Sindacalisti deliziosi

Una crociera di classe
di Adriano Todaro - mercoledì 5 ottobre 2016 - 2441 letture

Molte volte nello stesso giorno avvengono una serie di concatenazioni che si fatica seguirli. Per fortuna nostra esistono persone che ci aiutano a interpretare meglio ciò che avviene. Una di queste persone è il Poletti. Come chi? Giuliano Poletti assurdamente ministro dello Slavoro. Quello della Coop, quello che d’estate metteva i suoi figli a scaricare cassette di frutta e li citava come esempio da seguire per tutti i ragazzi italiani. Ebbene il Giuliano cooperativistico ha un dubbio amletico: gli incentivi della legge sul lavoro – che per fare figo e moderno si dice job act – devono restare o distribuirli in modo selettivo? Bella domanda. Vediamo un po’: gli sgravi contributivi valevano 8.060 euro l’anno per tre anni. Costo per lo Stato, più di 20 miliardi di euro.

Nel 2015, padroni e padroncini, per accaparrarsi gli incentivi, hanno assunto stabilmente. Nel 2016 un tracollo. In più, sempre nel 2016, gli incentivi sono stati tagliati del 40% e non si assume più stabilmente. Il sottosegretario Tommaso Nannicini che viene, ma è un caso, da Montevarchi, ex socialista, dichiara uno stop agli sgravi contributivi. Poletti, che viene invece da Imola, ex comunista, ma è un caso, dichiara che è una “questione aperta che chiuderemo entro qualche giorno”.

Tradotto significa: bambole non c’è un euro! E mentre l’uomo “paciarotto” della Coop apre e chiude le porte, i lavoratori stagionali hanno manifestato in piazza Montecitorio a Roma mentre Fiom, Fim e Uilm hanno deciso uno sciopero di un’ora per protestare contro gli omicidi che avvengono nelle fabbriche italiane. Avevamo già scritto degli ultimi lavoratori morti e uno sciopero si doveva fare. Un’ora? Beh, intanto diciamo che lo sciopero è stato indetto solo dal settore metalmeccanico del sindacato. Ma non si poteva fare uno sciopero di un giorno intero? Magari indetto da tutte le sigle sindacali? No perché intanto gli scioperi ai lavoratori costano e poi questa idea dello sciopero generale e un residuo novecentesco.

Oggi è necessario essere moderni, trovare strumenti nuovi, avere un sindacato 3.0. La Uil, ad esempio, è stata la prima a capire che i tempi sono cambiati e che il 3.0 è più veloce del 2.0. Ed ecco, allora, che per discutere dei vari problemi che attanagliano la vita di milioni di persone, i dirigenti della Uil hanno fatto una bella riunione. Dove? In qualche sede fumosa del sindacato? Ma va! L’hanno fatta a bordo della nave extralusso della Costa Crociere che si chiama “Deliziosa”. Ora che sia “Deliziosa” non c’è dubbio e, pensiamo, che i dirigenti Uil siano stati deliziosamente colpiti da questa nave lunga 294 metri, con 1.130 cabine di cui 662 con balcone privato.

E non è tutto. Ci sono quattro deliziose suite all’interno dell’area benessere, quattro ristoranti deliziosi, 11 deliziosi bar, piscina deliziosa così pure la palestra, le terme, la talassoterapia. Delizioso anche il bagno turco, le quattro vasche idromassaggio, il solarium, il percorso jogging esterno e tanto altro. E, soprattutto, deliziosa è la “Sfera” di Arnaldo Pomodoro oltre a tante altre opere artistiche.

I dirigenti Uil, deliziosamente sdraiati sul Ponte piscina con tetto di cristallo semovente e schermo gigante, discutono dei lavoratori precari. Poi si spostano in sala teatro che sviluppa tre piani e si arrabattano come risolvere le conseguenze della legge piagnucolante Fornero. E quando non ne possono più, si fanno un balletto nella discoteca che fa tanto bene al fisico e poi, magari, qualche tardona si rimorchia sempre. Ci sarebbe stato da discutere delle morti in fabbrica, ma la discussione è saltata perché prima molti dirigenti avevano da fare pattinaggio o, meglio, un percorso roller skate e poi una sauna rigenerante.

Insomma, vita dura. Deliziosa ma dura e senza un attimo di tregua. La Procura di Roma ha contestato alla Uil non solo queste spese ma anche l’acquisto di gioielli Swarovski e un soggiorno al California Camping Village che si trova a Montalto di Castro e non è proprio un camping come quello dove andate voi sfigati con la tendina canadese. Pronta la risposta dei dirigenti Uil: “Il viaggio serviva a discutere in maniera approfondita, e per più giorni, di importanti tematiche relative principalmente al blocco dei contratti del pubblico impiego e delle politiche previdenziali dei governi in carica”.

Hai capito i sindacalisti 3.0? Le “importanti tematiche” si discutono meglio in una delle tre piscine con copertura semovente. Chi potrebbe mai dargli torto? Vedi mai che, questa volta, il rinnovo del contratto dei pubblici impiegati avvenga tra un Cigar Lounge e un Coffee&Chocolate Bar?

Certo, qualcuno ha fatto meglio. Ad esempio Baffo Bianco Bonanni, ex segretario Cisl, che si è costruita una pensione da 336 mila euro l’anno. Più o meno la stessa cosa che ha fatto Guglielmo Epifani, ex Cgil.

E’ proprio il caso di dirlo: sindacalisti deliziosi di tutto il mondo unitevi. Dove? In una delle quattro suite all’interno dell’area benessere della Costa Crociere. Crociera di classe, naturalmente. Classe deluxe.

P.S. – Nei giorni scorsi l’Omino Repellente e Bavoso ha compiuto 80 anni. E’ stato un tripudio, un’esultanza ipocrita di italico scalfariano trasformismo. Pagine e pagine consacrate all’amico dei mafiosi, servizi televisivi dedicati a chi ha contribuito a rovinare l’Italia, a sdoganare fascisti ed evasori fiscali. Io che sono politicamente scorretto, ma non masochista, non mi accodo all’esultanza generale. Non gli faccio nessun augurio. Anzi, uno lo voglio fare. Auguro a questo magliaro di raggiungere presto sua madre Rosa. Un merito, però, bisogna riconoscerglielo. Quando c’era lui, anzi Lui, la “sinistra” scendeva in piazza; oggi non più. Ci siamo tenuti per vent’anni il Capoccione di Predappio, per vent’anni Bettino il Socialistino. Speriamo solo di non tenerci per altri vent’anni il discepolo prediletto dell’80enne: un altro Uomo del Ponte.


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