Benito Maria, presidente? Comandi!

Era così felice che rideva a crepapelle. Riferendosi al mio vissuto degli anni Settanta c’è chi mi chiama “allevatore di maiali.”

di Deborah A. Simoncini - martedì 18 ottobre 2022 - 1803 letture

Per questo percorso mi sono preparato in qualità di avvocato ordinario di diritto fallimentare, esperto e militante di lungo corso. Ho ricevuto l’attività direttamente da mio padre e da mio nonno, veri maestri spirituali, sin da quando ero in fasce. Appartengo a una famiglia tradizionalista di patrioti duri e puri. Collezioniamo e ci tramandiamo i busti della Buonanima. In questi anni ho lavorato e fatto tutto quello che dovevo fare, rapidamente: ho dato ordini e preso decisioni, col bastone e la carota a portata di mano, tra mazzate e mazziate. Da sciamano ho ricercato il potere e generato Cochise, Geronimo e Apache, senza fossilizzarmi, né rimanere con le mani in mano a girarmi i pollici. Uomo di genio e pontiere so leggere tra le righe delle pagine della vita. I miei occhi e l’intera mia persona di presenza da oggi emanano aura di luce, gioia e pace, una passione interiore che userò e metterò in campo per aiutare chi soffre. Ho trascorso infanzia e adolescenza in circostanze singolari, un periodo insolito e contorto.

Era così felice che rideva a crepapelle. Riferendosi al mio vissuto degli anni Settanta c’è chi mi chiama “allevatore di maiali.”

“Guidone non parlare e non dire a nessuno, nemmeno a Giorgia della parte che hai avuto nella faccenda. Non puoi immaginare la gioia che ho provato, quando ho sentito che il tuo vigore sessuale è rimasto inalterato. Gli dei sono stati veramente generosi con te. Sinceramente la nostra commissione ha preso un ottimo avvio. Silvio deve stare al suo posto e cercare prima di tutto di capire che il nostro obiettivo è il predominio: non scenderemo mai a compromessi. In Senato è esploso in un comportamento rabbioso, aveva una voce strana, mi ha detto che gli faceva male la pancia. E’ imbarazzante: prova una così forte antipatia nei miei confronti che arrivo io stesso a detestarmi. Toltisi camicia nera, fez e stivali il neoeletto cominciò a sistemarsi i capelli e indossati tight e lobbia davanti allo specchio, tutto tronfio, si fece il segno della croce e il saluto militare. Assicuro di essere persona di cuore: ho senso dell’umorismo. La mia terra purtroppo si è intristita a causa del Citrus Tristeza Virus: la malattia delle foglie ha ridotto di molto la produzione agrumicola e mi ha impoverito. L’inverno durò tantissimo e il lavoro nel giardino si allungò.

Le piante soffrirono il gelo, ma furono capaci di mantenere la fioritura. “L’arancia rossa va imballata, appena staccata dalla pianta e collocata subito in una cesta, in carta pesante. Spedite per aereo così si mantengono e si possono collocare sui mercati a un prezzo conveniente. A Matteo, che mi ha augurato tanta salute, offrirò una simpatica collaborazione. Lo accoglierò su un tappeto di bucce d’arancia. A parte la politica il mio interesse principale è coltivare arance e allevare pecore. I giornalisti scrivono un sacco di frottole, senza rendersi conto di fare un mucchio di danni. Silvio l’hanno minacciato di fare più pubblicità, a prezzi bassi e scontati.” Si fece paonazzo in viso e distolse lo sguardo. Teneva al guinzaglio due levrieri che lo strattonavano in ogni modo possibile e scoppiò in una fragorosa risata. Hai visto? Crede che lo stiamo prendendo in giro. Considerò la situazione e scosse il capo. Divenne agitatissimo. C’è una corrispondenza tra l’andatura del camminare e quella del pensare e dello scrivere. L’andatura di Matteo, a ben guardare, come quella di Napoleone, ne tradisce l’origine plebea. Sembra sempre adirato con se stesso. Non sa camminare e non riesce nemmeno a parlare bene. La mancanza di vigore si rivela nell’andatura fisica. Giorgia, vittima dell’accidia e nuda esibizionista, per esprimere la sua protesta politica, se n’è dovuta stare imprigionata nella casa delle libertà, a disposizione dell’uomo delle caramelle che intrattiene una valanga di gente che passa dalla sua villa.

Nominata donna politica dell’anno da conferenziera e relatrice di tavole rotonde viene chiamata spesso come interlocutrice e consulente. Anche nel dolore e nella fatica la vita va accettata con gioia e leggerezza. Il piede equino scalpita e trotta in lungo e largo e corre lesto. Sono un guaritore, effettuo consulenze e uso le piante come farmaci. Da narratore possiedo la ricchezza delle arti del canto della danza. Giorgia ha un rapporto straordinario con la natura, ottime capacità fotografiche e artistiche. Lamentarsi non è nella sua natura. Si sente come una zucchina ripiena. Determinata ad andare fino in fondo. Mi ha predetto il futuro con le carte e letto la mano. A dodici anni ha iniziato a lavorare nei luna park. La mano sinistra è la mano ricettiva che accoglie il potere. Se non la smettono con le barricate al capo bracciante gli faccio spaccare le gambe. Glielo dico io: qui succede una carneficina, un finimondo, un macello. Un cane sonnecchiava in mezzo al marciapiede. La ragazza è troppo giovane e inesperta per rendersi conto di fare male. Giorgia prese la bicicletta e corse difilato a casa di Guidone. Le offrì il tè, lo bevve e subito allungò la mano per mettersi in bocca la zolletta di zucchero rimasta sul piattino.

“Sono venuta a salutarti, parto tra due giorni per la California. Laggiù hanno bisogno di me. Mi aspetta un grosso impegno.” “E torni?” “Tra un paio d’anni, forse. Vogliono farmi stabilire laggiù.”

La sala era affollata. Domina il partito grazie alla tua battaglia contro la corruzione e a una serie di decisioni di cui ti sei fatta promotore in prima persona. La tua autorità sembra assoluta ed energica. Capace di esercitare il proprio ascendente sugli eventi trasformerai il Paese da cima a fondo, con l’investire capitali all’estero e promuovere lo spirito imprenditoriale.

La lunga grande guerra scatenò la crisi e aprì la strada al conflitto tra le grandi presenze. La situazione si presentò fin da subito incerta e satura di tensioni. Il vuoto di potere diffuse le formazioni e le pratiche paramilitari. La mobilitazione dell’opinione pubblica sviluppò ulteriori forme di partecipazione e organizzazione di massa. Vivere davvero in mezzo alla gente mi ha fatto sperimentare di persona le difficoltà della vita. Parlo di quello che sta a cuore all’intero popolo. “Matteo ti manderò in campagna dove vivrai privazioni e difficoltà”.

I maltrattamenti e i soprusi furono numerosi, ma ottenuti buoni risultati riuscì a guadagnare il rispetto e l’ammirazione dei contadini. Acquistata una conoscenza profonda delle condizioni di vita nelle aree più arretrate del Paese lanciò un’offensiva contro i nemici interni e sperimentò un modello d’azione ben presto replicato altrove. Le campagne diventarono il vero e proprio epicentro di tensioni e conflitti, con i contadini protagonisti di un’accesa stagione di rivendicazioni relative alla questione annosa della terra. Anche se giovane e inesperta lascerà un segno evidente. In un legame autentico profondo e riconosciuto con le zone rurali ridistribuì le terre e riorganizzò gli assetti sociali nelle campagne. Nei mesi la gestione dell’ordine pubblico rivelò una sostanziale inadeguatezza; i vertici degli apparati di sicurezza incapaci culturalmente di confrontarsi con le trasformazioni sociali in atto. Le mie credenziali sono indiscutibili, bastano e avanzano, non voglio diventare un martire politico. Il discorso di Giorgia, un’allocuzione fiume, durò tre ore e ventitré minuti. Ciarletta all’uscita organizzò un lancio di uova e ortaggi al grido di battaglia: “Lasciamo Giorgia, Matteo e Silvio che sono i vincitori festeggiare con lo champagne: noi abbiamo i pomodori.”


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