La normalità dei cretinetti

Ma i nostri politici sono normali? Siete proprio sicuri?
di Adriano Todaro - mercoledì 17 aprile 2019 - 1100 letture

Sono stato molto sorpreso da una intervista che ha rilasciato il padre di quel ragazzino che, a Torre Maura, a Roma, ha tenuto a bada, dal punto di vista dialettico, Forza Nuova. Il padre del ragazzino, che si chiama Walter, ad un certo punto dell’intervista ha parlato di Simone. Chiede il giornalista: “Simone fa politica? L’ha mai fatta o la farà in futuro?”. Risposta di Walter: “No, come ha detto lui stesso non ha mai fatto politica. È un ragazzo normale…”. Dal che, ne consegue, che coloro che fanno politica tanto “normali” non sono.

Sono rimasto, nello stesso tempo, basìto e preoccupato. E siccome sono come Tommaso il santo che deve vedere per credere, ho preso come paragone un giorno qualsiasi della settimana e ho cercato di capire se è vero quello che dice il ragazzo romano, se è vero che i politici non sono poi tanto normali.

Cominciamo dall’economia, dal Documento di economia e finanza. Aumenterà l’Iva? Calma, mo’ vediamo cosa dice il Tria della situazione che, obiettivamente, visto anche di profilo non mi sembra tanto normale. E poi cosa significa normale? Da vicino nessuno è normale. Guardate, ad esempio, il Grande Condottiero Matteo. Lui anche da lontano, vestito da poliziotto, gruista, vigile del fuoco, minatore, esploratore, da nutella, da scorfano, da guardiano della finanza ecc. ecc. non mi sembra tanto normale. E che dire del suo futuro suocero, il dentifricio Denis che ha subìto, recentemente, poverino, anche un furto? Con un padre simile e un fidanzatino come Matteo anche la soave Francesca tanto normale non mi sembra.

Come al solito mi sono perso. Torniamo all’economia. Dunque, Iva o non Iva? Tria che è fine matematico, ha fatto qualche taglio qua e là. Vediamo un po’: 159 milioni vengono tagliati al ministero dello Sviluppo (mi sembra giusto. Così non si Sviluppa troppo); 300 al ministero della Infrastrutture (che poi sono due il ministero Infra e quello della Struttura. Quindi sono 150 milioni a testa); 150 milioni alle Forze armate (questo è proprio il taglio che preferisco. Dai Tria ancora, fammi godere, taglia di più!); 100 milioni al ministero dell’Istruzione (vedi mai che gli italiani si istruiscano troppo); 70 milioni al settore universitario e post-universitario (ben gli sta. Vi siete laureti? E ora che cazzo volete?), 30 milioni a Ricerca e innovazione (non ne posso più di persone che ricercano. Anche il mio meccanico, l’idraulico, l’elettricista, quello della lavatrice, tutti a cercare il guasto, che palle! In quanto all’innovazione, dopo la macchinetta napoletana del caffè non c’è più nulla da innovare).

Naturalmente ci sono altri tagli. Chi decide questi o altri tagli, cioè il governo giallo-verde, vi sembra normale? Non sarebbe “più” normale far pagare le tasse e, magari, far pagare l’Imu alla Chiesa? No, vero? Nel nostro Bel Paese c’è un’evasione annua che sfiora i 150 miliardi. Un politico normale che farebbe? Cercherebbe, attraverso leggi e misure, di beccare chi evade. E, invece, che fa? Taglia l’istruzione e la ricerca. Siccome non dobbiamo farci vedere tirchi, meglio abbondare. E così chi non versa ritenute fino a 150 mila euro è ritenuto normale. Ed è normale chi evade l’Iva sino 250 mila euro, chi presenta una dichiarazione dei redditi infedele sino a 150 mila euro, chi occulta redditi sino a 1,5 milioni, chi omette del tutto di dichiarare redditi sino a 50 mila euro ecc. (Sono tutte disposizioni del vecchio governo, quello sinistro di Renzi e compagnia che però i giallo-verdi non hanno cancellato).

Io e il mio vicino di casa ragioniere Filippetti, siccome paghiamo tutto, siamo considerati anormali. Alla fine avevo mal di testa e avevo bisogno di qualcosa di più normale, nella pratica, tornare alla mediocrità della normalità come diceva Lucio Dalla “L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normali”. E l’occhio mi è scappato su una notizietta piccola piccola, una notizietta normale: il sindaco di Minerbe, alle porte di Verona, ha tolto il pasto scolastico ad una ragazzina straniera delle elementari. Ma siccome lui è della Lega, quindi normale, gli ha dato tonno e cracker. Un po’ come Maria Antonietta con le brioche. Voglio dire che tonno e cracker è un bel mangiare. D’altronde la famiglia non pagava da tempo la retta e il sindaco normale (normale come quella di Lodi e di tanti altri centri) ha dichiarato che l’ha fatto “per una questione di principio”. Quando ci sono di mezzo i princìpi, beh, allora…

Vorrei fare un appello al papà di Simone. Stia attento che il figlio non si infratti con cattive compagnie e magari, fra qualche anno, se lo ritrova uguale a Tria oppure a Salvini e affini. Meglio continuare ad essere normali. Ma non normali come il sindaco della Lega. Anche perché se è della Lega, tanto normale non è.


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