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"SALERNO IN PIAZZA": 5 Dicembre sit-in Ospedale Ruggi Salerno

“RIDATECI L’OSPEDALE” è stato uno degli slogan nel corso del presidio, che ha registrato la presenza di oltre 50 persone in rappresentanza di diverse altre associazioni salernitane e comitati

di Enzo Maddaloni - mercoledì 9 dicembre 2020 - 4006 letture

Anche la nostra associazione COMUNITA’ RNCD sensibile ai temi del “prendersi cura di ….” ha aderito all’appello partecipando al SIT-IN di sabato 5 dicembre 2020 alle ore 11,00 che si è tenuto di fronte all’ingresso principale dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno.

“RIDATECI L’OSPEDALE” è stato uno degli slogan nel corso del presidio, che ha registrato la presenza di oltre 50 persone in rappresentanza di diverse altre associazioni salernitane e comitati, vedendo anche la presenza della "Zona Orientale Rugby di Salerno", rappresentanti sindacali della Cgil, i comitati della scuola e tante altre realtà, che hanno risposto anch’esse all’appello partito da Cittadinanza Attiva, Tribunale dei Diritti del Malato e dal coordinamento di associazioni e cittadini “Salerno in piazza”.

Tra i partecipanti presenti come me, ho r-incontrato anche altri colleghi, anch’essi oggi in pensione, che hanno registrato con sensibilità le preoccupazioni espresse e registrate da diversi mesi, innanzitutto sulle gravi criticità e inefficienze del sistema sanitario, comprensibili nella prima fase dell’emergenza, ma continuate e perpetrate nel tempo, e gravate da tagli storici ed indiscriminati alla spesa socio-sanitaria, se non cosa più grave derubato in passato di importanti risorse economiche o mal spese (cosi come assurte alle cronache locali e nazionali) a danno del nostro Servizio Sanitario Nazionale che deve restare PUBBLICO ED UNIVERSALISTICO restando tutti noi contro ogni pericolosa ed indotta spinta alla privatizzazione.

L’epidemia ha posto ulteriormente in evidenza le carenze organizzative dell’assistenza a domicilio, a beneficio di tanti cittadine e cittadini, che non sapevano e ancora non sanno cosa fare o a chi rivolgersi, vuoi per casi sospetti che per casi confermati di positività da Covid-19 con minimi sintomi non bisognevoli di ricovero facendo vincere la paura e con essa – cosa anche più grave – la sfiducia nei confronti del Servizio Sanitario Pubblico; così come reparti ospedalieri sospesi nelle attività ordinarie, interventi ordinari chirurgici sospesi, servizi ambulatoriali fermi; così come i Servizi Diagnostici (Laboratori Analisi, TAC, Ecografie e Servizi Radiologici, etc.) gravando tutto ciò sulle condizioni già precarie di molti pazienti affetti da altre patologie non covid e costretti, loro malgrado, in alcuni casi, a rivolgersi al privato-privato a pagamento.

Il Coordinamento delle associazioni “Salerno in Piazza” nel corso di questi mesi di iniziative ha già attenuto, alcuni incontri anche l’ASL di Salerno (ndr. ultimo 30/11/2020) per sollecitare l’istituzione delle Unità Sanitarie di Continuità Assistenziale ed il prolungamento degli orari di apertura di un poliambulatorio nella zona orientale di Salerno, per le analisi del sangue, cercando così di tamponare i servizi interrotti dall’ospedale. Cosi come applicare per tutta la provincia di Salerno gli standard con le 26 USCA previste.

Una conquista che sa ancora di “poco” rispetto ai tanti disagi che una parte crescente della comunità salernitana non è più disposta a sopportare e che potrebbero supportarsi meglio con l’istituzione dell’Assistenza Domiciliare Integrata a domicilio riducendo anche il ricorso ai ricoveri ospedalieri e senza lasciare più nessuno da solo e nella paura e disperazione di sorte.

Il SIT-IN di sabato 5 dicembre è servito anche a rilanciare le richieste già avanzate all’ASL di Salerno, per stimolare una maggiore attenzione, da parte delle due Aziende Sanitarie Locali – Territoriale e Ospedale – sulle criticità esposte ed i problemi ormai evidenti a tutti.

In tal senso si è fatto portavoce ed ha evidenziato ancora una volta l’esigenza di:

riaprire i reparti ospedalieri e dei relativi servizi ambulatoriali e di diagnostica (laboratorio Analisi e Radiologia) all’utenza esterna, definendo percorsi e filtri di accesso preventivi; – potenziare le funzioni assistenziali sul territorio delle Unità Sanitarie di Continuità Assistenza miglioramento i livelli dell’assistenza socio-sanitaria a domicilio per pazienti Covid sospetti / affetti, e delle loro famiglie, al fine di prendersene cura non abbandonando nessuno al proprio destino; – garantire la massima trasparenza sui dati, con la pubblicazione di informative dettagliate , anche attraverso la pubblicazione sui propri siti web aziendali, sul personale sanitario impiegato per l’emergenza, dove è impiegato e che mansioni e servizi all’utenza è preposto a fornire; – garantire la massima trasparenza sui dati, con la pubblicazione di informative dettagliate, anche attraverso la pubblicazione sui propri siti web aziendali sullo stato del contagio tra il personale sanitario, ecc; – trasparenza sui dati, con la pubblicazione di informative dettagliate sullo stato del contagio nelle scuole, anche attraverso i propri siti web aziendali; – potenziamento e tutele del personale medico, infermieristico e socio-sanitario utile a tali suddetti scopi.

I Clown non si rassegnano mai, rassegnano solo la stampa:

TV MEDICA – intervista a Enzo Maddaloni Presidente Comunità RNCD

Sanità e scuola in presenza. Presidio questa mattina 5/12/2020 davanti ingresso ospedale Ruggi di Salerno. Servizio TG TELECOLORE Salerno

TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO: SIT IN AL RUGGI PER LA SANITA’ – TV OGGI SALERNO, TG DEL 05/12/2020

Agenzia ANSIA, dal vostro inviato Clown Nanosecondo


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