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Intervista a Carmelo Guerrieri Presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Sicilia.

Si insedia l’Osservatorio regionale sulla Criminalità nelle campagne, promosso dalla Cia Sicilia in collaborazione con la fondazione Cesar e Unipol. Il presidente regionale della Cia Carmelo Gurrieri ci spiega le motivazioni che hanno portato a promuovere l’iniziativa.

di Alessandro Calleri - mercoledì 10 marzo 2004 - 7705 letture

Oggi ufficialmente si insedia "l’Osservatorio Regionale sulla Criminalità Organizzata nelle campagne", iniziativa promossa dalla CIA in collaborazione con la fondazione Cesar e Unipol. Quali finalità la CIA intende perseguire attraverso questa iniziativa?

Con l’osservatorio intendiamo fare luce sull’annoso problema riguardante la criminalità nelle campagne. A nostro avviso negli ultimi anni vi è stata una recrudescenza del fenomeno che interessa l’intero territorio siciliano, ma, nello stesso tempo, non abbiamo potuto notare una altrettanto intensa presa di coscienza da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine sul fenomeno. Attraverso l’Osservatorio regionale sulla criminalità nelle campagne, la Confederazione Italiana Agricoltori afferma con forza che il problema della criminalità non riguarda, e non deve riguardare, solo le singole aziende colpite da crimini, ma è un fenomeno che mette in discussione l’intero sviluppo dell’agricoltura in Sicilia. La necessità di costituire un osservatorio nasce proprio dalla volontà di dotarci di strumenti di analisi e di discussione più ampi che ci consentano di mettere in campo strategie di contrasto più efficaci.

Il rapporto "Campagne Sicure 2003" stima in circa 167 milioni di euro le risorse distratte dalla criminalità al comparto agricolo nazionale. La CIA Siciliana quanto pensa che questo fenomeno possa incidere sull’agricoltura isolana.

Fino ad oggi non siamo riusciti a determinare con precisione i danni economici, questi non riguardano solo la quantificazione di attrezzature rubate o del prodotto rubato o del grano incendiato, è tutto il comparto soffre grave perdite a causa della presenza mafiosa nelle campagne. Lo stato di insicurezza da parte dell’agricoltore, i mancati ricavi e, conseguentemente, i mancati investimenti per riorganizzare le strutture, vanno ben oltre la semplice quantificazione del danno che arreca il singolo evento. La criminalità organizzata ha una incidenza notevole sulle prospettive di crescita e sviluppo della nostra agricoltura ed oggi sentiamo forte la necessità di un progetto più organico da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni. La mafia sta lentamente riappropriando del possesso delle campagne, semmai questa presenza sia stata mai messa in discussione in passato. Non possiamo combatterla, contrastarla e reprimerla se vi è un’azione che interessa solo una parte dei soggetti coinvolti in questa lotta.

Come hanno risposto le istituzioni siciliane le forze di pubblica sicurezza alla vostra richiesta di aprire un confronto sul tema?

Noi abbiamo sempre trovato sensibilità da parte dei prefetti e delle forze dell’ordine, non intendiamo certamente mettere in discussione il loro operato. Quello che ci pare importante sottolineare è che fino ad oggi non vi è stato quel salto di qualità nell’analisi del fenomeno che invece sarebbe necessario per affrontarlo al meglio. La necessità di avviare un progetto coordinato che possa finalmente affermare la presenza dello stato nelle campagne è un’urgenza alla quale nessuno può sottrarci.

Questo dell’isolamento è uno dei punti nodali attorno a cui ruota il rapporto "Campagne sicure 2003", come viene percepito questo problema dai nostri agricoltori?

In questi ultimi anni abbiamo assistito a molti dibattiti, seguiti dagli interventi delle forze dell’ordine, interamente centrati sulla sicurezza nei centri urbani. Il problema della sicurezza nelle campagne non è stato mai affrontato. Da qui deriva il senso di emarginazione percepito dai nostri agricoltori. La campagna diventa un elemento estraneo all’attività delle forze dell’ordine impegnate nell’attività di repressione della criminalità urbana. L’impressione è quella che si tende a vedere nei furti che avvengono nelle campagne solo l’azione di piccoli delinquenti marginali. Indubbiamente ci sono anche questi ultimi ad incidere nella crescita del fenomeno, ma bisogna anche valutare se queste azioni non rientrino in un progetto organico da parte della criminalità organizzata, e soprattutto da parte della mafia siciliana.

La CIA come pensa di sostenere l’attività dell’osservatorio sul territorio sapendo di affrontare un tema delicato come l’incidenza della criminalità nelle campagne? Ci troviamo di fronte a un argomento spinosi in cui, spesso a causa della reticenza diffusa a denunciare i crimini subiti, è difficile indagare.

Il compito che ci siamo proposti non è solo quello di monitorare il fenomeno, di stimolare e di fungere da interfaccia con istituzioni, forze dell’ordine e opinione pubblica. Uno dei nostri obiettivi principali è anche quello di creare una rete di supporto che possa affiancare il produttore nella sua attività allontanandolo dalla sensazione di solitudine ed emarginazione. Indubbiamente sarà necessaria un’ampia opera di sensibilizzazione verso tutti i nostri associati, ma siamo ben consapevoli che la lotta alla criminalità organizzata passa attraverso una risposta di massa del mondo agricolo, che sostenga le ragioni e la giustezza delle denunce, che possa sostenere un processo ampio di repressione e prevenzione della presenza mafiosa nelle campagne.

Alessandro Calleri


- Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Intervista a Carmelo Guerrieri Presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Sicilia.
16 marzo 2004 |||||| Sito Web: http://http://www.girodivite.it/art...

In merito all’articolo sull’osservatorio Regionale della criminalità organizzata le comunico che il presidente della Cia Sicilia è Carmelo Gurrieri e non Guerrieri. Grazie e buon lavoro.
    > Intervista a Carmelo Guerrieri Presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Sicilia.
    15 ottobre 2004, di : franco assenza la sicilia

    sono un collaboratore fotografico del quotidiano la sicilia avrei di bisogno di una foto ad alta risoluzione di carmelo gurrieri me la manderesti urgentemente grazie a buon rendere franco assenza 3475856522