Il quadro della settimana: "Gli Arcieri” di Henry Raeburn

Olio su tela,
 cm 110,5 x 123,6.
 1789-1790.
 Ubicato alla National Gallery di Londra
di Orazio Leotta - martedì 11 giugno 2013 - 1565 letture

Vicini e somiglianti, uniti nella loro attività prediletta e vestiti allo stesso modo: questo dipinto sembra l’ennesimo episodio di cronaca familiare, la storia di due fratelli completamente diversi tra di loro, ambientata nell’atmosfera pacata della Scozia settecentesca.

Il più grande dei due, Robert Ferguson of Raith, sta tirando l’arco per lanciare una freccia; suo fratello minore, Ronald, posizionato in ombra per simboleggiare il tradizionale rispetto dovuto al primogenito, rivolge uno sguardo timido verso l’osservatore, come se si interrogasse sul perché di questa esibizione davanti agli occhi di uno sconosciuto. I due fratelli, figli di un facoltoso gentiluomo scozzese, sono rappresentati mentre si dedicano alla disciplina sportiva che godeva di grande prestigio presso i ceti elevati della società britannica: dal 1792 al 1801 entrambi saranno ammessi nell’esclusiva Royal Company of Archers. raeburn-archers-NG6589-fm[1] Dopo gli studi di letteratura e diritto civile svolti a Edimburgo e Glasgow, nel 1793 Robert lasciò la patria scozzese per intraprendere un Gran Tour, che lo portò sul continente europeo in Polonia, Germania, Francia, Svizzera e Italia. Tornato in patria dopo dodici anni di assenza durante i quali era stato anche prigioniero di guerra nel periodo dell’occupazione napoleonica, Robert, forte collezionista di minerali, si dedicò prevalentemente all’attività politica, come membro della Camera Alta. Sir Ronald Ferguson intraprese invece la carriera militare, sbocco tradizionale per un secondogenito dell’aristocrazia scozzese.

D’altro canto la sua stessa personalità lo aveva destinato, sin dalla prima gioventù, a rimanere nell’ombra del fratello: ed è proprio questa implicita gerarchia familiare che il pittore sembra cogliere con grande sensibilità. La pittura di Raeburn si presenta, agli occhi dell’osservatore, poco contrastata, quasi monocroma: in particolare il paesaggio sullo sfondo sembra quasi abbozzato con una serie di pennellate fluide di tonalità marroni e beige. Soltanto la figura di Robert Ferguson è ben illuminata, il suo vestito e il suo volto sono rifiniti e dipinti in tonalità più chiare, che lo distinguono dal resto della composizione, soprattutto dal fratello collocato in penombra.


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