Non basteranno 100 anni per ringraziarvi tutti

Voi che state sostenendo l’immane peso del dolore. Voi che lottate per restituire speranza. Voi dai turni massacranti, dalle notti insonni, dalle lacrime ingoiate, dalla paura infilata sotto le unghie.
di Ugo Giansiracusa - martedì 31 marzo 2020 - 792 letture

Non basteranno 100 anni per ringraziarvi tutti. Voi che state sostenendo l’immane peso del dolore. Voi che lottate per restituire speranza. Voi dai turni massacranti, dalle notti insonni, dalle lacrime ingoiate, dalla paura infilata sotto le unghie.

Siete la cosa più preziosa che abbiamo, ora. Più preziosi di mille giacimenti di petrolio e di miniere stracolme di oro. Siete guerrieri. Siete custodi della vita. Siete i testimoni, i consolatori, i pulpiti su cui cadono tutte le nostre preghiere.

Voi che il giorno e la notte ormai non esistono. Voi che le vostre famiglie e i figli e gli amori solo al telefono. Voi che non avete più una casa ma che tutta l’Italia ormai è casa vostra.

Non basteranno 100 anni per ringraziarvi, e monumenti in bronzo, e nomi di strade e piazze e giorni futuri di festa.

Nulla basterà mai per ringraziarvi abbastanza. Per le vite strappate alla morte e per quelle che impotenti accompagnate.

Per la solitudine che riempite. Per i piccoli gesti d’amore e di conforto. Per ogni parola di sostegno e per il silenzio del lavoro. Per tutti gli sforzi e i sacrifici. Per la lotta di ogni giorno, di ogni ora, di ogni minuto.

Grazie. Grazie. Grazie. Cento, mille, 60 milioni di grazie.

Siete gli eroi. Siete gli uomini e le donne che non potremo mai dimenticare.

Io resto a casa. Per non dovervi dire ancora grazie, in mezzo alle lacrime.


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