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John Landis...Cinema House!

Sta volgendo al termine anche la quarta giornata della 69esima edizione del Taormina Film Festival.

di Cecilia Currò - martedì 27 giugno 2023 - 719 letture

Diverse proiezioni hanno aperto la giornata del 26 giugno al Palazzo dei Congressi, per poi proseguire con la primissima Masterclass del festival, quella del regista John Landis.

Trovarsi davanti a questo genio eccentrico della filmografia statunitense, è come riportare in vita quel "pazzo diamante" che è stato John Belushi, sua fonte d’ispirazione in molte delle scene più assurde e demenziali della sua produzione. Dove "demenziale" vuol dire quel sottile sarcasmo e quella folle presa in giro degli stereotipi made in Usa. Come non ricordare nel suo Animal House (1978) la scena che vede proprio protagonista Belushi mentre scende le scale di un appartamento dove è stato organizzata una "allegra" festa. Scale occupate da alcune ragazze intente ad ascoltare un chitarrista melodico che intona una delle tante canzoni strappa lacrime, la famosa The Cherry Song dei Kingston Trio e interpretata nel film da Stephen Bishop. Lo sguardo da esaltato (chissà da quali sostanze) di Belushi che, vestito da una sorta di Cesare, afferra la chitarra del malcapitato e la distrugge sbattendola con violenza contro la parete. Un’azione imprevedibile che denota una sorta di liberazione degli astanti che, forse, da qualche minuto avevano pensato di fare la stessa cosa, senza trovare il coraggio di farlo.

John Landis si traduce spesso in Blues Brothers, il film rivelazione del 1980 che, oltre a creare una fonte di ispirazione per moltissimi registi, con l’accoppiata John Belushi/Dan Aykroyd sconvolse quell’idea di società americana di bravi ragazzi ed educati che gli anni ’80 cercavano di far rivivere dal passato dopo le contestazioni degli anni ’70, figlie della storica socio-culturale del ’68.

A soli otto anni Landis iniziò a coltivare la sua passione per il cinema, a 16 lasciò la scuola e, fingendo di averne 18, si fece assumere come porta lettere alla 20th Century Fox per stare il più possibile a contatto con l’ambiente cinematografico, come ha raccontato al pubblico presente alla masterclass.

John Landis si è aperto con il pubblico presente, confessando di com’era affascinato dalle distese di campagne presenti dietro gli Studios (ormai piene di palazzi), in quanto ai tempi adibite a deposito di numerose scenografie e oggetti di scena appartenenti a film dove amava andarci a curiosare. A conclusione della masterclass, Landis si è gentilmente reso disponibile per foto e autografi.

La giornata del 26 è stata arricchita dalla proiezione al Teatro Antico del film “A Thousand and One” del regista A. V. Rockwell e con protagonisti Teyana Taylor, Josiah Cross, William Catlett, Aaron Kingsley Adetola. La mattina la proiezione di Pasolini (2014) di Abel Ferrara, ha fatto ripercorrere la drammaticità delle ultime ore di vita del regista/scrittore. Nel film Willem Dafoe nella parte di Pasolini, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio e Valerio Mastrandrea, tra gli interpreti.

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Masterclass con John Landis


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