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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 48. Salvini ovunque e comunque.

di Franco Novembrini - mercoledì 19 giugno 2019 - 507 letture

Matteo Salvini ha la coerenza di Zelig e il potere di comparire e scomparire del mago Houdini o se preferite dei 49 milioni della Lega. In pochi anni abbiamo visto il segretario della Lega parlare con Putin, usando termini entusiastici che nemmeno Cossutta ai tempi dell’URSS avrebbe usato. La piazza Rossa era tenuta pulitissima e i servizi funzionavano a meraviglia. Gli oppositori facevano le annate bianche i Siberia.

Successivamente è caduto in un deliquio amoroso per Marine Le Pen e il suo movimento, che viene accusato di essere un po’ fascistoide, ma si sa nessuno è perfetto. Poi ha stravisto per Orban e i paesi aderenti al Visegrad, la Polonia nazionalista, ecc. Tutti con i loro bravi muri o frontiere circondate da filo spinato di ultima generazione e che si rifiutano di accogliere qualsiasi profugo, accettando solo i finanziamenti dell’UE. Certo se si andassero a vedere le ragioni per le quali sono stati ammessi nell’Europa scopriremmo che gli americani e gli inglesi, nessuno dei due ora appartengono all’Unione europea, li vollero in funzione antisovietica, ed ora antirussa. Eppure il nostro Matteo non fa una grinza e mantiene ottimi rapporti anche con Putin.

La cosa non finisce qui. Ultimamente sembra che ha un travolgente innamoramento politico per Trump e che sia andato negli USA a prendere ordini sul come distruggere l’Unione Europea. Cosa da non credere riesce a tenere i piedi in numerose staffe e nessuno che lo contrasti per quello che fa. In Italia il PD fa finta di opporsi, ma solo in funzione anti 5stelle, e si sono trovati, i piddini, a votare ’’compattamente’’ per il TAV, il TAP e, se esiste, anche il TIP.

Che dire poi del finanziamento a da 3 milioni a Radio Radicale, una radio di un partito che ad ogni elezione cambia nome ma non metodo. Questa radio risulta tanto libera e privata che appartiene per il 60% ai radicali e per il 40% al patron di una catena di supermarket che sarebbero quelle catene di negozi noti per la professione di libertà di vendere cineserie a prezzi italiani. La scusante del finanziamento a questa emittente è che fa un servizio pubblico, ammettendo implicitamente che le radio pubbliche siano, perlomeno, carenti.

E chi lo attesta che il servizio è ’’ottimo e abbondante’’? Ma è ovvio, la stessa emittente e l’on. Giachetti, il digiunatore professionista, che andrebbe messo sotto osservazione perché, pur digiunando e non bevendo per mesi interi, sopravvive e gode di ottima salute. Sia chiaro non lo faccio con acrimonia, ma studiare i suoi digiuni, di cibo e acqua, potrebbe portare a risolvere almeno parzialmente i problemi di fame e sete nel mondo.

Non ci credete? Andate a leggere i giornali di una quindicina di giorni fa che lo davano in gravi condizioni e ricoverato in clinica. Dopo la concessione dei 3 milioni di euro, degli italiani, è ricomparso più bello e pimpante che pria. Alla prossima digiunata!


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