ’’girare’’ per trovarsi una nuova collocazione degna di lui. Intendiamoci molti sindacalisti ed onorevoli una volta lasciata una poltrona ne cercano subito un’altra, come in quel gioco che si faceva tanti anni fa, dove se non eri veloce ad occupare una sedia rimanevi in piedi.

MARCO BENTIVOGLI - Marco che sarebbe più consono chiamare Benmivoglio, è uomo di bella presenza e di smodate ambizioni, avendo lasciato la poltrona della Cisl, ha deciso di intraprendere la carriera di portavoce della Confindustria esaltando anche i termini usati dal presidente Bonomi come sussidistan, cioè detto da uno la cui attività vive dei sussidi di Stato ma che accusa i disoccupati di farlo.Un classico italiano. Il ’’vostro eroe’’ giorni fa ha scritto nella stessa data su tre quotidiani della stampa padronale cioè la Repubblica, il Sole-24 ore e il Foglio, cioè tre giornali che hanno vissuto per decenni di soldi pubblici invocando la libertà di stampa che hanno goduto di alcune vagonate di milioni di euro pubblici, con risultati miserrimi. Poteva bastare? No. Bentivogli vuole anche fondare un partito ’’non partito’’ usando come si usa fare in Italia termini inglesi che fanno più figo e dei quali magari non sanno neppure l’esatto significato, se non quello letto su Wikipedia, insomma come Veltroni ha fatto per tanti anni quando è riuscito ad affossare i vari partiti e i vari giornali che ha diretto. Ma torniamo al ’’vostro’’ Marco che vuole fondare un gruppo con i vari Calenda, Cottarelli, Bonino ed anche Renzi, insomma una brigata di falliti di successo ai quali suggerisco di fare un pensierino anche a Luca di Montezemolo per non farlo sentire un escluso. Cosa voglia veramente con un simile equipaggio non è chiaro perché il tutto è nascosto dietro parole altisonanti come libertà, europeismo, ma credo che si voglia raggiungere una soglia che di voti permetta loro di ottenere qualche poltrona, magari da sottosegretario, per ricattare il governo in carica di qualsiasi colore esso sia.

EMILIANO E IL PD - E’ di questi giorni post elettorali, che Emiliano e il Pd si stanno spartendo la Popolare di Bari. Dal 2013 l’Europa ci ha chiesto di far entrare nei cda delle banche personaggi di specchiata onestà e capacità ma l’Italia, quella che spesso quando ci sono da fare dei sacrifici usa la frase ’’è l’Europa che ce lo chiede’’, ha recepito questa direttiva solo nel 2015, nel frattempo ci sono stati gli scandali che hanno visto quasi tutti i partiti brillare per i pochi controlli fatti sugli uomini che avevano messo a comandarle, per non parlare della pochezza dei controlli della Banca d’Italia, al momento gestita da Vincenzo Visco, il che dice tutto. Passate le elezioni Emiliano e il Pd hanno pensato bene di spartirsi le cariche della Popolare di Bari, che già versava in cattive acque e a dirigerla era stato nominato un esperto del settore il prof. Bernardo Mattarella, nipote del presidente della Repubblica, che ha un curriculum di tutto rispetto, nel loro dream team hanno messo di tutto dalla ex consigliera del presidente Emiliano, all’amico del ministro Boccia, marito della ex ministra berlusconiana, ora bonne danseuse, indagata Nunzia de Girolamo, nella trasmissione ’’Ballando con le stelle’’. Per ultimo, visto il successo che ebbe a Genova con i fatti del G8, con la macelleria messicana e la caserma dei torturatori di Bolzaneto, l’ex capo della Polizia Gianni de Gennaro che ha dovuto lasciare la direzione della società Leonardo per fine mandato e quindi non potendo restare poltrona e stato chiamato a dirigere una banca di ’’bari’’, nomen omen, il posto giusto per un ex poliziotto. A proposito nessuno dei nominati ha mai avuto niente a che fare con le banche. Perché hanno potuto farlo? Perché non sono ancora state emanate le norme che regolano la questione. Ferme da oltre cinque anni.


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