Dal “Sindacato dei Cittadini” al sindacato "post-concertazione" che nega la solidarietà ?

"Ho coscienza di aver sbagliato a chiamare "raccomandato" il medico e già gli ho chiesto scusa pubblicamente perchè non era mia intenzione offendere la sua reputazione professionale, ma..."

di Enzo Maddaloni - domenica 25 giugno 2006 - 5852 letture

Il 10 marzo 2006 mi è stata notificata la sentenza con la quale sono stato condannato, per diffamazione a mezzo stampa, a risarcire un medico per 12.000,00 euro più spese legali per un totale di 16.000,00 euro circa.

Nel mese di Giugno del 2004, nella mia qualità all’epoca di Segretario Provinciale della UIL FPL di Salerno e Responsabile del Settore Sanità, contestai un discutibile provvedimento di mobilità del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Salerno e..non volendo...mi scappo la fatidica parolaccia: “raccomandato”?!

L’Avv. Maurizio Marano dell’Ufficio Legale della UIL FPL di Salerno alcuni giorni fa mi ha consegnato definitivamente il mio fascicolo giudiziario confermando il fatto, già d’altronde rappresentatomi in precedenza, che la UIL FPL di Salerno, dopo anche la mia rimozione dall’incarico di segretario provinciale nel febbraio 2006, mi ha definitivamente mollato senza neppure garantirmi il diritto alla difesa in appello.

Ciò, alla faccia dei suoi "fondamentali scopi statutari" nei confronti dei lavoratori e dei dirigenti sindacali: “...a tutelarli ed assisterli, nelle forme opportune, nelle vertenze sindacali in genere e nelle controversie nelle quali abbiano a trovarsi per l’espletamento delle loro attività sindacali;....”.Be ma forse hanno ragione loro, d’altronde si sono sempre giustificati adducendo che la questione era "privata" tra me è il direttore generale ed il medico e non sindacale.

A fronte di ciò alcuni miei colleghi di lavoro (Azienda Ospedaliera di Salerno) hanno costituito un "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni" comitato.solidarieta@tiscali.it , di cui è Presidente Nino Ardia, a tutela del "diritto di resistenza": quando i nostri fatti "privati" assumono una rilevanza "pubblica", sia data la comunicazione all’esterno, rispettando in ogni caso la dignità delle persone.

Il Comitato, ha come finalità la racolta di fondi per sostenermi economicamente sia nel pagare l’ammenda che per pagare le spese legali.

Per questo il Comitato ha aperto un conto corrente, ad esso intestato, presso il Monte dei Paschi di Siena Ag. 5 Salerno (ospedale): Cin: N Abi: 01030 Cab: 15298 CC: 123674.

Hanno già aderito numerosi lavoratori, semplici cittadini, giornalisti, medici, professionisti, associazioni di volontariato ed artisti salernitani, raccogliendo fino ad oggi circa 7.200,00 euro dei circa 16.000,00 euro necessari, oltre a garantirmi attraverso un’avvocato la possibilità di produrre appello anche se non ho molte speranze di successo per come è stata costruita fin dall’inizio la causa.

Per questo consentitemi di ringraziare pubblicamente tutti colore che fino ad oggi mi stanno sostenendo ed in particolare voglio ringraziare l’artista salernitano il Maestro Eduardo Giannattasio che mi ha donato uno dei suoi bellissimi quadri (nel logo uno dei suoi lavori che potete ammirare anche nel sito www.sietiborgoantico.it),quadro che ho già messo a disposizione del comitato che lo finalizzerà alla raccolta fondi, attraverso un’iniziativa specifica che sarà realizzata nei prossimi giorni a Salerno ed opportunamente pubblicizzata.

Ho coscienza di aver sbagliato a chiamare "raccomandato" il medico e già gli ho chiesto scusa pubblicamente perchè non era mia intenzione offendere la sua reputazione professionale, ma esercitavo solo un diritto di criticacome segretario provinciale della UIL FPL, nei confronti della gestione di un Direttore Generale (Dr.Domenico Pirozzi) che ha agito durante il suo incarico in maniera costante in dispregio alle norme contrattuali e legislative, tanto che la Regione Campania ha motivato proprio con queste ragioni la sua rimozione a gennaio del 2006 dall’incarico sostituendolo con il Prof. Tancredi.

Credo quindi che più che fatto "mio privato" la cosa ha ricevuto anche se successivamente ed indirettamente un riconoscimento "pubblico".

Per questo oggi rivendico ancora il mio "diritto di resistenza" in quanto credo che la mia azione...aldila dell’errore commesso di utilizzare un termine sbagliato ... atteneva al normale svolgimento dei rapporti sociali e comunque la stessa dichiarazione non era rivolta ad offendere la dignità professionale o personale di nessuno.

Voglio però porre all’attenzione di tutti alcune riflessioni sul tema: sindacato dei cittadini e sindacato post-concertativo che è negazione della solidarietà ?

Credo che “una persona, una organizzazione, è veramente solidale, nel senso più vero del termine, se volontariamente si sente legata ad altri per una comunanza di idee, di propositi e di responsabilità, assumendo la causa di questi come propria....” e da qui dovrebbe sorgere il grande potenziale degli atti di solidarietà: non solo la persona e/o un popolo che la riceve ne ha un utile, ma anche chi la esercita eleva se stesso infrangendo le frontiere materiali e culturali imposte.

Personalmente, la lotta animale per la sopravvivenza non mi è mai interessata e ne tanto ho agito, in 28 anni di militanza sindacale, con l’obiettivo di distruggere il “nemico”.

Ho agito, almeno spero di esserci riuscito, con spirito di solidarietà e collaborazione che credo siano i presupposti inalienabili per un futuro dignitoso raggiungibile da tutti: le battaglie per gli infermieri precari con la promulgazione della Legge Regionale n. 26 del 16/12/2003; la stabilizzazione dei lavoratori delle ditte di pulizia e degli impianti idrotermoelettrici dell’azienda ospedaliera di Salerno, nell’organico di ruolo dell’ospedale, realizzando economie di gestione; la difesa per una sanità pubblica efficiente ed efficace coniugando sempre diritti dei lavoratori e dei cittadini spero e non credo che possono essere cancellati da un’accusa "diffamante" e per giunta "privata".

Purtroppo, però va preso atto che i cambiamenti di contenuti stanno sminuendo e svilendo anche le pratiche solidaristiche in modo che, con questi nuovi concetti, la “solidarietà” la esercita non chi desidera farlo e si identifica con gli obiettivi del destinatario, ma chi detiene il denaro per poterlo fare.

Da questo punto di vista il bilancio appare chiaro: a maggior capacità economica corrisponde una maggiore “solidarietà”.

I termini della solidarietà sono dunque invertiti, oggi chi ottiene maggiore solidarietà sono coloro che assumono come propri i valori dei donanti.

E’ evidente che l’esercizio di questo tipo di solidarietà non “neutra, apolitica, deideologizzata”, non è altro che la pratica interessata, di una politica che qui in Campania ha "militarizzato le istituzioni democratiche" e di fatto determinando un regime.

Un regime strisciante al servizio di "pochi eletti" che sta permettendo alle organizzazioni più potenti di determinare azioni ed interventi economici, ideologici.

Risulterebbe chiaro a tutti che un intervento di “solidarietà” di tipo esclusivamente economico impone nel frattempo le proprie condizioni e provoca la condizione di esclusione ed emarginazione e se non politicamente attenti, indotti ad accettare condizioni mortificanti.

Ecco, il mio caso “personale”, di fronte alla storia globale di questi ultimi anni è certamente piccolo ed insignificante se volete ma, pur restando piccolo, è una storia di manipolazione della verità (se volete della mia verità - consapevole del fatto che la verità in assoluto non esiste) e dello stesso concetto di solidarietà che è arrivata a trasformarsi in una pratica di interventi e di ingerenze, convertita essa stessa in uno strumento di oppressione sulla quale rischia di pesare anche un ricatto morale enorme.

Nella sostanza il rischio che - stavo - e stiamo - correndo, è quello di non far nascere più nuove domande di libertà, le cosiddette libertà positive, ed in particolare il diritto allo sviluppo della propria personalità, il diritto al lavoro, il diritto della solidarietà giusta imponendoci a tutti solo il “tacere”.

*Enzo Maddaloni *Ex Segretario Provinciale UIL FPL Salerno Responsabile Sanità


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..approposito del pignoramento....
30 giugno 2006, di : Enzo Maddaloni

Vi aggiorno che con la mia busta paga del 27 luglio mi è stato pignorato il 1/5 dello stipendio (1.200,00 circa) per una quota di 200,00 euro mensili.

Voglio ringranziare pubblicamente il Comitato di Solidarietà che si è costituito in ospedale che mi ha immediatamente integrato la suddetta quota accreditandomela sul mio conto personale (anch’esso ancora sotto pignoramento).

Al 30 giugno il comitato ha raccolto circa 8.200,00 euro.

Grazie a tutti.

Enzo Maddaloni

    APPELLO PER LA RACCOLTA FONDI
    7 luglio 2006, di : enzo maddaloni

    APPELLO RACCOLTA FONDI

    Il Comitato, ha come finalità la raccolta di fondi per sostenermi economicamente sia nel pagare l’ammenda che per pagare le spese legali.

    Chiunque può versare un proprio contributo sul conto intestato al "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni", presso il Monte dei Paschi di Siena Ag. 5 Salerno (ospedale): Cin: N Abi: 01030 Cab: 15298 CC: 123674.

    Stiamo aggiornando ogni settimana sulla quota raccolta ad oggi 07/07/2006 circa 8.700,00 euro. Il comitato mi ha garantito l’appello alla sentenze di primo grado anche se non si nutrono troppo speranze di revisione per come è stata costruita la causa in primo grado. Il comitato sospenderà la raccolta appena raggiunta la cifra utile di circa 16.000,00 (al momento) In ogni caso somme eccedenti saranno devolute per scopi umanitari.

    Grazie a tutti ed in particolare alle oltre 200 persone che hanno già aderito (medici, colleghi di lavoro, giornalisti, semplici cittadini).

    Enzo Maddaloni

Dal “Sindacato dei Cittadini” al sindacato "post-concertazione" che nega la solidarietà ?
19 settembre 2006, di : Enzo Maddaloni

VI COMUNICO CHE A TUTTO IL 19 SETTE. 2006 LA QUOTA RACCOLTA RESTA DI CIRCA 8.700,00 . CONSIDERATO CHE I MESI UTILI PER LA RACCOLTA FIN’ORA SONO STATI SONO DUE RITENGO CHE SIA UN GRANDE RISULTATO DI SOLIDARIETA’ E RINGRAZIO TUTTI DI CUORE. IL CONTO E’ ANCORA APERTO E CHIUNQUE PUO’ CONTRIBUIRE ANCORA. IL COMITATO BLOCCHERA’ LA RACCOLTA NON APPENA SARA’ RAGGIUNTA LA QUOTA NECESSARIA (CIRCA 16.000,00 EURO).
Respinto il ricorso d’appello ...11 febb 08
11 febbraio 2008, di : Enzo Maddaloni

Carissimi Amici del "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni"*, email : comitato.solidarieta@tiscali.it (*il Comitato si è costituito nell’Ospedale di Salerno per iniziativa di alcuni colleghi di Enzo Maddaloni).

purtroppo la Corte d’Appello mi ha respinto il ricorso avverso la sentenza che mi condannava al pagamento dei circa 16.000,00 (12.000 + spese legali ) al Dr. Napolitano.

Il rigetto (purtroppo) è gravato anche di ulteriori spese che ammontano (come potete vedere distintamente dalla (copia) lettera dell’avvocato (qui inserita a margine) complesivamente a circa 5253,71 euro (s.e.).

Considerato che al momento non ho l’immediata disponibilità della cifra ne tanto potrò impegnarmi con quoti parte del mio stipendio (per ulteriori prestiti rispetto a personali esigenze familiari) e considerato che già la mia busta paga è gravata del pignoramento mensile di 200 euro (integrata già dal Comitato), rivolgo a voi tutti un nuovo appello per ricercare una possibile soluzione utile a questa mia incresciosa situazione.

Inoltre vi comunico, già forse lo sapete, che il 6 marzo 08 è convocata la seconda udienza per discutere della mia seconda querela "caso Ferraioli" (ex Dir.Generale ASL1SA che all’epoca 2005 mi denunciò anche lui per diffamazione a mezzo stampa). In questo caso sono difeso dall’Avv. Sica Silverio - penalista).

Sperando che prima o poi queste vicende possano trovare un giusto epilogo per tutti, vi ringrazio per tutto ciò che avete già fatto e che potete continuare a fare per me.

Continuiamo a cammiare nella bellezza,

Enzo Maddaloni

Info: Il "Comitato di Soldarietà per Vincenzo Maddaloni" costituitosi più di un anno fa per iniziativa di alcuni colleghi, Presidente Giovanni Ardia cell. +39 339 5334904, dell’Ospedale di Salerno (dove lavora Enzo) ha raccolto finora circa 10.000,00 e sta sostenendo già Enzo nel pagamento della quota mensile relativa al pignoramento dello stipendio di 200 euro mensili.

Il comitato, per raccogliere i fondi di solidarietà, ha aperto un CONTO CORRENTE BANCARIO PRESSO IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA DI SALERNO AG 5 - OSPEDALE - Queste sono le coordinate bancarie ed il numero: cin N; abi 01030; cab 15298; cc123674; intestato a: "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni".

***********************COPIA

Raffaella Di Mauro Avvocato Egregio Sig. Maddaloni Vincenzo Pontecagnano Via Sandro Pertini, 3

Raccomandata A.R.

Pagani, 19 Novembre 2007 (è sbagliata la data la raccomandata l’ho ricevuta oggi 11 febbraio 08)

Oggetto: Corrispondenza informativa Corte D’Appello di Napoli Maddaloni c/ Napolitano +2

Facendo seguito alla mia precedente del 19/11/07, con la presente le comunico che sabato 2 febbraio 2008 ho ricevuto la comunicazione del dispositivo della sentenza della Corte d’Appello di Napoli che la causa come dispositivo che le allego. Provvederò a richiedere copia della sentenza per leggere le motivazioni.

Allo stato ritengo doveroso sottoporre alla Sua attenzione che la Corte d’Appello, oltre a rigettare il proposto appello, la ha condannata alla refusione delle spese in favore degli avvocati di parte avversa che complessivamente per gli Avv.ti Oreste e Cardillo ammontano a euro 1761,25 (essendo liquidate in solido con il Dr. Napolitano), mentre per l’Avv. Napolitano ammontano complessivamente a 3492,50 (+14,46 altri oneri). I calcoli sono comprensivi degli accessori liquidati con la sentenza.

Vi consiglio l’immediato pagamento di tali competenze , ovvero un accordo con i difensori per la dilazione delle stesse, perché in assoluta mancanza di un sollecito riscontro le parti vittoriose provvederanno alla esecuzione della sentenza con ulteriore e inutile aggravio di spese a Vs. carico.

Resto quindi , in attesa di un Vs. sollecito riscontro e con l’occasione Vi saluto. Cordialmente Avv. Raffaela Di Mauro

84016 – Pagani (SA) Via Cavallo, n. 101 – tel 0815150840

Lettera Aperta
17 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Lettera Aperta

Salerno, 17/05/2008

A Tutti I Lavoratori dell’Azienda Ospedaliera di Salerno

Al Presidente Giovanni Ardia "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni"

Loro Sedi

Carissimo Presidente, Colleghi ed Amici vicini e lontani,

la storia del mio impegno sociale per 28 anni nel sindacato a fianco di tutti i lavoratori spero che sia stata e possa essere ancora oggi una “testimonianza” positiva (almeno ci spero).

In data 15/05/2008 mi è stata notificata una seconda richiesta di pignoramento del mio conto corrente da parte dell’Avv. Eduardo Napolitano, in difesa degli interessi rappresentati del Dr. Carmine Napolitano in ragione del fatto che con sentenza di n° 197/2008, la Corte d’Appello di Napoli mi ha confermato la sentenza di prima grado per querela per diffamazione nei confronti del Dr. Carmine Napolitano, dando contestuale esecuzioni della complessiva somma di euro 15.000,00 circa, oggi gravati da altre spese legali, per un importo pari a 2.550,00 a favore dell’Avv. Eduardo Napolitano più altri 1290,00 euro circa (per quota parte di 2580,00) a favore degli appellati Società Editoriale del Mezzogiorno, Demarco Marco* e Adinolfi Umberto*. L’importo del pignoramento del 15/05/2008 è di euro 3.975,06 (comprensivo di interessi e spese).

Così Vi informo che dovrò pagare 15,000,00 euro + 3.975,06 = 18,975,06 (più interessi di mora credo e varie) oltre alla quota, se mi verrà richiesta, degli appellanti* di 1.290,00 euro.

Ora considerato che il mio conto è sempre in rosso e la cosa non mi preoccupa più di tanto (è una condizione generalizzata di noi salariati); che già la mia busta paga è gravata da circa un anno di pignoramento a favore del Dr. Carmine Napolitano per la quota di 200,00 euro mensili; che non ho altro reddite a disposizione; non possa fare altro che affidarmi al tempo per estinguere il mio debito con il Dr. Carmine Napolitano (circa 8/9 anni) e con tutti gli altri creditori, dilazionandolo in 95 rate a 200,00 euro al mese come già avviene.

Spero, così di essermi assicurato un po’ di “indulgenza” per i prossimi anni. Almeno qualcuno si augurerà che stia bene in salute.

Voglio pubblicamente ringraziare Te, Nino come Presidente del Comitato ed i carissimi colleghi Giuliano Longo, Mario Cosimato e Luciano Riccio (componenti e promotori del comitato di solidarietà in mio favore) per la vostra pazienza, e tutti i lavoratori e gli amici vicini e lontani, che attraverso la loro solidarietà, stanno consentendo al “Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni” di integrarmi mensilmente la quota pignorata in busta paga di 200,00 euro.

Grazie, grazie di cuore per la personale e più sincera solidarietà, che mi state offrendo che resta la cosa più bella che possa esistere perché è incondizionata. Per questo mi ritengo essere una persona fortunata.

Nel contempo so anche che le casse del Comitato man mano stanno scendendo e quindi approfitto per rinnovare un accalorato appello a versare un proprio contributo: sul conto "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni" Monte dei Paschi di Siena Ag. 5 Salerno (presso ospedale) CIN: N; ABI: 01030; CAB: 15298; CC: 123674.

Camminiamo nella Bellezza Enzo Maddaloni Ex Sindaccalista per caso …Aspirante Clown Dottore

P.S. Per chi voglia approfondire la mia vicenda personale può leggere questi due articoli che ho scritto su un giornale telematico non profit GIRODIVITE.IT, questi link:

http://www.girodivite.it/La-mia-cancellazione-dalla-UIL-FPL.html

Dal “Sindacato dei Cittadini” al sindacato "post-concertazione" che nega la solidarietà ?
18 settembre 2008, di : Enzo Maddaloni

Lettera Aperta - Salerno, 13/09/2008

Al Presidente Giovanni Ardia

"Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni"

epc A Tutti i Lavoratori dell’Azienda Ospedaliera di Salerno

Loro Sedi

Carissimo Presidente, Colleghi ed Amici vicini e lontani, la storia infinita delle mie cause, pare almeno in parte stia volgendo a termine. Solo grazie alla raccolta finora fatta dei 10.000,00 euro (circa) ho potuto ottenere quella solidarietà libera ed incondizionata, sostenendo le spese di questo processo.

Ieri mi è stata confermata, dal responsabile dell’Ufficio Amministrativo della nostra azienda ospedaliera, l’esecutività dell’atto di pignoramento n. 2200 del 2006 del Tribunale di Salerno (Ufficio Esecuzione Pignoramenti) in favore del Dr. Carmine Napolitano per la quota parte di euro 13.669,02 e del proprio legale l’Avv. Eduardo Napolitano per la quota parte di euro 5.962,54 per un totale di 19.595,56 euro. Queste quota maggiorate degli interessi sarà versata dall’azienda con trattenuta sulla mia busta paga in 97 rate di 224,63 euro mensili (da giugno 2006 a giugno 2014) per un totale complessivo di 21.789,00 euro (quota comprensiva d’interessi).

A tutt’oggi, grazie al vostro sostegno, ho potuto compensare la quota di 200,00 euro trattenuta sullo stipendio e liquidare già gli oneri relativi alla sentenza n° 197/2008, la Corte d’Appello di Napoli per un importo di 3.492,50 euro. L’Avv. Eduardo Napolitano con lettera raccomandata del 30/08/08 mi ha chiesto di versare ulteriori oneri a mio carico (?) per altri 482,56 euro. Inoltre, mi resta da liquidare ancora il 50% degli oneri legali assegnati a favore degli appellati Società Editoriale del Mezzogiorno, Demarco Marco* e Adinolfi Umberto* in favore degli avvocati del giornale Corriere del Mezzogiorno per un importo di altri 850,00 euro circa.

Nella sostanza il processo complessivamente è costato: 21.789,00 + 3492,50 = 25.281,61 (al momento) +482,56 euro (qualora dovuti) +217,89 euro (di imposte già pagate) + 850,00 euro onorari avvocati giornale per un totale 26.382,00 circa (non ancora interamente versati). Ora considerato che il mio conto è sempre in rosso e la cosa non mi preoccupa più di tanto (è una condizione generalizzata di noi salariati); che già la mia busta paga è gravata da circa un anno di pignoramento a favore del Dr. Carmine Napolitano per la quota di 200,00 euro mensili e che solo grazie a voi mi è stata integrata (finora); che non ho altre rendite a disposizione; che non posso fare altro che affidarmi al tempo per estinguere il mio debito con il Dr. Carmine Napolitano sperando così di essermi assicurato un po’ di "indulgenza" per i prossimi 10 anni (c’è chi si augurerà che io stia bene in salute), vi rivolgo un semplice e sincero grazie.

Grazie di cuore per la personale e più sincera solidarietà, che mi state offrendo e che resta la cosa più bella che possa esistere. Per questo mi ritengo essere una persona molto fortunata.

Nel contempo so anche che le casse del Comitato man mano stanno scemando dei 10.000,00 euro (circa) già raccolti e qui approfitto per rinnovare a tutti un accalorato appello a continuare a sostenere con un proprio contributo l’azione dello stesso comitato versando se potete un piccolo contributo sul conto: "Comitato di Solidarietà per Vincenzo Maddaloni" Monte dei Paschi di Siena Ag. 5 Salerno (presso ospedale) CODICE IBAN: IT70N0103015298000000123674.

Camminiamo nella Bellezza - Enzo Maddaloni

    Dal “Sindacato dei Cittadini” al sindacato "post-concertazione" che nega la solidarietà ?
    2 luglio 2012, di : Enzo Maddaloni

    LETTERA APERTA

    Salerno, 26 agosto 2010

    Al Presidente

    Giovanni Ardia

    “Comitato di Solidarietà per Vicenzo Maddaloni”

    e.p.c.

    A Tutti i Lavoratori

    dell’Azienda Ospedaliera di Salerno

    Loro Sedi

    Carissimo Nino, amici e colleghi, Vi riassumo qui il totale di euro che dovrò ed in parte sto pagando per la mia causa, attraverso le modalità appresso indicate.

    RIEPILOGO SPESE 1^ CAUSA: NAPOL..../MADDALONI A PAGARE CAUSA C.N. SPESE 1° GRADO GIUDIZIO PIG. 2200/06

    21.789,00

    APPELLO 2° GRADO DI GIUDIZIO SPESE 197/08 C.A.

    3.492,50

    ULTERIORI ONERI

    482,56

    ULTERIORI ONERI APPELLO SPESE GIUD+AVV.

    2.486,74

    TOTALE SPESE

    28.250,80

    =========

    RIEPILOGO SPESE 2^ CAUSA: FERR..../MADDALONI

    Chiusa con remissione di querela onorari avvocati al 31.07.10

    2.750,00(*)

    (nota (*): presumo un residuo a pagare di onorari agli avvocati non ancora quantificati)

    TOTALE SPESE DELLE CAUSE AL 31.07.2010

    31.000,80 euro ========== (s.e.u,oneri)

    Non ho parole per ringraziare, tramite te e qui pubblicamente, tutti gli amici che mi hanno dato una mano, consentendo al Comitato di Solidarietà di sostenermi nelle spese di queste cause che finalmente sono finite ma che mi vedranno ancora impegnato economicamente fino a giugno 2014 a pagare attraverso la quota di pignoramento, sulla mia busta paga di 214,00 , il residuo della somma dovuta.

    Al momento se considero che ho pagato e/o pagherò direttamente circa 15.000,00 euro ( a diverso titolo) il contributo complessivo che il Comitato di Solidarietà mi ha dato è stato di altrettanti 15.000,00 euro a vario titolo (salvo errori).

    Il rischio della perdita dei diritti di solidarietà dovrebbe farci riflettere oggi sulla esigenza di trasformare il Comitato di Solidarietà in associazione non profit per creare fondi di solidarietà per queste evenienze. Grazie di cuore.

    Che la bellezza vi circondi,

    Enzo Maddaloni Lettera Firmata)

    P.S. Il conto corrente del comitato di solidarieta è stato chiuso nel 2012. Appena possbile sarà data informativa del rendiconto finale.