Dentro la catastrofe

Nutro una speranza che a salvare questo Paese sia ognuno di noi con senso di responsabilità e comprensioni della realtà mettendo da parte egoismi, intolleranze e rispettandoci.
di Luigi Boggio - sabato 19 dicembre 2020 - 1040 letture

Mentre il presidente della Repubblica Mattarella cerca di unire, la presidente del Senato si erge a capo dell’opposizione creando lacerazioni e un clima infuocato nella conduzione dei lavori in aula.

Si assiste a scene che non si dovrebbero mai vedere soprattutto in periodo di profonda catastrofe sociale a causa della pandemia. Le lunghe code che abbiamo visto a Milano dei nuovi poveri per un pasto caldo si vedono a Catania come in tanti altri comuni. Anche nei nostri comuni crescono le diseguaglianze e la povertà. Ne sanno qualcosa le parrocchie e tante altre associazioni che operano in silenzio per venire incontro a chi chiede qualcosa per sfamarsi e sfamare i propri figli. I bisogni sono tanti e non sempre soddisfabili per mancanza di alimenti o di risorse finanziarie per pagare la luce.

Ci sono famiglie che vivono alla luce delle candele, al freddo e senza nessun conforto. Siamo dentro ad una catastrofe sociale e umana che non ha precedenti. Bisognerà uscirne con l’aiuto del vaccino ma anche con una politica d’ampio respiro nel sapere utilizzare con intelligenza i fondi europei.

Se si dovesse fallire sarebbero dei guai seri anche per il nostro alto debito che diverrebbe sempre più pesante. Sarebbe un macigno insopportabile sulle spalle di pochi in un paese di vecchi, di pochi giovani al lavoro e di tanti altri in fuga per il Mondo. Uno scenario di una nazione ripiegata su se stessa, rattrappita, triste e sfiduciata.

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Non credo che si capisca per quello che vedo nei palazzi della politica e nel parlamento. Proprio nei momenti drammatici le forze che si combattano per non fallire entrambe dovrebbero trovare un confronto sereno e costruttivo. Nella catastrofe chi pensa d’uscirne vincente si sbaglia di grosso perché molte cose cambiamo nei rapporti sociali, negli umori e nei sentimenti delle persone. Non solo l’opposizione dovrebbe cambiare atteggiamento ma anche il governo aiutati dai presidenti dei due rami del parlamento. Quello della Camera, Fico, sembra un pesce fuor d’acqua, mentre quella del Senato, Casellati, invece di badare al governo dell’aula con imparzialità e saggezza in molte occasioni si erge a capo dell’opposizione facendo a gara con Salvini.

Nutro una speranza che a salvare questo Paese sia ognuno di noi con senso di responsabilità e comprensioni della realtà mettendo da parte egoismi, intolleranze e rispettandoci. È un sogno può darsi. Ma non è proibito sognare.

Tanto che lo trasformerò in realtà facendomi quanto prima il vaccino. Per me stesso e per gli altri. La vita è un dono che non bisogna lasciare andare via.



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