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Santo... non subito

A 7 anni dalla uscita nelle sale cinematografiche, Amen non è stato mai trasmesso in chiaro in TV, l’oscuramento della pellicola allunga il silenzio riguardo le responsabilità “morali”, ma non solo, di Papa Pio XII , Santo ….non subito.

di Fabrizio Cirnigliaro - venerdì 25 dicembre 2009 - 4506 letture

Amen è un film del 2002 diretto da Costa Gavras, basato sul romanzo “Il Vicario” di Rolf Hochhuth.

Kurt è un chimico ufficiale delle SS, si occupa di disinfestazioni. Dopo aver visto i campi di concentramento in cui vengono detenuti e sterminati gli ebrei, cerca in tutti i modi di porre un rimedio all’eccidio. Prova a chiedere aiuto alla comunità cristiana, che in passato si era mossa per salvare altri “non ariani”, ma la sua richiesta non viene neanche tenuta in considerazione.

Si rivolge quindi ad alti esponenti del Vaticano, ma il risultato ottenuto è sempre lo stesso. Un prete Italiano, Riccardo, appartenente ad una nobile famiglia italiana molto “vicina” al Papa Pio XII, resta impressionato dal racconto di Kurt, e dopo aver ottenuto maggiori informazioni riguardanti questa tragedia, si reca a Roma, cercando di convincere il Papa e il suo Staff, a prendere una posizione contro le atrocità commesse dal Terzo Reich

Riccardo riesce a far arrivare le informazioni al Papa, ciò nonostante la Chiesa Cattolica non ha nessuna intenzione di schierarsi apertamente contro la nazione che sta sconfiggendo il comunismo. Riccardo resterà profondamente deluso dal silenzio del Papa, e deciderà di sacrificare la propria vita per la causa ebrea. Allo stesso tempo anche Kurt sacrificherà la propria vita, non prima di aver dato un grosso contributo, con la propria testimonianza, affinché la memoria collettiva venisse a conoscenza degli atti brutali commessi dai nazisti.

Il film di Costa Gavras ha subito forti critiche dal mondo cattolico, ed è stato “censurato”, a partire dalla locandina (realizzata da Olivero Toscani), per via di quella croce fin troppo somigliante alla svastica, motivo per cui il distributore italiano ha deciso di non affiggere i manifesti. Il processo per la beatificazione di Pio XII è avviato da anni e recentemente ha subito una brusca accelerazione. In Amen il “Vicario” di Dio agisce più che per pietà cristiana per fini politici, contrapponendosi ai due protagonisti, che agiscono secondo la loro coscienza cristiana, arrivando fino all’estremo sacrificio.

A differenza di Papa Wojitila, acclamato Santo Subito dalla “piazza”, il processo per la santificazione di Pio XII è stato più lungo e tortuoso. Forse si riferisce proprio a lui Papa Ratzinger quando dichiara che la Chiesa deve tenersi lontano della politica, per giustificare in qualche modo il silenzio del “collega”.

Bisognerebbe ricordarsi delle parole del Pontefice ogni volta che al centro del dibattito politico ci sono quei temi tanti cari alla Chiesa Cattolica: Eutanasia, aborto, Pacs, contraccettivi, inseminazione artificiale.

Dopo il 1945 il Vaticano aiutò molti criminali nazisti a trovare rifugio, come viene mostrato anche alla fine del film.

Si è fatto un gran parlare del furto della scritta in metallo con il cinico motto “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi) avvenuto ad Auschwitz, furto che è comunque uno sfregio alla memoria delle vittime della Shoah almeno quanto la beatificazione di Papa Pacelli. Non sempre il silenzio è d’Oro

A 7 anni dalla uscita nelle sale cinematografiche, Amen non è stato mai trasmesso in chiaro in TV, l’oscuramento della pellicola allunga il silenzio riguardo le responsabilità “morali”, ma non solo, di Papa Pio XII , Santo ….non subito.

“C’è la vita cosi com’è e la vita cosi come dovrebbe essere. Sfortunatamente dobbiamo vivere con la vita cosi com’è”


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