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André Malraux: La condizione umana

Il libro che ha insegnato al mondo a rispettare la rivoluzione cinese, seppur di tale rivoluzione ne ha dato un’immagine a dir poco sconvolgente.
di Giovanni Battaglia - giovedì 15 aprile 2004 - 15540 letture

1927: ha inizio la fase più tragica della rivoluziona cinese. Gli operai in armi, guidati dai comunisti, liberano Shangai prima dell’arrivo di Chiang Kai-Shek. Kuomintang (partito dei borghesi) e Partito Comunista Cinese sono ancora legati da un accordo che Chiang sta per rompere. Stalin, dal canto suo, condanna i comunisti al massacro ostinandosi a sostenere un’alleanza ormai compromessa.

Ecco il contesto in cui si svolge la storia narrata da Malraux, uno dei maggiori scrittori del novecento, nonché stimato uomo politico (ministro del generale De Gaulle). Questo è il libro che ha insegnato ai non cinesi a rispettare la rivoluzione cinese, anche se di questa ha dato un’immagine a dir poco sconvolgente.

Pur di sostenere i propri ideali i personaggi soffrono, e noi soffriamo con loro; la "condizione umana" che interessa Malraux non è infatti quella tragica e disperata di milioni di diseredati, ma come lo stesso ha sempre detto, il sentimento di impossibilità di comunicazione con l’altro, che dovrebbe essere la caratteristica fondamentale e distintiva dell’essere umano. Non è un libro sulla rivoluzione, piuttosto potrebbe essere definito un Diario intimo e schietto.

La condizione umana / André Malraux. - Milano : Bompiani. - € 8,52.

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