Botulino, pasta e maglioncini

Muoiono 600 persone al giorno ma…
di Adriano Todaro - mercoledì 22 aprile 2020 - 647 letture



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IL FATTO

Articoli sul Coronavirus ripresi da varie testate cartacee e online

IL COMMENTO

Massì apriamo tutto. Cosa aspettiamo? Apriamo le seconde case, le fabbriche, gli uffici, le scuole, gli stabilimenti balneari, il Papeete, gli alberghi e chiudiamo gli ospedali. Stucchevole ‘sta polemica. Basta! Gli italiani vogliono ricominciare a vivere e se il governo continua a dire “no”, ebbene faremo la disobbedienza civile di massa, gli obiettori di coscienza. D’altronde se anche i ginecologi obiettano nelle strutture pubbliche ma non nel loro studio privato, ebbene anche noi obiettiamo e usciamo, andiamoci a fare un aperitivo, una pizza, una scampagnata, tutti assieme in allegria che fa bene allo spirito e al corpo.

D’altronde le ferie si avvicinano e molti sono in ambasce. Sì perché non hanno potuto andare in palestra e a forza di stare a casa a magnare si sono appesantiti alquanto. Per fortuna ci sono persone che ci aiutano e ci danno consigli per il “dopo”, quando saremo tutti nei posti di villeggiatura. Uno di questi è il signor Paolo Santanché che è un chirurgo plastico ma, soprattutto, l’ex marito della Daniela Santanché. Questo chirurgo ha dichiarato che “qualcosa comincia a muoversi” e prevede “un’esplosione di punturine e liposuzione” e d’altronde è risaputo che “Quando ci piacciamo e ci sentiamo in armonia con noi stessi, siamo più forti, positivi e propositivi”. Accade che molte volte si decide di fare “un intervento estetico o di chirurgia plastica per voltare pagina dopo un momento brutto”. Insomma, se il Coronavirus vi ha portato via il nonno, il padre, la madre, qualcuno di caro, non preoccupatevi, fatevi un botolino, voltate pagina.

E queste fesserie, il chirurgo plastico, le ha dette all’indomani di 602 morti per Coronavirus. Beh penso che forse la Daniela ha fatto bene a lasciarlo. Comunque, ricordiamoci sempre, che la classe non è acqua e ve lo dimostro. Insomma quando i tempi sono particolarmente duri, ecco che pochi riescono ad emergere. Uno di questi è l’Omino Intontito che soffre lontano dalla Patria perché in terra straniera. Ed ecco, allora, per marcare maggiormente la sua presenza di solidarietà e aiuto nei confronti di coloro che non hanno nulla o poco, ha distribuito circa 400 pacchi di pasta e beni di prima necessità, attraverso suo figlio Pier Silvio. Già immaginiamo gli addetti alla distribuzione arrampicarsi sugli yacht di Rapallo, Santa Margherita e Portofino per consegnare i pacchi ai bisognosi. Qualcuno, al Sud, sembra si sia lamentato e così l’Omino Con Una Naturale Capacità A Delinquere ha inviato un messaggio: “Il presidente (cioè lui-ndr) ha esortato coordinatori e parlamentari a compiere atti di solidarietà nei loro territori, in tutta Italia, pagando gli aiuti di tasca loro”. Capito. signori del Sud?

Invece il ciarliero, funzionale, capace, indefesso assessore regionale Lombardo Gallera, nel giorno di Pasqua si è presentato alla consueta comunicazione giornaliera con un bel maglioncino nuovo nuovo. No, non era stata la moglie a regalarglielo. Era un maglioncino con ricamato sopra il simbolo delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina del 2026. Lui pensa già a quella data mentre nelle case di riposo muoiono migliaia di persone, da soli, senza il conforto neppure dei parenti. Ogni giorno avvengono casi strazianti e lui, anche se è un suo diritto, pensa al 2026. Io ho fatto un po’ di conti e in quell’epoca avrò – se sopravviverò al Covid-19 – ben 84 anni; lui ne avrà 57 mentre il presidente della Regione Fontana, 74. Insomma, l’unico che scierà sarà, almeno sulla carta, lui. E mentre si continua a morire, qualcuno pensa a sciare, nel 2026.

Massì apriamo tutto e, soprattutto, le piste da sci e chi può ci vada. Dopo aver fatto, però, il botulino.


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