La nave europea (e non solo) si è arenata e i giovani marinai si
sono ritrovati precari? MayDay!! (parade!!)...
La nave europea (e non solo) si è arenata e i giovani marinai si
sono ritrovati precari? MayDay (parade).
La MayDay parade è una manifestazione che nasce da un idea
del gruppo Chainworkers.org, webzine dedicata al mondo del precariato,
ma anche biosindacato, ufficio legale e punto di controinformazione.
Con la speciale benedizione di San Precario, partorito
dalle stesse menti creative, protettore di ogni tipo di lavoratore
atipico con un occhio di riguardo anche per stagisti e studenti.
Precarietà, crisi, problemi dei migranti? Dal 2001, ogni 1 maggio, MayDay parade è la risposta colorata e divertente che anima le
città di mezzo mondo. Partita da Milano, col passare degli anni
si è diffusa nelle piazze di tutta Europa e non solo, da Helsinki a
Lisbona passando per Toronto e Tokio. “No borders, no precarity”
questo lo slogan, che viene reinventato in ogni modo.
Ad esempiocon City of gods, la freepress della manifestazione, che questo numero dedica un inserto speciale agli “strani giochi di magia economica” legati alla crisi Alitalia (con tanto di Mago Silvan in copertina).
E ancora il puzzle sulla vita dei precari, con tanti pezzettini
sparsi per la città da raccogliere e ricomporre, come il contratto a
termine, l’affitto da pagare...
Non sono solo i problemi dei precari a farla da padrone in questa
May Day. Ci sono anche gli studenti dell’onda e il loro ministro
Anna Adamolo (che per l’occasione sfila mano nella mano con
San Precario), chi protesta contro l’expo del 2015, chi contro
l’ultima trovata dell’amministrazione milanese che ha proibito di
consumare prodotti artigianali come kebab, pizza e gelati per
strada.
Insomma, forse non è più il caso di chiamarla solo festa dei
lavoratori