Il quadro della settimana: “Madonna di Foligno” di Raffaello Sanzio

1511-1512. Olio su tavola trasportato su tela, cm 301 x 198. Musei Vaticani. Esposto a Milano (Palazzo Marino) fino al 12 Gennaio 2014
di Orazio Leotta - martedì 17 dicembre 2013 - 2355 letture

Il committente dell’opera è con ogni probabilità Sigismondo dé Conti di Foligno, uomo di grande cultura, sensibile e devoto, discendente di una ricca famiglia umbra, braccio destro di Papa Giulio II. 63) Madonna di FolignoAvvolto nel suo abito di cerimonia, un elegante vestito nero con cappa rossa foderata di pelliccia, Sigismondo appare inginocchiato a destra, con le mani giunte in atto di preghiera. Egli conobbe personalmente Raffaello e gli commissionò il dipinto ex voto per grazia ricevuta e l’episodio in questione è descritto sullo sfondo del quadro: su un paese bagnato dalla pioggia (forse Foligno) si sta abbattendo un meteorite o una sorta di fulmine rosastro. L’intervento della Vergine, alla quale evidentemente Conti si era affidato in questa occasione, gli aveva consentito di salvarsi.

Il lieto fine della vicenda è annunciato anche dall’apparizione in lontananza di un bell’arcobaleno, simbolo della ritrovata serenità. Sigismondo tuttavia, già malato, come si evince dal profilo spettrale e dai tratti scavati e minati dal morbo, morirà poco dopo senza aver fatto in tempo a dettare a Raffaello il testo per la targa ex voto che il putto reca in mano e nessuno dei suoi eredi ebbe la presunzione di farlo al posto suo. San Girolamo, in abito cardinalizio, riconoscibile anche per il leone alla sua sinistra che iconograficamente lo simboleggia, sembra introdurlo al cospetto della Madonna che a loro rivolge lo sguardo; fra l’altro il volto di San Girolamo, non è che quello di Papa Giulio II (lo sostiene lo storico dell’arte Frommel).

Oltre alla Madonna col Bambino, collocati in mezzo a un tripudio di angeli, nel dipinto compaiono a sinistra San Giovanni Battista, vestito di pelli di cammelli e San Francesco in estasi. Il dipinto è chiaramente diviso in due parti. In alto è collocata l’apparizione della Vergine con il Bambino che, seduti su un trono di nubi, si stagliano contro la sagoma del disco solare. In basso trova spazio una dimensione più terrena, con il committente, i tre santi e il bellissimo paesaggio sullo sfondo.

I due gruppi sono però tutt’altro che isolati: una fitta rete di gesti e di sguardi infonde alla scena un forte senso di unità, che alla fine coinvolge lo spettatore. San Giovanni Battista e San Francesco fanno da tramite tra noi e il cielo: il primo guarda lo spettatore e indica la Madonna, il secondo, al contrario, indica lo spettatore ma rivolge lo sguardo in alto. Dall’altra parte del dipinto, San Girolamo e Sigismondo dé Conti sono presi dalla visione celeste, ma il primo indica l’evento miracoloso dello sfondo e il secondo costituisce, per sua stessa natura, un legame con la dimensione terrena.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -