Il quadro della settimana: “L’orchestra dell’Opéra” di Edgar Degas

1869. Olio su tela, cm 56,5 x 46,2. Museo d’Orsay di Parigi
di Orazio Leotta - martedì 18 marzo 2014 - 5021 letture

Alla fine degli anni sessanta dell’Ottocento Degas cominciò ad aggirarsi dietro le quinte dell’Opéra di Parigi dove scoprì motivi e soggetti nuovi per la propria arte. Visitò le classi dove il maestro di ballo addestrava le ragazzine alla dura arte della danza, studiando accuratamente le 75) L\'orchestra dell\'Opera torsioni dei loro corpi. Diventò amico di un musicista dell’orchestra, Desiré Dihau, e ne inserì il suo ritratto in alcuni fra i suoi dipinti, in cui, insolitamente la scena fa da sfondo, mentre i musicisti e i loro strumenti sono in primo piano, come in questo caso.

Degas si orienta verso una nuova concezione della pittura, non più tesa a rappresentare l’antichità, ma l’eroismo quotidiano della vita moderna, così come decantato da Baudelaire, che soleva dire: “il pittore, il vero pittore, sarà colui che riuscirà a carpire alla vita attuale il suo lato epico”. Il presente di Degas era Parigi coi suoi caffè, ippodromi, boulevards e soprattutto teatri cosicché egli, con straordinario acume ed interesse, si dimena attraverso questi ambienti. “L’orchestra dell’Opéra” è una composizione originalissima, articolata in due zone orizzontali autonome: Dihau e gli altri suonatori, in primo piano, sono in penombra, mentre la ballerine, illuminate violentemente (sembrano fantasmi) dalle luci della ribalta appaiono come il centro di una messa a fuoco fotografica e fra l’altro sono tagliate dal bordo superiore della tela.

Il punto di vista dal basso dà al dipinto un’angolatura inconsueta, che offre una visione insolita della vita teatrale: protagonisti del quadro sono i suonatori di un’orchestra solitamente non visibile, che nascondono la scena dove si svolge il vero spettacolo. Le gambe e le gonne illuminate delle ballerine formano un acceso e vivace contrasto cromatico con il gruppo dei musicisti, proiettando la luce del palcoscenico contro il pubblico buio. Desiré Dihau, il musicista amico di Degas, è qui raffigurato in primo piano mentre suona il fagotto.


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