Strade in giro per la Sicilia

La questione della strada Nicosia-Mistretta, ad esempio.
di Luigi Boggio - mercoledì 27 marzo 2019 - 1437 letture

Continua la polemica tra il presidente della Regione Musumeci e il ministro Toninelli nel corso della sua visita in Sicilia per lo sblocco dei cantieri ferroviari e autostradali.

Una polemica incomprensibile: invece di discutere carte alla mano sullo stato di alcuni lavori e le opere da sbloccare che non sono poche e che hanno bisogno anche di risorse aggiuntive per essere realizzate. Su quest’ultimo punto il governatore non ha tutti i torti anche se la sua azione dovrebbe essere più incisiva e più puntuale nel monitorare le opere d’intesa con l’Anas e le Ferrovie.

Invece ognuno per la propria strada, le proprie idee e le proprie sparate. Una delle ultime che ho sentito in questo tour del ministro è sulla Nord-Sud, la strada dei due Mari, che attraversa il cuore della Sicilia. "Non appena arriverà a Roma s’informerà come stanno le cose": spero che l’Anas gli dirà come stanno realmente le cose sul tratto da completare Nicosia-Mistretta e in particolare dovrà chiarire le reali possibilità di realizzazione del tratto Nicosia-Mulinello-Piazza Armerina. E che alcune teste pensanti, anche locali e dintorni, non credono più all’utilità dell’opera non solo per gli alti costi (è il pensiero Anas), ma anche, sentite sentite, per evitare lo sconvolgimento del paesaggio. Senza riflettere che il sogno della strada non può svanire come quello della ferrovia.

Niente treno e niente strada moderna e percorribile.

L’alternativa alla Nord-Sud, signori pensanti, non è la sistemazione della 117SS che l’Anas dovrebbe fare per mandato e competenza al fine di garantire percorribilità e sicurezza. Se poi tutto debba svanire non ci resta che aspettare la parola del ministro e del presidente della regione. In attesa.


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