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Siamo tutti in...Campania

Un documento filmato prelevato dal sito http://www.buoniatavola.it per fermarci a riflettere. Se non lo abbiamo ancora fatto.

di Piero Buscemi - martedì 12 febbraio 2008 - 2944 letture

http://www.youtube.com/watch?v=xJSMzda4HQY

Qualsiasi governo, centrale o locale, che verrà a sostituire i precedenti, dovrà fare i conti con questa realtà. Una realtà che non è esclusiva della Regione Campania e dei suoi abitanti. Sarebbe come continuare ad accettare una altra delle tante dicotomie, come quella ad esempio che per decenni, con l’anacronistica affermazione "in Sicilia ci stanno i mafiosi e gli onesti abitano nel resto di Italia", ha spacciato il fenomeno mafioso in un problema locale.

Ci permettiamo di pubblicare questo breve pro-memoria, sapendo sin da ora, che il nuovo esecutivo, sarà così impegnato a dimostrare la validità e l’efficacia del posto occupato, lasciato temporaneamente vuoto dai predecessori, da rischiare di "dimenticare" quelli, che nel frattempo sono rimasti sacchetti della spazzatura abbandonati. Metafora dell’insieme dei problemi che questa nazione si trascina, ormai da troppo tempo.

Qualcuno ha tentato pure, di far passare la notizia che tutto questo fosse soltanto una bufala mediatica. Le tecniche di diffusione notizie, inoltre, hanno dato credito a questa teoria. E’ risaputo che, quando si ha voglia di "distrarre" l’attenzione dell’opinione pubblica da emergenze scomode, si preferisce monopolizzare l’informazione su un fatto eclatante, che non può passare inosservato.

E’ il caso della spazzatura in Campania. Qualcuno, più prevenuto, ci ha fatto notare che, progressivamente ed in modo proporzionale alla crescita dei servizi giornalistici dedicati alla spazzatura, sono diminuiti gli spazi dedicati alle morti di camorra.

Certo, si sta parlando di un altro tipo di spazzatura. Magari più dannosa. Quella che aveva "costretto" i nostri parlamentari ad avviare misure eccezionali per presidiare le strade di Napoli e provincia, con l’intento di limitare le scorribande e i regolamenti di conto delle varie cosche.

Si era anche parlato di mandare l’esercito. Come in Sicilia, qualche anno fa. Lo stesso, che abbiamo mandato in Libano, in Iraq o in Somalia per regalare "democrazia". Come se dalle nostre parti ce ne fosse così tanta, ma così tanta, da poterla esportare. Lo stesso che si é dovuto adattare nella veste di operatore ecologico, per giustificarne la presenza.

La materia prima da esportare, inoltre, era di tutt’altra natura. Meno profumata e più ingombrante. Chissà, se in mezzo a questa, si potesse un giorno, seguire gli esempi del calcio (vedi la nazionale inglese) ed ingaggiare qualche politico straniero, in cambio di qualche locale troppo imbrigliato nei suoi interessi personali.

A condizione, ovviamente, che ci sia da qualche parte del mondo, una classe politica più attenta ai problemi della collettività, che dei propri privilegi!


- Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Siamo tutti in...Campania
14 febbraio 2008

Ci manca solo l’esercito impegnato in operazioni di peace-keeping contro la spazzatura prodotta dagli italiani.

Io personalmente lo userei direttamente contro i camorristi e i mafiosi: chissà che effetto farebbe a costoro essere prelevati da casa piuttosto che da poliziotti o carabinieri, da militari armati fino ai denti.

La verità è però un’altra: nel napoletano non ci vuole la "polizia", ma la "pulizia" (morale e materiale).

Siamo tutti in...Campania
21 febbraio 2008, di : buendia

Sinceramente non si sa che cosa dire ancora: stiamo misurando a quale livello di degrado politico, morale e civile ormai siamo. Il sud diviso tra una "casta" politica inetta e predona-e mi dispiace tanto per i pochi seri che, come sempre, vengono emarginati,- il nord che manda i rifiuti tossici e i veleni e che per farlo meglio grida alla divisione,gli intellettuali che tacciono o sono proprio assenti, la chiesa che, peggio dei peggiori politici, si gioca le carte per accaparrarsi un altro po’ di potere... proprio non so cosa dire né cosa fare!