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Noa a Taormina. La “voce della pace e dell’amore” ha incantato la platea

Il suo, è un sound lirico, intriso di jazz, di musica classica e rock, il tutto in combinazione con le melodie mediorientali ove affiorano le sue radici yemenite.
di Orazio Leotta - martedì 7 agosto 2012 - 5331 letture

Proveniente dall’Otranto Jazz Festival e prima di far tappa nella sua patria il 7 Agosto per il Carmiel Dance Festival, la cantante israeliana Noa, accompagnata da Gil Dor e dai Solis String Quartet, si è esibita domenica 5 Agosto sera al Inizio concerto Teatro Antico di Taormina.

L’evento, parte integrante del cartellone di Taormina Arte, è stato organizzato dall’Horcynus Festival, giunto alla decima edizione ed avente quest’anno come tema: “Memorie e Futuro – fra fili di continuità e rivoluzioni”. Un’edizione del Festival dedicata, fra l’altro, a Israele e alla cultura ebraica.

Noa, diminutivo del suo vero nome Achinoam Nini è nata a Tel Aviv nel 1969 da una famiglia di origine yemenita. Dall’età di due anni fino ai diciassette ha vissuto con la madre e col padre, docente universitario, a New York, per poi fare, da sola, ritorno in Israele. Lì, dopo aver servito la patria con i due anni obbligatori, anche per le donne, del servizio militare, ha studiato musica alla “Rimon School”, dove ha incontrato il suo partner musicale di lunga data e collaboratore Gil Dor.

Il suo, è un sound lirico, intriso di jazz, di musica classica e rock, il tutto in combinazione con le melodie mediorientali ove affiorano le sue radici yemenite. La sua musica è fra l’altro influenzata da quelli che da giovanissima furono i suoi miti e cioè Paul Simon, Leonard Cohen e Joni Mitchell. La sua collaborazione con Gil Dor ha poi infine dato luogo a uno stile davvero unico nel panorama musicale mondiale concretizzatosi con centinaia di canzoni scritte ed eseguite insieme.

Lei stessa suona le percussioni, la chitarra e il pianoforte. “Noapolis-Noa sings Napoli”, l’album realizzato nel Febbraio 2011, è stato il piatto forte della serata: un altro sorprendente esempio di come Noa 8 la musica napoletana arriva in ogni angolo di mondo, ed essere invece bistrattata in Italia, finanche nella stessa Napoli. Ben nove delle diciassette canzoni proposte hanno reso omaggio alla napoletanità, quel modo di essere che lei sente molto suo; Napoli, una città che ama molto, come del resto la Sicilia (Noa, ha ricordato come il suo primo concerto in Italia avvenne proprio a Catania circa vent’anni fa).

E così “Santa Lucia Luntana”, “Era de Maggio”, “Alla Fiera di Mastrandrea”, “Fenesta Vascia” finanche una versione di “Ninì Tirabusciò” rivisitata in lingua israeliana, hanno accompagnato il concerto verso il gran finale con ‘l’esecuzione di “Beautiful That Way” prima e di “Torna a Surriento” poi. Noa, grandissima performance la sua, sul palco del Teatro Antico, si è anche esibita in alcuni “a solo” alle percussioni ed ha lasciato spazio ai Solis String Quartet (napoletani anch’essi, due ai violini, uno alla viola e l’altro al cello) in un’applaudita performance tra l’ottava e la nona canzone, nonché a un simpatico duetto tra lei e il Noa 16 chitarrista Gil Dor.

Noa, in grande forma, è sembrata essere una stella che brilla di luce propria, messaggera di pace e di speranze. Ha ricordato di come i media danno sempre molto spazio alle notizie di guerra tra Israele e Palestina, tacendo sempre su tutte quelle organizzazioni e singole persone, da ambo i lati, che quotidianamente si battono per la pace.

Al termine della serata, ha ricevuto il premio Horcynus Orca 2012 per il suo impegno nella promozione del dialogo fra Israele e i paesi arabi e nel riconoscimento dei diritti delle donne in Medioriente. Noa 33 Pur essendo notoriamente un’ israeliana, la sua immagine non è mai stata permeata di antipalestinismo, neanche nel mondo arabo. E’ universalmente riconosciuta promotrice di pace e parecchie sono le sue collaborazioni con cantanti arabi, sempre attenta a ricordare le vittime di ambo le parti.

Molteplici i riconoscimenti al suo attivo, fra gli altri: Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2007 e Premio Artista per la Pace nel 2001. Vanta una partecipazione al Festival di Sanremo nel 2006 con la canzone “Un discorso in generale” cantata con Carlo Fava e i Solis String Quartet, con la quale ha vinto il Premio della Critica. Ha cantato al cospetto di Papa Giovanni Paolo II e innumerevoli sono le collaborazioni con altri cantanti, avendo duettato fra gli altri con Carlos Santana, Mercedes Sosa, Al Di Meola, Annie Lennox, Sting.

Non possiamo non tacere su “Beautiful That Way”, canzone sorta sulla base di “La Vita è Bella”, facente parte della colonna sonora (di Nicola Piovani) dell’omonimo film di Roberto Benigni (tre premi Oscar nel 1999). Il suo tour al rientro da Carmiel, proseguirà ancora con alcune tappe italiane fra cui Milano e Merano, poi ancora Israele, ritorno in Europa con importanti tappe quali Amsterdam, Bruxelles, Berlino, Monaco di Baviera e Parigi per concludersi il 28 Aprile 2013 a Washington D.C. negli Usa. Shalom Noa! Torna a trovarci e a regalarci emozioni come domenica sera, le stesse, siamo certi, di cui beneficeranno gli spettatori dei tuoi prossimi concerti. Mazel Tov!

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