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....come si può sentirsi soli come goccia di fronte al mare?

Male tempora ....per gli angeli e peggio per gli ArchAngeli! Dialogo immaginifico tra il mare, poeti, angeli e clown...............

di Enzo Maddaloni - martedì 10 febbraio 2009 - 5617 letture

Oh, Nanoooo! Oggi sono triste.

E, si anche gli angeli sono tristi! E poi io sono considerato un angelo particolare, strano un pò folle. A frequentare lo zoppo! Sono troppo innamorato della vita degli umani tranne che per i loro attaccamenti alle cose, ai soldi, alle gerarchie e quindi alla carriera.

Infatti mi sembrava strano leggere del mio "studiare per diventare ArchAngelo". Sono solo maldicenze e incomprensioni che cominciano a circolare anche tra gli angeli oltre che tra gli ’irpini’ comunitari e provvisori. Sono triste e la tristezza come tu ben sai, avvezzo come sei a giocare coi sentimenti e le passioni umane, non aiuta il dialogo con gli altri ma solo con se stessi.

E’ giorno di monologhi, oggi. Il mio amico Zaratustra nelle sue manie di grandezza amava alla follia le sue solitudini, credimi, per troppo amore degli uomini. Dopo essersi ritirato per lungo tempo in montagna era ritornato tra gli uomini e soleva però ripetere a quelli che incontrava "Non parlare, canta!"

E, nella babele dei linguaggi degli ultimi tempi aveva notato che le parole avevano perso la loro musica e che le stesse voci degli uomini erano stonate o addirittura atone. E, allora aveva cambiato il consiglio. "Non parlare, balla!" soleva ripetere.

Sorpresa delle sorprese vedeva i corpi degli uomini e delle donne impacciati, appesantiti e goffi che avevano perso la leggerezza e la levità delle foglie o delle piume nell’aria. Ma peggio di tutto aveva notato che avevano ingabbiata e repressa la stessa forza erotica e vitale che la natura aveva benignamente dotato questa massa eterogenea di cellule, nervi e neuroni.

Male tempora ....per gli angeli e peggio per gli ArchAngeli!

Un altro nostro comune amico poeta che ama i viaggi nel cratere ed ha coltivato la sua anima nell’inquietudine del vento forte tra Lacedonia e Candela, ieri a Milano parlava melodioso, ruffiano e accativante a una platea di donne adoranti e ammaliate e alla fine mi ha autografato un suo libro con queste sensibili e amichevoli parole " .a M. .. che sa la musica delle parole e della terra" .

Ah, i poeti che strane creature, oltre alla truffa conoscono le trame e le corde dei sentimenti caldi e mi ha commosso.

Conoscono come noi angeli talmente bene i limiti e le esigenze dei propri simili che tolgono molti impegni al nostro mestiere di cura e di guida degli uomini nelle difficoltà e sofferenze in cerca di amore e di gioia

In questi ultimi tempi anche i cosiddetti ’clown ’ ci insidiano e si danno da fare e si stanno organizzando a tale scopo. Ma i poeti sono più vecchi del mestiere e la gara mi risulta molto difficile e la vittoria di non facile previsione. Come vedi le parole mi hanno distratto dalla mia tristezza e malinconia. E, vedo e sento un bel sole tiepido e caloroso e una sensazione molto bella ...sento la primavera ! E, siccome non so cantare e danzare mi viene voglia di brucare!

Uaaauu, ...Mercurzio! Angelo mio, ho capito, oggi sei triste, e te la prendi con il cielo e la grazia dei poeti, ma non ti mettere a brucare proprio adesso che puoi danzare.

E, poi sai come’è tutto è già scritto! E’ solo copiato dalla natura, anche il sommo poeta ha copiato la divina commedia. La natura ci svela sempre tutto se sappiamo guardare il mondo con gli occhi di bambino.

Magia gentile o scienza dell’animo umano? In ogni caso è sempre una ricerca. Tutto sta a saper ascoltare il silenzio e guardare con gli occhi dell’innocenza.

Tu sei un’angelo! Certe cose me le dovresti insegnare tu a me. Il centro di tutto e nelle forme dell’universo e l’universo danza con il soffio del vento.

E, le forme della vita le puoi trovare anche nel guscio di una conchiglia o in un fiore. Tutto è a forma di spirale, come la nostra vita, e niente è a caso.

Hai mai guardato attentamente il guscio di una vongola, mentre mangi gli spaghetti. Oppure un’orchidea, o anche un geranio? Sulla prima ci sono cerchi e spiriali, la forma primordiale dell’universo; nei fiori addirittura puoi scoprire l’uomo (la forma dei petali): testa, braccie, gambe e sesso.

Per questo l’orchiedea è il fiore più bello ed amato dalle donne, è la forma del generatrice di ogni creato. Forse per questo, come le vongole, sono cosi care?

E, poi come Clown non ho bisogno di fare battaglia hai poeti perchè "il clown è poesia fatta persona" anche lui copia dalla natura è facile lo può fare chiunque figurati tu.

Ora, come puoi immaginare che io abbia ancora voglia di ingaggiare battaglie? Io sono, come poesia e vento, caos e ordine, io sono.

Lo so a te manca il mare. E, no....come ci si può sentirsi soli come goccia di fronte al mare? Per questo più che camminare, danza!

Vieni giù da me che ci facciamo una passeggiata in riva al mare e ti faccio vedere che anche tu sei capace di danzare, sulle curve di una vongola.

Ops....Mi ha chiamato mio figlio, mi ha chiesto "papà vieni a ballare con me!" Uaaa, Io vado Mercurzio, ...a presto.

"Saluto dal mare del Nord", (di Sissy & Ludwing)

Aquila, a te lassù sulle montagne Manda il gabbiano del mare Un saluto dall’onda spumosa Verso le nevi eterne. Una volta ci siamo incontrati Secoli e secoli fa Sullo specchio del lago più bello, Al tempo che fiorivano le rose. Silenziosi volammo l’uno accanto all’altro Immersi nella quiete più profonda Soltanto un negro cantava al tempo stesso Sulla piccola barca le sue canzoni.

La poesia viene lasciata da Sissi nell’Isola delle rose nel giugno 1885. Ludwig la trova in settembre e le risponde con questi versi:

Al nido dell’aquila, dalla remota spiaggia, E’ arrivato il saluto del gabbiano, Portando con lieve battito d’ali Il ricordo dei tempi lontani, Quando insieme visitavano le rive Immerse nel profumo delle rose, E in un arco superbo, salutando, Si passavano accanto. Verso la cima del monte l’Aquila fa ritorno E il gabbiano della spiaggia del Nord ringrazia Inviando con il fruscio delle sue ali Un gioioso saluto sullo specchio del mare.

(foto di Federico Iadarolo http://www.federicoiadarola.com/)

anche gli Angeli prima o poi cadono nella rete http://elisiramore.blogspot.com/


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