Incredibile: Draghi ha un cane!

A Caltagirone bruciata l’auto di un giornalista - A Sanremo accreditati "solo" 80 giornalisti
di Adriano Todaro - mercoledì 3 marzo 2021 - 688 letture

A Caltagirone, brucia auto giornalista - Il 9 febbraio scorso, a tarda sera ‒ a Caltagirone (Catania) ‒ l’automobile del giornalista Francesco Scollo è stata distrutta dalle fiamme. Scollo - collaboratore di Live Sicilia e del mensile d’inchiesta S - ha prodotto inchieste sulle corse clandestine di cavalli nella zona industriale della città, sulle auto incendiate a Caltagirone e sugli appalti per lavori pubblici in città. Inoltre i suoi articoli si sono interessati dello spaccio di droga a Caltagirone e sul problema dell’edilizia sociale, ha messo in dubbio la chiarezza dell’operato del Comune al Bando della Regione Sicilia per questo tipo di abitazioni. Recentemente aveva scritto articoli su “Ciccio la Rocca”, ex boss di Cosa nostra. Anche in passato Francesco Scollo aveva subìto intimidazioni.

A Sanremo, 80 giornalisti ‒ Saranno 80 quest’anno i giornalisti accreditati per seguire la 71/a edizione del festival di Sanremo in onda su Rai 1 dal 2 al 6 marzo. Gli 80 giornalisti appartengono a 70 testate nazionali. Ci sono giornalisti di quasi tutte le agenzie di stampa, i quotidiani cartacei con maggiore tiratura, esclusi quelli esteri, i settimanali, i quotidiani locali della Regione Liguria, le radio con maggior ascolto e i siti web con maggiori contatti. E poi Mediaset, Sky e La7, le radio private con più ascolto. Nel 2020, su 1.500 persone, erano stati accreditati 150 testate della carta stampata, 20 della stampa estera. 30 del web, 200 radio e tv private e 160 siti internet.

Minacce al Tirreno ‒ Ancora un brutto episodio che riguarda la libertà di stampa. Il 10 febbraio scorso, dopo un’assemblea di un’associazione di circoli nautici sulla rimozione delle barche dal porto Mediceo, una persona ha minacciato un giornalista del Tirreno che stava svolgendo il proprio lavoro. Spacciatosi per un poliziotto, l’uomo ha minacciato il giornalista con queste parole: «Dammi i documenti che li fotografo, poi dammi anche il cellulare che cancello tutti gli appunti e se ti rifiuti ti butto in acqua». Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e sono scattate le denunce. Il lunedì successivo all’episodio, su un social, un messaggio ha invocato «un bell’attentato alla sede del Tirreno con tanto di morti e feriti». La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha convocato al Viminale il Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazione sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti.

Rinvio dell’azzeramento dei contributi ai giornali – Festa a casa di Radio Radicale che grazie ad un’approvazione bipartisan, la commissione Affari costituzionali ha prorogato di altri due anni l’azzeramento del contributo pubblico ai giornali. Per Radio Radicale significa che per il 2021 entreranno nelle sue casse ben 2 milioni di euro per la sua «attività di informazione di interesse generale». Naturalmente non c’è solo Radio Radicale che beneficerà di questo slittamento. Ci sono diversi quotidiani e, fra questi, anche il manifesto.

Covid e informazione ‒ Secondo un’indagine di Eurispes (ente privato italiano che si occupa di studi politici, economici e sociali), gli italiani, durante il periodo Covid, hanno utilizzato maggiormente i mezzi informativi. Il mezzo preferito sono stati i telegiornali (33,8%) e i quotidiani on-line (22,3%). I quotidiani cartacei si piazzano al terzo posto con l’8,4% delle preferenze, seguiti da talk show e programmi di intrattenimento (8,3%) e dai Social network (8,1%), Alle spalle si piazzano le news radiofoniche (5%), magazine cartacei e chat social (entrambi fermi al 2,8%) e gli influencer (1,6%).

Nuova vice direttora a Repubblica – Stefania Aloia è stata promossa vice a Repubblica dal primo marzo. Aloia – 54 anni, piemontese, iscritta all’Ordine dei giornalisti come professionista dal 1991 – gestirà l’Ufficio centrale, uno degli uffici certamente più importanti per il quotidiano in quanto ha competenza sul coordinamento e la gestione dei contenuti su più piattaforme. Inoltre, Aloia avrà la delega per gli spettacoli, cultura e inserti settimanali.

Un cane è per sempre ‒ Nell’opera di perenne santificazione di Mario Draghi ‒ unico caso di santificazione da vivo ‒ non poteva mancare un cane. Berlusconi aveva Dudù e Mario Monti un barboncino bianco con loden incorporato. Ma quello di Draghi è tutto un’altra cosa. Ce lo fa sapere il Giornale con una prosa da Pulitzer: «Perfino la scelta del cane racconta bene l’uomo: un Bracco ungherese, docile, fedelissimo al padrone». Esattamente come ci vorrebbe il Giornale e cucuzzume vario.

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Il cane di Draghi

fonte dell’immagine: Fb.



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