Il quadro della settimana: “Lezione di anatomia del dottor Tulp” di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn

1632
 Olio su tela
 cm. 169,5 x 216,5
 ubicato a L’Aja, Mauritshuis.
di Orazio Leotta - martedì 26 marzo 2013 - 8572 letture

Il Professor Nicolaes Tulp, titolare della cattedra di anatomia all’Università di Amsterdam è alle prese con un’autopsia. Attorno a sé un nugolo di astanti che pendono dalle sue labbra per carpire qualche segreto anatomico. Il corpo esaminando è quello di un “fresco” impiccato, tale Adrian Adrianeszoon. Nella fattispecie il dottore spiega l’importanza dei tendini del braccio, mimando con la mano sinistra come i movimenti delle dita ne sono una diretta conseguenza.

I tendini sono sollevati, per essere meglio visibili, con una pinza tenuta alla stessa guisa di come si tiene un pennello; ciò per avvalorare la sua 37) Lezione di anatomia del dottor Tulptesi che medicina e pittura sono arti nobili e al contempo impegnative che vanno di pari passo, non solo dal punto di vista tecnico. I medici discenti sono colti in tutto il loro stupore, sbigottimento, curiosità e ribrezzo e le loro facce sono sapientemente illuminate così da infondere al dipinto un’atmosfera unica, solenne, cattedratica e coinvolgente per lo spettatore.

Due curiosità: nel film, tutt’ora nelle sale, “La Scelta di Barbara”, il primario Andre si disimpegna in forbite riflessioni estetiche e contenutistiche sul dipinto erudendo la dottoressa Barbara, che pian piano sta cedendo alle sue lusinghe; inoltre, tornando al dipinto, un assistente reca in mano un libro, ove sono annotati i nomi dei medici presenti all’autopsia.

Ottavo figlio (su dieci) di un padre mugnaio e di una madre ragazza di panettiere, Rembrandt è nato il 15 luglio 1606 a Leyde, in Olanda. Passa la sua infanzia e l’inizio della sua vita di pittore nella sua città nativa, dopo avere studiato il latino ed avere effettuato un breve passaggio all’università di Leyde, dove fu iscritto, ma dove non studiò probabilmente mai. Nel 1621, decide di dedicarsi interamente alla pittura e diventa apprendista presso un artista locale, Jacob Van Swanenburgh. Dopo sei mesi d’apprendistato ad Amsterdam, apre una bottega a Leyden che divide probabilmente con il suo amico Jan Lievens de Leyde, ex apprendista di Lastman, che lo inizia probabilmente all’incisione. Nel 1627, Rembrandt insegna già ad apprendisti, il primo fu Gerard Dou che entrò nella sua bottega nel 1628, e probabilmente cominciò con la preparazione dei pannelli, delle tele e delle vernici.

Nel 1631, ha già acquisito una solida reputazione, cosa che gli vale molti ordini di ritratti Fondamentale nella carriera e nella vita privata del pittore è il suo rapporto con Hendrick van Uylenburgh, mercante d’arte, di cui sposa la cugina, Saskia, con la quale si trasferisce ad Amsterdam. Hendrick van Uylenburgh lo introdurrà nei giri dell’alta società e favorirà la sua reputazione favorendo l’acquisizione di numerosi ordini, più di 50 ritratti di gente ricca. Rembrandt ha anche realizzato molti ritratti di sua moglie tra 1633 (National Gallery of Art di Washington D.C) e 1634 (museo dell’eremo, Saint-Pétersbourg). Rembrandt e Saskia traslocano per abitare una casa di Jodenbreestraat nella zona ebrea, che diventerà il museo della casa di Rembrandt. Tre dei loro bambini muoiono poco dopo la nascita. Il quarto, Titus, nato nel 1641 raggiungerà l’età adulta. Saskia muore di tubercolosi nel 1642 all’età di 30 anni. Tra 1643 e 1649, Rembrandt condivide la sua vita con Geertje Dircx, giovane vedova senza figli, che si prende carico della cura del bambino Titus.

Geertje inizia e vince un processo contro Rembrandt circa una sua promessa di matrimonio, ma egli la fa chiudere in un manicomio. Deve allora affrontare un certo numero di difficoltà. La sua produzione di pitture continua, ma la sua produzione di incisioni ha il sopravvento e conosce un grande successo commerciale ed internazionale. Nel 1645, Hendrickje Stoffels, sostituisce Geertje come concubina e nel 1654 hanno una figlia, Cornelia, cosa che vale loro una colpa della chiesa che li rimprovera "di vivere nel peccato". Rembrandt vivendo sopra i suoi mezzi non arriva più ad onorare i suoi debiti. Deve allora vendere la sua casa ed accontentarsi di una casa più modesta su Rozengracht. Hendrickje e Titus vi installano un negozio d’arte per fare vivere la famiglia, poiché là, nonostante la notorietà di Rembrandt che continua a crescere, gli ordinativi diminuiscono in numero, ma non d’importanza: ad esempio il principe Antonio Ruffo di Sicilia ordina tre grandi dipinti.

Rembrandt vede morire di peste Hendrickje (1663). Suo figlio Tito, muore nel 1668. Sua figlia Cornelia, la sua bella figlia Margherita e la sua piccola figlia Titia sono ai suoi lati, quando egli muore, il 4 ottobre 1669. E’ inumato nella chiesa Westerkerk. Oggi non esiste più nessuna traccia della tomba.


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