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Presentato a Catania l’Osservatorio Regionale sulla criminalità nelle campagne.

Dopo la pubblicazione del dossier "Campagne Sicure 2003", realizzato dalla CIA in collaborazione con la fondazione Cesar e Unipol Assicurazioni, la più importante associazione degli agricoltori Siciliana lancia una nuova iniziativa per studiare e monitorare il fenomeno della criminalità mafiosa nelle campagne.

di Alessandro Calleri - mercoledì 10 marzo 2004 - 6602 letture

Ad ascoltare chi dichiara che "con la mafia bisogna convivere", viene da pensare che "la linea della palma" - con la quale Sciascia indicava la capacità tutta negativa della Sicilia di contagiare il resto del paese - abbia definitivamente contagiato tutto il paese accantonando una volta per tutte qualsiasi tentativo di affrontare l’argomento. Eppure, nonostante il fatto che oggi meno si parla di mafia meglio è, negli ultimi anni diverse ricerche provano hanno messo in luce l’attualità dell’influenza Mafiosa e criminale sul nostro paese. L’ultima iniziativa, solo in ordine cronologico, arriva dalla CIA Sicilia, che promuove la costituzione di un Osservatorio Regionale sulla Criminalità nelle Campagne che si occuperà di monitorare e studiare un fenomeno ampiamente in crescita.

Impresa e criminalità, ecomafie

Il rapporto tra mafia, criminalità organizzata, impresa e territorio, è stato al centro di numerose ricerche pubblicate negli ultimi due anni; in particolare i rapporti "Impresa e criminalità nel mezzogiorno" (Censis, 2003) e "Ecomafie" (Legambiente, 2002), segnalano come a fronte di una minore percezione diffusa del fenomeno, può facilmente constatarsi come Cosa Nostra continui un lungo ma inesorabile processo di insabbiamento che, nonostante gli arresti eccellenti degli ultimi anni, non ne preclude la forte influenza sull’economia e sul territorio. In particolare la ricerca del Censis, riferendosi all’impresa mafiosa, scrive che "accanto ad un sistema di imprese che rispetta le leggi, esiste e si sviluppa una sorta di economia parallela, un sistema finanziario illegale con proprie regole di funzionamento, molto simili a quelle del monopolio". Un’appunto pesante sul condizionamento che la Mafia opera in economia e, conseguentemente, su imprenditori e cittadini.

"Campagne sicure 2003"

Allo stesso filone di ricerca si collega il rapporto della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori)"Campagne sicure 2003". Realizzato in collaborazione con la fondazione Cesar e Unipol assicurazioni, il rapporto fa luce sulla crescita diffusa della criminalità nelle campagne, che attraverso furti di attrezzature, prodotti agrari, bestiame, incide negativamente sullo sviluppo attuale e futuro della nostra agricoltura. I dati emersi dalla ricerca, oltre a evidenziare la scarsa presenza dello stato nelle campagne, mettono in luce scenari inquietanti che solo pochi mesi fa hanno indotto la Direzione Nazionale Antimafia a costituire un ufficio ad hoc.

L’Osservatorio Siciliano sulla criminalità.

Sulla spinta dei dati emersi, la CIA Sicilia promuove l’Osservatorio sulla Criminalità nelle Campagne, con si intende proseguire l’opera di ricerca nell’isola ponendo particolare attenzione alla presenza della Mafia sul territorio. Il presidente della Cia regionale, Carmelo Guerrieri, ritiene "che il fenomeno della criminalità nelle campagne è in forte ascesa in questi ultimi anni, mentre non c’è è stata una adeguata percezione del fenomeno da parte delle istituzioni e delle forze di polizia. La costituzione dell’osservatorio - continua Guerrieri - indica la volontà della nostra associazione di affrontare con impegno questo argomento spinoso".
L’osservatorio, insediatosi pochi giorni fa a Catania, sarà costituito dai massimi dirigenti regionali e provinciali, a testimonianza dell’importanza che la CIA attribuisce a questa iniziativa. L’attività di ricerca sarà condotta dalla fondazione Cesar che impegnerà numerosi ricercatori nell’indagine e monitoraggio del territorio.

Promuovere una strategia comune

Nonostante vada considerata la prevedibile "reticenza" delle persone che verranno coinvolte nella ricerca delle informazioni, la Cia Sicilia, attraverso questa iniziativa, intende conoscere e capire meglio l’incidenza e la natura del fenomeno per poi sollecitare il confronto con le istituzioni regionali e con le forze dell’ordine. L’obiettivo principale resta quello di cercare una strategia comune di intervento che possa dare risposte adeguate all’insicurezza imperante nel nostro comparto agrario.

Alessandro Calleri


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