La comunicazione di Giorgia

L’editoria si aiuta così? – Bortone: “Ho detto solo la verità” – Il bollino per AdnKronos – Agi sfiducia direttrice – Dire in lotta – Morto il fotografo delle notti romane - L’inutile confronto Tv Meloni-Schlein

di Adriano Todaro - mercoledì 15 maggio 2024 - 548 letture

AIUTI ALL’EDITORIA? – Il 26 aprile scorso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, ha approvato l’elenco delle aziende editoriali alle quali è stato riconosciuto il contributo pubblico per gli investimenti tecnologici. In pratica si tratta delle spese per l’hardware e software nonché l’intelligenza artificiale. Ora è evidente che la tecnologia possa aiutare il giornalismo ma il Dipartimento scrive che «la realtà virtuale è aumentata, nuovi sistemi editoriali web based e interfacce che stimolino l’interazione con l’utenza, tecnologie cloud, applicativi di intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per il contrasto alla disinformazione, tecnologie volte a garantire un adeguato presidio della cybersecurity, la business continuity per evitare danni reputazionali». Con tutti questi termini inglesi, mi sono perso. Mah. Comunque sia, i soldi li hanno preso i soliti noti. Non si tratta dei sussidi diretti a fondo perduto. Sono quelli per l’innovazione tecnologica. Le imprese che hanno concorso sono state 28 ma una non è stata ammessa per mancanza di documentazione. Su 27 aziende 6 si sono spartiti quasi il 73% della somma complessiva. Chi sono? Ovviamente sono le tre maggiori agenzie di stampa. Poi c’è Gedi-Repubblica (1,58 milioni netti), Rcs (Corriere ecc.) poco meno di 964 mila euro. L’Agi ha ottenuto 709 mila euro, l’Ansa 656 mila euro, l’AdnKronos 472 mila euro. Alle piccole realtà editoriali in media sono andate 100 mila euro ad azienda. Va bene il cloud e la business continuity ma io, sui giornali, vorrei leggere qualche inchiesta.

ADNKRONOS CONTRO FAKE NEWS - L’agenzia AdnKronos ha deciso di contrastare il fenomeno della disinformazione con un “bollino” di garanzia. Anzi, sono due i metodi utilizzati dall’agenzia di stampa. Il primo è una certificazione che utilizza la tecnologia “blockchain” e si chiama Adnverify. L’utente, navigando sulla pagina https://adnverify.adnkronos.com/ ha la possibilità di controllare personalmente se una notizia è stata verificata e conoscere chi l’ha certificata. Per rafforzare ulteriormente le proprie difese dalle fake news, AdnKronos è entrata nel C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity), una “coalizione” internazionale di soggetti che, aderendo a un protocollo speciale, mirano alla tutela dell’autenticità di contenuti multimediali. C2PA coinvolge oltre 30 canali diversi, tra testate giornalistiche nazionali e locali – su carta, web, radio.

CONFRONTO MELONI-SCHLEIN – L’inservibile e inutile incontro-scontro-confronto che il presidente del Consiglio e la segretaria del Partito democratico faranno, sarà a “Porta a Porta”, giovedì 23 maggio. In pratica due candidate alle elezioni europee si confronteranno per non andare al Parlamento europeo benedette da Bruno Vespa che si fregherà le mani. Gli allocchi seguiranno la trasmissione sempre che si faccia. Perché l’Autorità sulle Comunicazioni dovrebbe tener conto degli altri partiti e non c’è tempo per organizzare il tutto. Il Paese di Pulcinella.

AGENZIA DIRE – Ancora problemi per i giornalisti dell’agenzia Dire. C’erano stati, nello scorso dicembre (come avevamo scritto), dei licenziamenti illegittimi, stipendi pagati a singhiozzo e sospensioni. Ora l’editore, Stefano Valore, ha inviato ai giornalisti una contestazione disciplinare per avere venerdì scorso superato le 10 ore annuali di assemblea. Una lettera inviata anche a coloro che erano in malattia.

REDAZIONE AGI SFIDUCIA DIRETTRICE – La direttrice Rita Lofano è stata sfiduciata dalla redazione dell’agenzia con un voto sintomatico: 48 Sì, 18 No e 3 Astenuti. È la conseguenza di ciò che è avvenuto all’agenzia in questi mesi e lo stato di agitazione contro la vendita dell’Agi alla famiglia Angelucci. Rita Lofano è sempre stata una fedelissima dell’ex direttore Mario Sechi. La vendita ad Angelucci dovrebbe essere formalizzata subito dopo le elezioni europee.

BORTONE: “HO DETTO SOLO LA VERITÀ” – Serena Bortone la conduttrice di Chesarà... ha commentato la contestazione disciplinare da parte dell’ad Rai Roberto Sergio (a seguito del caso dello scrittore Scurati) con un lapidario «Sono tranquilla… ho detto solo la verità». Poi ha aggiunto: «Io adesso sto valutando con l’avvocato e con il sindacato come affrontare il provvedimento». Intanto la presidente Rai, Marinella Soldi, ha lasciato intendere di non condividere il provvedimento disciplinare nei confronti di Bortone.

MORTO IL FOTOGRAFO DELLE NOTTI ROMANE – Luciano Di Bacco, 68 anni, è morto per emorragia cerebrale. Era da due mesi in ospedale per un intervento al cuore. Di Bacco è stato la figura fissa a tutte le feste, le anteprime, le presentazioni di libri ecc. Sempre con la macchina fotografica a immortalare il “generone” romano, donne e uomini di potere, prelati, scrittori, starlette, personaggi della televisione. Personaggio discreto e mai maleducato, fotografava le sue “prede” chiedendo il permesso, così da raccontare cosa avveniva. Per il Messaggero componeva le prime pagine di gossip di un quotidiano e poi Dagospia dove aveva preso il posto di un altro grande fotografo, Umberto Pizzi. È proprio vero che una buona foto vale più di mille parole.

LA COMUNICAZIONE DI “GIORGIA” – Ormai i programmi elettorali sono cose del passato. Oggi, attraverso i social, si ottiene di più. E così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X (l’ex Twitter) ha pensato bene (o male) di utilizzare le tecniche che normalmente si utilizzano per vendere prodotti e che ormai hanno fatto breccia in politica. Insomma, la tecnica che ha usato Trump. Utilizzando l’account Atreju non fa altro che spingere a votare per lei utilizzando nomi e volti dei giornalisti critici con il suo operato. E, allora, ecco «Anche se lei (o lui) ci rimane male… tu vota Giorgia». Oppure «Fai piangere la redazione di Repubblica… vota Giorgia». Il fine è personalizzare il nemico. Oltre a Repubblica ci sono anche vari personaggi (Andrea Scanzi, Corrado Formigli, Fazio, Scurati, Littizzetto e tanti altri). I giornalisti del sindacato Rai UsigRai esprimono solidarietà e vicinanza ai colleghi e alle colleghe di Repubblica oggetto di un «messaggio pubblicato sulla pagina social di Atreju, la festa dei giovani di Fdi, trampolino di lancio della presidente del consiglio Giorgia Meloni. ‘Fai piangere la redazione di Repubblica, scrivi Giorgia’, non appare né una frase ironica, né satirica, ma un invito alla violenza, in una campagna elettorale che il governo incentra sull’attacco alla libera informazione. Per questo, noi siamo al fianco di colleghe e colleghi attaccati solo perché ogni giorno provano a raccontare una realtà che qualcuno preferisce resti nell’ombra».


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