Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più

Non è la Gasparri, né la Cirami, né la finanziaria. Ma è un altro colpo alla democrazia e allo Stato laico in Italia. Stavolta col beneplacito di una parte del centro-sinistra...

di Pina La Villa - mercoledì 11 febbraio 2004 - 13165 letture

Quando una persona o una coppia - di qualsiasi genere - non può avere figli, aumenta la voglia di averli. E’ un fatto. Si, c’è l’adozione. Ma la scienza e la tecnica hanno messo a disposizione di chi vuol avere un figlio proprio alcuni strumenti. In fondo si stratta di una malattia, di un mancato funzionamento del nostro corpo. E’ giusto che la medicina se ne occupi. E se ne è occupata. A seconda del tipo di problema, si possono impiantare gli spermatozoi nell’utero, oppure prelevare gli ovuli, fecondarli, e poi impiantarli nell’utero: insomma la fecondazione assistita, la procreazione artificiale. A Bristol , il 25 luglio di quest’anno, circa mille persone hanno festeggiato il compleanno di Louis Joy Brown, la prima bambina concepita grazie a una fecondazione artificiale, "in vitro", fuori dall’utero della madre. Le mille persone avevano buone ragioni per festeggiarla: è grazie al successo di quella prima nascita che anche loro sono nate. In Inghilterra l’inseminazione artificiale - cioé l’introduzione degli spermatozoi nell’utero - è consentita a tutte le donne. Sposate, in qualsiasi altra forma di coppia, single. Per l’inseminazione la legge non distingue tra la fecondazione omologa (in cui gli spermatozoi vengono dal partner) e quella eterologa.

Punti "qualificanti" della legge sulla fecondazione assistita approvata in Italia dal senato in questi giorni: Obbligo di produrre non più di tre embrioni per volta Obbligo di impianto anche dell’eventuale embrione malato Procreazione assistita fuori dal servizio sanitario nazionale Esclusa l’inseminazione eterologa Esclusi single e gay si alle coppie conviventi ma solo se rispondono ai requisiti di stabilità dettati dal governo.

In sintesi la situazione è questa, dice il Manifesto di oggi, 11 dicembre 2003:

"Pancia in dentro": La fecondazione assistita in Italia è di fatto proibita. Il Parlamento italiano vara la legge più oscurantista d’Europa sulle tecniche per aiutare la procreazione: no all’eterologa, no ai single, no alla ricerca scientifica. No alla salute della donna e ai suoi diritti. Si al turismo procreativo per chi può pagare. La tutela dell’embrione vince su tutto, in vista dell’attacco alla legge sull’aborto. Il governo mette il timbro sulla legge, Rutelli ci mette il partito. L’ex Ulivo si rompe in nome della "libertà di coscienza". Il fronte del no: andremo al referendum".

La questione è: ognuno di noi, personalmente, può essere favorevole o contrario a ricorrere a una di queste tecniche per avere un figlio proprio a tutti i costi. Ma lo Stato ha il diritto di legiferare su questa materia discriminando fra ricchi e poveri (interventi al di fuori del servizio sanitario nazionale) e tra single, coppie sposate e coppie di fatto, omosessuali e no? Lo Stato può, in nome dei diritti dell’embrione, imporre alle donne di sottoporsi a ripetuti tentativi di impianto (il limite dei tre embrioni) che mettono a rischio la loro salute? Lo Stato può obbligare la donna a portare avanti la gravidanza se l’embrione è malato? (ricordiamoci che prima ancora dell’approvazione della 194 - la legge che regolamenta l’aborto, approvata nel 1978 - era consentito in Italia l’aborto terapeutico, cioé in caso di malformazione del nascituro). Lo Stato può sindacare nella scelta di una coppia che vuole ricorrere all’inseminazione eterologa?

Qui la questione non è essere cattolici o no. Ognuno deve essere libero di fare le scelte che sono più consone ai propri valori. Qui la questione è se lo Stato deve essere dalla parte dei cattolici, o delle coppie sposate, a scapito di tutti gli altri cittadini. Qui la questione è, ancora una volta, la laicità dello Stato.

Da questo punto di vista l’atteggiamento dei deputati della Margherita che hanno votato a favore della legge voluta dalla maggioranza, e in un momento in cui si parla del partito unico dell’Ulivo, deve far riflettere. Non si può continuare a ritenere importante l’intesa sulle riforme istituzionali e meno importante un atteggiamento comune su questioni come la fecondazione assistita (che, come abbiamo cercato di chiarire, investe la stessa concezione dello Stato).

Non mi interessa il motivo per cui l’hanno fatto: convinzione profonda o opportunismo politico (il voto dei cattolici).

Dice Ida Dominjianni nell’editoriale di oggi del Manifesto: coloro che hanno votato la legge (quindi anche i deputati della Margherita) "ritengono che l’embrione sia una persona contrapposta alla madre, che le donne siano mediamente delle irresponsabili e i ginecologi dei delinquenti. Che la ricerca medica sia sospetta per definizione. [...]Che l’unica famiglia degna di chiamarsi tale sia quella col bollo del parroco o del sindaco, che single e gay godono di diritti inferiori a quelli degli eterosessuali e degli accoppiati. [...] Questa è la radiografia del legislatore italiano[...] la radiografia di una classe politica mediamente incolta e disinformata, invasa da incubi fantascientifici, animata da sentimenti di revanche maschile sulla libertà femminile, convinta di rispondere a una cittadinanza e a un elettorato incapace di intendere e di volere. Questo per due terzi. E nel terzo che rimane a sinistra , più colta, più informata, meno invasa da fantasmi, ma inadeguata a valutare la posta in gioco e dire: da qui non si passa." Una brutta legge si può abrogare (si parla già di indire un referendum), e questi divieti difficilmente impediranno il desiderio di essere o non essere madre.

E’ il resto che è un casino, non si può continuare a far passare leggi come questa, come la Gasparri, come la Cirami....e prima ci rendiamo conto che ne va non genericamente della "politica" di palazzo o di salotto, ma della qualità della nostra vita quotidiana, meglio è.


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> Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più
16 dicembre 2003, di : Bianco

Caro Amico,

affrontare un tema così complesso non è mai facile. Lei parla di Democrazia, non è vero? Beh allora bisogna riflettere un pò meglio sul vero significato di democrazia e rappresentatività. Ciò che è stato espresso dal parlamento è ciò che pensa la maggioranza degli italiani e che lei voglia o meno accettarlo, la diffidenza e l’impronta conservatrice della nostra nazione è forte e presente. Ha dimostrazione di ciò vi è stato in votazione, uno fronte trasversale che taglia gli schieramenti politici e pone in risalto un attaccamento ai valori cattolici quale base del nostro sistema di valori e origine del nostro sistema culturale e sociale.

Forse bisognerebbe analizzare il problema sotto un’ottica etica spostando la nostra attenzione sull’elemento più importante: la vita, e il bambino/a che nascerà. Libertà non significa controllo assoluto sulla vita di un embrione (che è vita umana) ma rispetto e dovere. Dovere di assicurare le migliori condizioni ad una nuova vita che verrà cercando di salvaguardare quel concetto di "fondamento della società" che è la famiglia sia essa di fatto o di diritto.

La legge potrà essere definità frutto di uno scrupolo di coscienza ma per parer personale rispetta e salvaguarda in modo profondo la cosa più importante: la vita umana anziche un concetto di ipocrita libertà fine solo all’egoismo umano. Responsabilizziamoci un pò di più e forse capiremo realmente quali siano i reali diritti di una futura vita.

    > Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più
    14 febbraio 2004, di : Fg 14/02/04 |||||| Sito Web: Egregio signore

    Egregio signore, Lei parla di rispetto per la vita umana,o sbaglio? Bene, allora sappia che la vita da rispettare non è solo quella che verrà (se verrà)ma anche la nostra, quella mia e di mia moglie e quella di migliaia di coppie nelle nostre identiche condizioni, che da oggi in poi dovranno lottare, non solo, contro un destino ed una natura che non li vuole genitori, ma anche, contro una legge ingiusta che di fatto cancella quelle poche speranze che la fecondazione assistita ci riservava.Lei parlava di Democrazia? di Coscienza? Allora noi intendiamo democratico rispettare le idee , le gioie e i dolori altrui.Intendiamo per Coscienza la nostra coscienza , il ns senso di responsabilità morale e civico.Non di certo una legge potrà regolamentarli.Si diventa genitori e si acquisiscono dei doveri e il diritto di esserlo o di diventarlo non può essere sancito nè da una legge, nè può essere negato da altri che, come lei,parlano sì di coscienza , ma di falsa coscienza.Perchè? Egregio signore, se non diventeremo genitori, la colpa sarà anche sua e di quel fronte trasversale che ha dato vita ad una legge che risulta essere la più fondamentalista d’Europa, in barba alla democrazia e alla laicità dello Stato. Un fronte trasversale che pone la questione del rispetto della vita in embrione e non si pone quello delle nostre. La democrazia di cui lei parla la chiamerà ad esprimere il suo parere con un referendum che si terrà, può starne certo, e che vi vedrà battuti poiche la posta in gioco è la Vita, in assoluto, senza distinzioni. La Vita, egregio signore, e non la sua ipocrita, cattolicissima "coscienza".
      > Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più
      17 marzo 2005, di : hjgfjghvkhghjlb

      si hai ragione by manuel
      > una legge imposta dall’alto dei cieli
      28 maggio 2005, di : dalida

      Non ho mai provato ad avere figli e non so se ne vorrò mai, eppure questa legge proprio non mi va giù! Mi chiedo, prima di tutto, quanto la legge 40/2004 sia scaturita dalle intrinseche convinzioni di chi l’ha partorita e votata e quanto da esigenze di contrattazione politica... Questa legge mi offende ed è per me inaccettabile perchè viene imposta dallo strapotere di una chiesa cattolico-fondamentalista (per la quale, secondo lo stesso presupposto che è alla base di questa legge, non viene ancora legittimato l’uso dei contraccettivi)ad uno stato laico. Vorrei, inoltre,fare un paio di osservazioni per schiarirci un pò le idee,perchè davvero questa legge mi sembra frutto di un delirio mistico, e le argomentazioni alla stessa scaturite da una follia colletiva: 1) l’embrione NON è persona! non ha gli stessi diritti di una persona e non può essere tutelato al pari della donna!(altrimenti non esisterebbe la legge sull’interruzione di gravidanza che sfido chiunque a rimettere in discussione) 2) la legge 40 diventa "crudele" in alcune sue parti: da un lato laddove impone l’impianto dell’embrione alla donna, dall’altro laddove vieta l’utilizzo di embrioni ai fini della sperimentazione, anteponendo, in entrambi i casi, la TUTELA dell’embrione ai DIRITTI della persona. Vorrei ricordare, perchè nel delirio ci manca poco che non si parli di omicidio, che nel momento in cui un embrione non viene impiantato non si interrompe un processo biologico dal quale scaturirà una vita (come avviene con l’interruzione di gravidanza che grazie a dio esiste), infatti perchè da un ovulo fecondato fuori dall’ utero si inneschi una gravidanza bisogna crearne (ancora artificial-mente) le condizioni, e a volte anche questo non è sufficente. Ci sarebbe tanto da riflettere; spero che il mio sentimento sia comune, mi sento profondamente privata della mia libertà e dei miei diritti di "persona", di "donna" e di "cittadina" di stato laico e democratico che esporta democrazia in paesi "barbari", oppressi dal fondamentalismo religioso, in cui le donne non sono libere (ma forse meglio un velo in testa che un figlio o un aborto imposti!)
      FG datti una regolata
      3 giugno 2005, di : Alda

      Ma come si permette, maleducato, tutte le idee vanno rispettate, col carattere che si ritrova forse è giusto che lei non abbia figli.
      Egoismo egregio
      7 giugno 2005

      Non potrebbe essere una forma di egoismo questa voglia di Paternità/maternità a scapito della natura e di quei poveri esseri viventi mancati, chiamati embrioni che per far nascere un solo bimbo devono in più di uno immolarsi. Chissà forse tra qualche anno i bambini si potranno comprare belli pronti all’IPERCOOP magari in tre per due. E VENITE A PARLARCI DI SCRUPOLI DI COSCIENZA? CHE CORAGGIO!!
    Per Fg
    3 giugno 2005

    Da come parla sembra che per lei avere un figlio sia come comprare un’auto nuova,
    Per Dalida
    7 giugno 2005

    Meglio una legge dall’alto dei cieli che dal basso delle fogne.
    > Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più
    20 dicembre 2006, di : donatella manni

    Io e mio marito non possiamo avere dei bambini... abbiamo però provato svariate volte ad averne con l’inseminazione assistita ( icsi) ma haimè... tanti sogni andati in fumo... Allora fiduciosi ci siamo informati per l’adozione... abbiamo fatto l’iter con gli psicologi e adesso abbiamo il nulla osta tra le mani per adottere il nostro bambino.. che dev’essere straniero, rumeno... oppure nigeriano... però naturalmente bisogna sborsare un bel po di quattrini, almenocchè non abbia trovato tutte le persone disoneste propio io... democrazia?? cos’è?? un dolce natalizio?? Adesso stanchi di tutti gli insuccessi vogliamo provare con l’eterologa... grazie democrazia... W l’italia... sapete cosa penso??? che in fondo le persone sterili a voi fanno comodo.... le usate come merci per i vostri fottuti esperimenti... e credo pure che ci trattiate come merce... come le quote del latte... già vi vedo... " vi mandiamo furgonate di italiani per l’eterologa in cambio di arance succose..." Democrazia.."
> Fecondazione assistita: uno scrupolo di coscienza in più
5 giugno 2005, di : Ally

Ci stanno trasformando come certi polli d’allevamento e certi vitelli da macello, in nome della ricerca scientifica e del diritto di procreare a tutti i costi gl’unici diritti li ha la natura a cui non si può andar contro. Forse diventeremo anche noi O.G.M. Ciao verdastri. Ally
    leggi prima di parlare
    5 giugno 2005, di : vata si al referendum

    bisogna leggere bene i quesiti del referentum prima di parlare, e dire cazzate!!!
    Vota o Vata NO! dir si voglia.
    7 giugno 2005

    Io i quesiti li ho letti e tu? Sarebbe più intelligente dire quali sono le cazzate invece di dare consigli gratuiti ed inutili, Ah ma forse tu i quesiti del referendum li hai letti sul manifesto. Eh! li si che la scrivono le cazzate, e tutti i tonti a crederci e a ripeterle a pappagallo pèpèpè còcòcò.
> Fecondazione assistita: nemmeno uno scampolo di coscienza
9 giugno 2005, di : Nino

Come si fa a rispondere ad un articolo insultante come questo, con le solite menate trite e ritrite sulla legge "oscurantista", sulla negazione dei diritti femminili e, udite! udite!, su quelli delle coppie genitoriali "alternative"? La miglior risposta è un silenzio assordante: quello del NON VOTO, NON VOTO, NON VOTO, NON VOTO per quattro volte. Una bella astensione quadrivalente: quattro belle sberle a pseudo scienziati tanto pieni di sè quanto vuoti di contenuti che non siano il business benedetto dal "politically correct"; a sinistrorsi magari bellocci ma fiacchi d’idee e di lombi; a femministe fanatiche che tiran fuori i coglioni solo col papa e non con gli islamici massacratori di femmine nel nome di Allah; a gay tanto vogliosi di erigere le loro perversioni a perpetuo modello di vita al punto da pretendere una infelice discendenza; quattro sberloni a tutti i politicamente corretti, vip e non vip. Mi fa specie che tutti costoro non vedano il rischio grave per un’umanità che si consegni al Moloch dello scientismo senza etica, così crudele e stupido da creare in laboratorio vite umane per tormentarle a proprio piacimento. Embrioni come pezzi di ricambio per l’Uomo nuovo, perfetto, bionico, immortale? E poi siamo noi gli "oscurantisti"?
> CHIUSO PER MAL DI "QUORUM"
13 giugno 2005

CONDOGLIANZE, RAGAZZI!