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Il Cerchio, Comunità Libertaria Per Sognatori Pratici

...nel cerchio della Comunità Libertaria per Sognatori Pratici possono avvenire cose immaginifiche ....anche che il tuo Angelo parli con Romeo.....

di Enzo Maddaloni - martedì 27 gennaio 2009 - 4719 letture

Il mio angelo Mercuzio mi ha detto:

“...sai Nanos,.... stai diventando molto giudizioso e con gioia e piacere leggo le tue parole sempre leggere come i tuoi sogni e profonde come l’anima della nostra terra. E, quando con amore ci ricordi il mondo incantato della nostra infanzia contadina che ci avvolge di premure silenziose delle nostre mamme ancora innamorate e premurose per la felicità ordinata dei ‘demoni’ buoni dei propri figli” o come del movimento del mare e le sue fughe lungo le spiagge incantate dell’isola che non c’è.

"...sai Nanos, ...a volte sembro anch’io un pò furioso (d’altronde il mio falso nome è Orlando....) ma la mia è quella furia creativa, che spero possa diventare come la tua ...quella furia più folle che bastarda del tuo clown. Furia si la mia ma, mai cattiva o incattivita dalle sofferenze e dagli spiriti anonimi o palesi.

Ora so che con te potrei benissimo parlare e ripetere la parte dell’amico Romeo:

ROMEO - Stanotte ho fatto un sogno.

MERCUZIO - Anch’io.

ROMEO - Davvero. E che cosa hai sognato?

MERCUZIO - Che quei che sognano spesso soggiacciono…

ROMEO - Che soggiacciono! Giacciono. A dormire. Sognando cose vere.

MERCUZIO - Ah, ho capito: da te c’è stata la regina Mab.

ROMEO - Regina Mab? Chi diavolo è costei?

MERCUZIO - La mammana del regno delle fate; e si presenta sempre in una forma non più grossa d’una pietruzza d’agata al dito indice di un assessore (che fà sesso a tutte le ore); viaggia su un equipaggio trainato da una muta di piccoli esserini, e si posa sul naso (rosso) di chi dorme; i raggi delle ruote di quel traino sono formati da zampe di ragno, il mantice dall’ali di locuste, le briglie da sottili filamenti d’esili ragnatele; i pettorali dai rugiadosi raggi della luna; la frusta ha il manico d’osso di grillo e la sferza d’un filo sottilissimo; il cocchiere, a cassetta, è un moscerino tutto grigio-vestito, non più grande della metà d’uno di quei vermetti che si tolgono fuori con lo spillo dal dito d’una pigra fanciulletta; il cocchio è un guscio cavo di nocciola lavorato così da uno scoiattolo falegname o da qualche vecchio tarlo; son essi i carrozzieri delle fate l’uno e l’altro, da tempo immemorabile.

In questo arnese, Mab va cavalcando, la notte, pei cervelli degli amanti, e allora questi sognano d’amore; o per le rotule dei cortigiani che sognan subito salamelecchi; o sulle dita d’uomini di legge che sognan subito laute parcelle; talvolta sulle labbra delle dame, e queste sognano d’esser baciate, e spesso sulle loro labbra Mab irritata dai loro fiati guasti pei troppi dolci, lascia delle pustole.

Talvolta anche galoppa su pel naso d’un sollecitatore di favori a pagamento, e quello, allora, in sogno, sente l’odore d’una petizione; talvolta va a solleticare il naso col crine d’un porcello della decima, ad un prevosto e quello allora sogna un altro benefizio parrocchiale. Talora passa con il suo equipaggio sul collo d’un soldato militare, e allora questi sogna a tutto spiano di tagliar gargarozzi di nemici, brecce, imboscate, lame di Toledo, brindisi con bicchieri senza fondo; poi, d’improvviso, gli rulla all’orecchio il tamburo e lui salta su di botto, si sveglia, e dopo avere smoccolato per la paura un paio di bestemmie, se ne ricade giù, morto di sonno.

È quella stessa Mab che nella notte intreccia le criniere dei cavalli e fa dei loro crini sbarruffati, unti e bisunti, dei magici nodi che a districarli portano disgrazia. È lei la maga che quando le vergini giacciono a letto con la pancia all’aria, le preme perché imparino a “portare” e le fa donne di “buon portamento”.

È lei che…

ROMEO - Basta, via, Mercuzio, basta! Stai parlando del nulla!

MERCUZIO - Sì, di sogni di un angelo, che sono figli d’un cervello pigro, fatti solo di vana fantasia, che sono inconsistenti come l’aria, più incostanti del vento, che ora scherza col grembo gelido del settentrione, ed ora, all’improvviso, in tutta furia, se ne va via sbuffando e volge il volto alle stillanti rugiade del sud.”

Caro Nanos, ....vedo però che in altri spazi della vostra comunità libertaria ....il cerchio per sognatori pratici ....si annuncia con nuovi arrivi ..... con promesse qui "onorevoli" non di sogni e fantasticherie ma di sogni pratici, lucidi, conoscenze e impegni che noi dovremmo ricercare in noi stessi istruiti da tanta storia di soprusi, offese e torti fatti a vario titolo ai nostri nonni e ai nostri genitori, a tutti i nostri amori.

Ecco ora comprendo perché sabato 24 gennaio 2009 a Roma a casa del tuo fraterno amico Sidney, in buona compagnia, avete sognato a stella (quella polare) ed in maniera lucida costruito il primo cerchio della comunità per sognatori pratici.

So che vi siete ispirati al bellissimo libro di Manitonquant “Ritorno alla Creazione” lo leggerò così spero di imparare a sognare di nuovo anch’io.

Mi dispiace moltissimo di non esserci potuto venire al vostr incontro, lo so che sono il tuo angelo, ma sono obbligato ad aggiornarmi. Ero impegnato a scuola, sai com’è sto studiando per diventare ArchAngelo, a noi ci danno il diploma.

Ma, anche se studio moltissimo devo dire però che le cose che tu mi sveli con le tue fantasie di Clown sono molte di più e per questo anche se non dovrei, perchè sono un Angelo, un pò invidio quelli che ci sono stati, perché io, i miei sogni, li posso solo leggere dai libri ma non praticarli, posso suggerire, consigliare, ma non posso più sognare.

E’ vero lo sò sono Mercuzio il tuo angelo che riesce anche a scherzare nel momento del suo morire violento, e si perché quando smetti di sognare muori violento, e per questo vorrei essere come te, meno angelo.... e più Clown, per tornare ad essere anch’io un sognatore pratico.

http://sognatoripratici.blogspot.com/


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Il Cerchio, Comunità Libertaria Per Sognatori Pratici
29 gennaio 2009, di : mercuzio

Mercuzio:

Oggi sono triste …anche gli angeli sono tristi! E poi io sono considerato un angelo particolare ,strano, un pò folle.A frequentare lo zoppo......Sono troppo innamorato della vita degli umani tranne che per i loro attaccamenti alle cose ,ai soldi , alle gerarchie e quindi alla carriera.Infatti mi sembrava strano leggere del mio ‘studiare per diventare ArchAngelo”.Sono solo maldicenze e incomprensioni che cominciano a circolare anche tra gli angeli oltre che tra gli ’irpini’ comunitari e provvisori.Sono triste e la tristezza come tu ben sai ,avvezzo come sei a giocare coi sentimenti e le passioni umane, non aiuta o stimola il dialogo con gli altri ma solo con se stessi. E’ giorno di monologhi ,oggi. Il mio amico Zaratustra nelle sue manie di grandezza amava alla follia le sue solitudini ,credimi, per troppo amore degli uomini . Dopo essersi ritirato per lungo tempo in montagna era ritornato tra gli uomini e soleva però ripetere a quelli che incontrava “Non parlare ,canta!” E nella babele dei linguaggi degli ultimi tempi aveva notato che le parole avevano perso la loro musica e che le stesse voci degli uomini erano stonate o addirittura atone. E allora aveva cambiato il consiglio .”Non parlare ,balla!” soleva ripetere. Sorpresa delle sorprese vedeva i corpi degli uomini e delle donne impacciati, appesantiti e goffi che avevano perso la leggerezza e la levità delle foglie o delle piume nell’aria . Ma peggio di tutto aveva notato che avevano ingabbiata e repressa la stessa forza erotica e vitale che la natura aveva benignamente dotato questa massa eterogenea di cellule , nervi e neuroni (scusami l’approssimata terminologia scientifica …è una preoccupazione un po’ stupida e sopratutto umana!)Mala tempora ....per gli angeli e peggio per gli ArchAngeli! Un altro nostro comune amico poeta che ama i viaggi nel cratere ed ha coltivato la sua anima nell’inquietudine del vento forte tra Lecedonia e Candela, ieri a Milano parlava melodioso,rufiano e accativante a una platea di donne adoranti e ammliate (sai le donne con la maternità hanno saputo gelosamente cullare, amare ,conservare il ’piccolo eros’ che serbavano in seno)e alla fine mi ha autografato un suo libro con queste sensibili e amichevoli parole “ …a M. …. che sa la musica delle parole e della terra” .Ah i poeti che strane creature oltre alla truffa conoscono le trame e le corde dei sentimenti caldi e mi ha commosso . Conoscono come noi angeli talmente bene i limiti e le esigenze dei propri simili che tolgono molti impegni al nostro mestiere di cura e di guida degli uomini nelle difficoltà e sofferenze in cerca di amore e di gioia In questi ultimi tempi anche i cosiddetti ‘clown ‘ ci insidiano e si danno da fare e si stanno organizzando a tale scopo .Ma i poeti sono più vecchi del mestiere e la gara mi risulta molto difficile e la vittoria di non facile previsione.Come vedi le parole mi hanno distratto dalla mia tristezza e malinconia E vedo e sento un bel sole tiepido e caloroso e una sensazione molto bella …..sento la primavera ! E siccome non so cantare e danzare mi viene voglia di brucare!


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