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Addio a Sean Connery

Ci ha lasciato all’età di 90 anni uno dei più influenti attori internazionali.
di Piero Buscemi - sabato 31 ottobre 2020 - 697 letture

Sarebbe scontato pensare a Sir Thomas Sean Connery in veste di attore collegandolo immediatamente alla saga di James Bond, l’agente segreto creato da Ian Fleming, che forse lo ha reso noto al grande pubblico. Pensare al suo fascino, quasi glaciale, oseremmo dire da vero british, ci ha sempre costretti a pensare che qualsiasi pellicola in uscita che lo vedeva protagonista, era destinata ad avere il successo ambito che, spesso, veniva confermato dalla risposta del pubblico.

Una vita intensa tra personaggi, così diversi ma così uniti nelle sue personali interpretazioni che inevitabilmente mettevano in ombra gli attori che a lui si accompagnavano nelle sequenze che abbiamo potuto ammirare durante una carriera durata cinquanta anni. Come dimenticare la sua interpretazione in Highlander del 1986 con il personaggio Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez, il maestro d’armi che rivelerà la sua natura di immortale a Russel Nash, il personaggio principale recitato da Christopher Lambert che nel film riconquisterà il ruolo principale solo dopo la dipartita del suo tutore, seguendo i dettami della sceneggiatura.

Sean ConneryPer non parlare della sua profonda e dominante presenza nella trasposizione cinematografica di In nome della rosa nel 1986, uno dei romanzi più apprezzati di Umberto Eco, per le mani del regista Jean-Jacques Arnaud. La sua interpretazione vale tutto il successo che il film riscontrò nel pubblico.

Diversi i registi di caratura internazionale che lo hanno scelto come protagonista. Tra i tanti molti ricorderanno di meno quando fu diretto dal nostro Vittorio De Sica nel film Un mondo nuovo del 1966, per quanto il grande attore non risulta accreditato. Sicuramente la meticolosità nella sua personalissima mimica che rendeva anche superfluo il dialogo conseguente che abbiamo ascoltato per opera dei suoi doppiatori, tra i tanti Pino Locchi.

La sua ultima interpretazione risale al 2003 con il film La leggenda degli uomini straodinari di Stephen Norrigton. Curisoso, per quanto il grande attore aveva più volte ribadita la sua intenzione di chiudere la carriera negli anni subito successivi, il suo rifiuto nel ruolo di Gandalf nella trilogia Il Signore degli Anelli, perché dichiarò che non l’avesse "mai capito" e di Albus Silente nella saga di Harry Potter perché non coinvideva il progetto.

Sean Connery ci ha lasciati il 31 ottobre. Era nato ad Edimburgo il 25 agosto 1930.


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