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Illazioni sui lager del padre-padrone

Un’intera generazione negli anni Settanta si trovò davanti agli effetti eversivi, politici, dell’immissione nei mercati dell’eroina: un’intera generazione fu “uccisa” in questo modo.
di Sergej - giovedì 7 gennaio 2021 - 640 letture

San Patrignano, risposta autoritaria e liberticida alla devastazione dell’eroina, è stata la sconfitta reale del movimento democratico e la vittoria delle destre. L’immissione nel mercato internazionale e italiano dell’eroina ha proceduto a una destabilizzazione globale dei Paesi che hanno subito questa forma di invasione illegale di prodotti. L’unico altro equivalente è stato, nella storia recente, la “guerra dell’oppio” utilizzata dalla Gran Bretagna e dagli Stati coloniali europei per abbattere la Cina; la “guerra dell’eroina” si incastona all’interno della guerra fredda, come mezzo politico di controllo degli Stati occidentali. Nel momento in cui i ceti provenienti dalla media borghesia e dalla classe operaia rivendicavano un aumento salariale e l’accesso a nuovi e più vasti diritti democratici, il blocco di tali istanze passa attraverso il triplo sistema convergente dell’inflazione (abbattimento del salario e del costo del lavoro, e dunque della forza in ascesa dei ceti impiegatizi), del terrorismo (blocco del processo politico riformista), della ristrutturazione economica che blocca l’espansione del welfare a favore di forme privatistiche di gestione dell’economia. La ristrutturazione passa anche attraverso l’adozione della “guerra sporca” dell’eroina.

Un’intera generazione negli anni Settanta si trovò davanti agli effetti eversivi, politici, dell’immissione nei mercati dell’eroina: un’intera generazione fu “uccisa” in questo modo e un processo riformista all’interno delle democrazie borghesi fu per sempre bloccato. In Cile e Argentina, in Grecia e in Burkina Faso la democrazia veniva bloccata tramite il colonialismo e i golpe militari; nei Paesi più “ricchi” veniva utilizzato il terrorismo e l’eroina.

È stata una strage preventivata, scientemente preparata e portata avanti. L’obiettivo era colpire quella generazione di figli della borghesia che si preparava a “tradire” per malessere sociale la propria appartenenza di classe. Il Sessantotto fu il podromo, il Settantasette la definitiva scissione tra padri e figli. Non più intercettabili dai tradizionali raccoglitori della dissidenza (in Italia le organizzazioni cattoliche e il PCI), queste nuove generazioni si trovarono davanti alla scelta: o terrorismo o eroina. In questo modo quella generazione - cadendo nella trappola - fu bruciata, tolta di mezzo, insterilita. La generazione degli anni Ottanta non aveva più alcuna connessione genetica con quella generazione precedente.

Cuore e Muccioli

In entrambi i casi, nella lotta al "terrorismo" e nella lotta alle "droghe pesanti", lo Stato si dimostrò inadeguato a utilizzare una strategia di contrasto di tipo democratica, riformista, progressista. L’unico tipo di risposta che seppe dare fu di tipo “militare” - le due borghesie italiane, quella tradizionale e quella di nuova formazione, si ritrovarono obtorto collo a convergere -, accentuando dunque gli aspetti autoritari e bloccando per sempre le riforme democratiche interne. Dalla Chiesa e san Patrignano furono gli utili strumenti di questa strategia, finito il loro compito furono subito rimossi. Chi si trovò, politicamente, a dover difendere il fronte riformista e democratico riuscì a mantenere la forma democratica dello Stato, ma non in maniera indolore e amputando per sempre le esperienze "altre", democratiche e libertarie (si pensi solo alle funzioni dei consultori, la metadone di Stato ecc_). In Italia il "rumor di sciabole" è stato permanente. E Moro ebbe uno svenimento quando ebbe il suo colloquio con Kissinger.

Quando il processo fu ritenuto concluso, terrorismo e mercato dell’eroina svanirono improvvisamente, così come erano apparsi.

Con san Patrignano l’ex PCI ha abbandonato definitivamente il riformismo, passando dalla parte dello status quo e del liberalismo. La privatizzazione della sanità, e lo smantellamento del welfare state passano, in Italia, da San Patrignano. L’imprenditore diventa padre-padrone con potere assoluto, senza più dover rendere conto a un Consiglio di amministrazione; la sanità diventa business; si formano clan di potere e di consenso che agiscono come manipolo legato alla figura del leader-padre-padrone. L’esperimento San Patrignano è stato in parte adottato, ma non totalmente imitato dagli sviluppi futuri del capitalismo familiare italiano, che ha avuto paura del modello. Il processo riformista è stato bloccato anche da San Patriganno - e dalla marcia dei 40 mila, dal terrorismo, da Gladio, da Cossiga Andreotti e Cuccia, l’uccisione di Moro e l’attentato a Berlinguer ecc_.

PS. È interessante che si torni a parlare di eroina in un momento in cui il mercato illegale delle sostanze stupefacenti vede il "ritorno" di una nuova pandemia di eroina (in forma diversa da quella degli anni Settanta) mentre diversi Stati hanno legalizzato alcune droghe leggere e le hanno rese parte del sistema produttivo "normale".

Per posizioni più equilibrate: La storia dentro SanPa / di Gianluca Briguglia. Per un altro punto di vista: Muccioli, il nostro Tider king/ di Leonardo Tondelli



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