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L’inferno al paradiso terrestre

"Rifiutatevi di rilasciare interviste alle fantomatiche inviate di Michele Cocuzza! Abbiate pietà di quelle migliaia di povere vittime, che non hanno nome e cognome"
di Paola Fagone - mercoledì 29 dicembre 2004 - 7475 letture

Il maremoto abbattutosi al largo dell’Asia meridionale ci ha lasciati indifferenti per qualche ora. Giungeva da un mondo lontano, intervallata dal teatrino domenicale della televisione italiana, qualche notizia abbozzata. Annoiati dalla pigrizia del pomeriggio domenicale, abbiamo pensato al solito terremoto, ai soliti morti. Poi i dati certi, forniti dall’Unità di crisi della Farnesina, giunti assieme alle immagini catastrofiche, le vittime italiane, facevano prendere consistenza e proporzione al disastro.

Il paradiso perduto, immaginato, sognato da chiunque, sparisce sotto i nostri occhi. Scompaiono oltre cinquanta atolli, allagate le spiagge a causa dello tsunami, nome temutissimo dalle popolazioni indigene. L’onda del porto, questo è il significato, con una potenza inaudita si genera dopo un violentissimo terremoto.

Il turista maldiviano non è del tipo "spiaggia libera numero 3", appartiene ad una selezionatissima clientela internazionale, composta per lo più da vip e personaggi più o meno noti, ricchi sicuramente. Con una punta d’invidia, quante volte abbiamo commentato ferocemente, le foto meravigliose che ritraggono il vippetto di turno alle Maldive.

Poi un giorno qualunque, il destino avverso ha livellato le esistenze di tutti e tra le baracche sventrate ed i villaggi rasi al suolo, galleggiavano pure panciute Luis Vuitton, status symbol di chi ha qualche denaro. Qualcuno penserà che tratto con cinismo un argomento delicato che coinvolge la comunità mondiale, in termini di vittime e di ripercussioni sul sistema ambientale. Il rispetto è dovuto. Ma il rispetto dovrebbe essere accompagnato dalla consistenza degli aiuti, dalla corretta informazione, che dovrebbe prescindere dallo stato di salute del vippaio impaurito e miracolosamente scampato.

Rifiutatevi di rilasciare interviste alle fantomatiche inviate di Michele Cocuzza! Abbiate pietà di quelle migliaia di povere vittime, che non hanno nome e cognome. Sfido chiunque a non aver pensato, almeno un attimo, che una volta tanto, non sono solo i poveri, gli infinitamente poveri, a pagare le conseguenze delle politiche ambientali dei nostri governanti. Ammettiamolo, la livella, cara al nostro amato Totò, ha annientato le differenze sociali, lasciando che, senza riferimento alcuno venissero sballottati dalla forza distruttrice tutti, ricchi e poveri.

Per chi ci crede, il nostro anno bisestile volge al termine. Ci ha regalato l’ennesima scorpacciata mediatica fatta di speciali ed interviste ai sopravvissuti.

Qualcosa rimarrà, dopo, quando tutto ritornerà come prima ed il silenzio scenderà sulle migliaia di esistenze anonime stese lungo le strade? I bambini sono le vittime più numerose, il mare ha sottratto la loro vita dal mendicare per le strade, sperare nel dollaro del turista generoso. Il mare ha spazzato il mega villaggio, proprio quello lì che deturpava i contorni naturali e tolto alla sua gente il panorama incantato.

Ma cosa sogna la gente delle baracche? Le nostre case occidentali? Sogna per caso di pulire i vetri ai semafori? O di battere i tappeti alle sciure milanesi? Ognuno sogna gli orizzonti che può. Madre Natura intanto si ribella agli sciacallaggi edilizi, all’inquinamento planetario che compromette l’ecosistema e spazza via tutto, ammucchiando le miserie di tutti. Vip compresi. Il sole tornerà a splendere ancora. Non c’è niente di buono in quello che è accaduto.

Sicuramente il lavoro encomiabile della Protezione Civile Italiana e la speranza che i popoli tutti prendano sul serio i segnali violenti che il nostro pianeta ci manda. Una corretta politica ambientale deve essere fatta con urgenza.

Per non evitare le catastrofi certamente, ma per almeno ridurne i danni, che manco a dirlo, anche in questo caso potevano essere in parte limitati. Aspettiamo il buon tempo, sperando che nessun giornalista intelligente ci istruisca sullo spavento del vippetto sopravvissuto oltremodo e che alla prossima partita allo stadio non ci sia lo striscione di qualche cretino che dica che la juventus resiste pure ai maremoti.


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> L’inferno al paradiso terrestre
29 dicembre 2004

Ci sarebbero molte cose da dire, ma mi limiterò ad un paio di frasi. D’accordo con te sulla prima parte, per nulla sull’accenno alla livella (sono morti "un pò" di turisti contro un pò di decine di migliaia di poveracci), ancora meno sul fatto che la Terra ci mandi dei segnali, in questo caso specifico. Avvenimenti come questi capitano da milioni di anni, addirittura vanno attenuandosi perché come sai la terra invecchia. E’ semplicemente l’uomo ad essere folle, il nostro pianeta se ne frega altamente.
> L’inferno al paradiso terrestre
30 dicembre 2004, di : VENUS

HO POCO DA DIRE,RESTA TUTTO QUI,CHIUSO NEL CUORE,L ALBERO DI NATALE,IL PRESEPE,TUTTO SCINTILLAVA E DAVA GIOIA,ADESSO MI SEMBRA TUTTO ECCESSIVO,FUORI POSTO,TROPPO BRILLARE FA MALE GUARDANDO QUELLE IMMAGINI,QUEI BIMBI KE NN CRESCERANNO,QUELLE MADRI KE NN ACCAREZZERANNO PIU’.MI KIEDO DOVE VOLGESSE LO SGUARDO IL NOSTRO DIO,DA COSA FOSSE DISTRATTO PER NN FERMARE TANTO MALE,LA RABBIA E IL DOLORE CRESCONO DENTRO E NN SI ATTENUANO,ANZI COL PASSARE DELLE ORE AUMENTANO.A VOI GIORNALISTI KIEDO,NN DIMENTICATEVI DI TUTTO QUESTO TRA UN MESE,QUANDO NN SARà PIU’ UNO SCOOP,OGNI GIORNO PARLATENE,FIN QUANDO ANKE L ULTIMO UOMO DI QUEI PAESI NN SARà MESSO NELLE CONDIZIONI DI VIVERE DIGNITOSAMENTE,FIN QUANDO IN QUEGLI OKKI CI SARANNO DOLORE E LACRIME NOI DOVREMO ESSERE TUTTI LI CON LORO,AD AIUTARLI E SOSTENERLI A SOPPORTARE IL DOLORE DI QUESTA TRAGEDIA KE COLPISCE OGNI UOMO DELLA TERRA.DA MERIDIONALE SEMPRE IN LOTTA COI LUOGHI COMUNI DEL RAZZISMO SENZA CONFINI,SE FIN ADESSO HO DISCUSSO E LITIGATO PER OGNI EXTRACOMUNITARIO,DA OGGI PRENDERò A PUGNI KIUNQUE OSERà ESPRIMERE DISAPPUNTO NEI LORO CONFRONTI.UNA MAMMA IN LACRIME PER TUTTI QUEI FIGLI E GENITORI KE NN DIVIDERANNO PIU’ GIOIE E DOLORI DI UNA VITA.TERESA BATTAGLIA
    > L’inferno al paradiso terrestre
    24 agosto 2006, di : angelo

    salve a tutti....leggendo questi "commenti" mi viene da pensare...allora esiste gente col cuore...Eh si....fame,guerra...bambini vittime di tutto questo...di abbandoni..ipocrita chi dice:l’hanno voluto loro,hanno deciso loro quel tipo di vita..sbagliato...pentitevi di quello!ogni secondo che passa..un bambino muore..non dico di fare una preghiera,di donare denaro..(anche se sarebbe molto utile)ma almeno fare un minuto di silenzio..guardare nei vostri cuori,nella vostra anima e pensare se ci foste voi al loro posto..tutto questo lo dico con amarezza..perchè dio ci ha donato la vita...e sta a noi crearla nei migliore dei modi...ed è proprio questo che mi fa star male...perchè ce gente che una vita non sa neanke cosa vuol dire,neanche più ha il coraggio di riaprire gli occhi dopo una nottata al gelo,fuori dalle loro porte..porte..se le vogliamo chiamare così..(panni ke comprono quello che esiste all’interno)..ma tanto..quanto può contare lasciare su internet un annucio di un ragazzo di 16 anni..purtroppo ormai da quandi la terra ha deciso di girare intorno al sole..e quindi ormai da sempre..il mondo è andato in scatafascio.Non chido tanto...chiedo solo di cercare di fare andare aventi..questo mondo...e farlo andare aventi in modo più "nobile" se volgliamo chiamarlo così...
L’inferno al paradiso terrestre
7 ottobre 2007, di : federico |||||| Sito Web: http://www.gioiadivita.it

già, si ammutolisce innanzi a simili tragedie , ogni scusa, ogni argomentazione umana pare vanificata dalla concretezza di questi fatti ,eppure se riflettiamo una ragione deve esitere e non solo fisica.Se riconosciamo nel’universo solo una origine fisica nulla da dire, sono fatti che avvengono e ce li dobbiamo sopportare , ma se scorgiamo nell’ universo un’ intelligenza allora questi fatti dovrebbero essere spiegati in coerenza a questa intelligenza. Come mai questa intelligenza permette ciò infischiandosene del genere umano?Che logica esiste? Lascio ai lettori scervellarsi nella ricerca di una risposta, ma di certo una risposta esiste e con lei, cioé nel capire questa intelligenza, probilmente esiste anche la soluzione ameno parziale di questi fatti. www.gioiadivita.it dice qualcosa, introduce in temi che paiono inverosimili eppure deve esserci del reale e del concreto, salvo che noi non ammettiamo di noi stessi di essere terra, acqua, fuoco, aria ed etere (cioé solo materia)come il resto dell’univesro. Chi crede veramente ciò a mio parere é bene che non perda tempo a cercare risposte,per gli altri invece é diverso. Federico