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Giuseppe Cucè presenta "La ballata di un fiore"

In attesa del suo progetto musicale, il demo del cantautore catanese.
di Valerio Contarino - mercoledì 26 dicembre 2007 - 4044 letture

"Il cuore puro di un bambino, attento ai piccoli gesti, alle cose importanti, quelle che contano. Ma che i grandi dimenticano. Così superficiali, spesso così insensibili ai comportamenti dei più piccoli. Ma in realtà loro riescono a cogliere rapidamente il senso di ogni atteggiamento e comportamento. Il piccolo individuo vuole essere “curato” dai genitori, insomma da chi gli sta intorno (l’ambiente in termini psicologici), senza sentirsi dimenticato".

Con queste parole circa un anno fa descrivevo il carattere del Piccolo Principe.

La stessa immagine è pervenuta nella mia mente durante l’ascolto del nuovo demo di Giuseppe Cucè (già qualche tempo fa presentato sulle pagine di "Girodivite").

I suoni morbidi marcano l’attenzione nella protezione di qualcosa di così piccolo, delicato e indifeso. Quel che fuoriesce è un gesto di semplicità( soprattutto nella melodia) e affetto.

Emerge dal testo la speranza di riporre in un fiore, simbolo di purezza, il proprio pensiero ("Riuscire a tatuare un pensiero sui petali"), l’intimità , l’interiorità di ogni uomo, che sempre più cerca la complessità, dimenticando l’essenzialità.

Del resto cosa c’è di più bello di vedere le manifestazioni della natura? E magari di prendere da questa l’esempio, come nel caso del vento che "culla" le foglie che cadono.

Con queste parole Giuseppe descrive l’intento che persegue nel "fare" la propria musica:

"Il progetto che presento nasce dall’esigenza di creare una musica diversa da quella a cui si è stati abituati nel susseguirsi degli anni, di denudare le melodie, svestirle il più possibile per lasciare spazio alla semplicità.

Pochi elementi ma significativi usati con parsimonia rendono i suoni raffinati e ricercati. Il tutto si sposa perfettamente e dà il giusto risalto alle melodie e soprattutto alle parole, rimanendo fedeli alle radici ed al folklore siciliano con un gusto del tutto mediterraneo.

Tra le collaborazioni, vanta l’apporto di musicisti di gusto e di rilievo del contesto musicale etneo: Gabriella Grasso (Cantautrice jazz e bossa nova) coautrice delle musiche e chitarra classica, Claudio Bertuccio chitarra acustica, Alessandro Longo violoncello, Marcello Leanza Sax soprano e Flauto traverso, Alessandra Tendi Percussioni".

Vi presentiamo adesso il testo della nuova canzone che si può ascoltare nel My Space di Giuseppe:

La Ballata di un Fiore ( Lyric )

Sussurrerò ad un fiore di non appassire…

Nel gelido inverno crudele che ha sete

Della sua linfa…. della sua linfa…..

E riuscirò a strappare un emozione

Da un guscio di vetro emettendo

Un suono che riesca a vibrare più forte nel vento…

Camminerò nel deserto più arido e acceso

In cerca di un fiore audace e capace

Di prendersi gioco del gelido inverno

Ora io voglio cullare quel suono che sgorga dal cuore

Riuscire a tatuare un pensiero sui petali…..

Quel fiore qualunque audace ma senza difese

Rimane sospeso nel punto più in alto

Di quella parete di pietra e granito

E non riuscirò ad arrivare più in alto del vento

Che lascerà un seme a guadare dal cielo

E a far crescere un fiore felice e sereno…

Ora io voglio cullare quel suono che sgorga dal cuore

Riuscire a tatuare un pensiero sui petali…..

Ora io sogno di stare sul bordo di un fiume a guardare

Le foglie cadere e dal vento lasciarle cullare ….. e dal vento lasciarle cullare

Ora io sogno di stare sul bordo di un fiume a guardare

Le foglie cadere e dal vento lasciarle…………..

Le foto sono di Caterina Palermo


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Giuseppe Cucè presenta "La ballata di un fiore"
5 gennaio 2008

Complimenti gran bel pezzo!