Distruggete il mafioso che c’è in ciascuno di voi

“Non so che cosa voi vogliate fare da grandi e che cosa fate ogni giorno". Ismaele La Vardera e Marco Ligabue sono stati stamattina a Siracusa, ospiti del Liceo polivalente Quintiliano. Presente anche Bruno Piazzese, testimone di giustizia.
di Donatella Guarino - martedì 17 gennaio 2017 - 3281 letture

“Non so che cosa voi vogliate fare da grandi e che cosa fate ogni giorno. Ma quello che vi dico è : “Distruggete il mafioso che c’è in ciascuno di voi”. Questo e altro ha affermato Ismaele La Vardera, che insieme a Marco Ligabue è stato stamattina a Siracusa, ospite del Liceo polivalente Quintiliano. Presso l’auditorium del museo regionale Paolo Orsi, 220 ragazzi per il Progetto di lettura hanno chiacchierato con loro in una mattinata fredda ma non banale, ricca di entusiasmo tipico dei ragazzi, quando sono se stessi. Marco Ligabue, musicista e cantante di Correggio, con La Vardera ha già realizzato il progetto Il silenzio è dolo, che denuncia le mafie e l’abitudine che spesso impolvera gli eventi. Ismaele La Vardera di Palermo, blogger, candidato a sindaco di Palermo (notizia trapelata da poche ore) e giornalista della redazione del programma Tv Le iene, autore già del libro Le piccole cose fanno la differenza. Il silenzio è dolo,- Navarra editore- ha scritto con Benedetto Zoccola Il mio nome è Zoccola – Edizioni Leima-. Il libro, pubblicato lo scorso novembre, è contro la camorra ma è soprattutto un libro contro l’indifferenza e sulle regole del vivere civile. Non può essere che ci si indigni per un giorno e poi tutto passa. Se qualcosa è grave e ci indigna deve meritare la nostra attenzione, la nostra energia e passione. Il cantautore e il giornalista hanno raccontato com’è nata la loro collaborazione, che cosa li spinge a lavorare per una società diversa, che è quella che tutti vogliamo. Il primo con una canzone, l’altro con un libro, hanno raccontato la storia di Benedetto Zoccola, ora vicesindaco di Mondragone (Caserta). Giovane, che vive sotto scorta ormai da quattro anni, perseguitato dalla camorra perché ne ha denunciato i misfatti e ha permesso la cattura del boss che controllava gli appalti edili. Ha perso un occhio, l’udito, ma vive ogni giorno per contrastare la cancrena che è la camorra. Non un eroe ma uno di noi, un cittadino come tanti, uno che “rompe gli equilibri”. Presente anche Bruno Piazzese, siracusano testimone di giustizia. La sua storia ha tenuto alta l’attenzione di questi diciottenni che spesso è difficile coinvolgere. Un libro, tanti discorsi, diverse riflessioni. Poi voce e chitarra di Marco Ligabue, che ha cantato Un attimo fa, Il silenzio è dolo e altro ancora… Musica per cantare, per giocare, per essere liberi. Di quella libertà che si sceglie ogni giorno, che costa, ma che vale! La lezione oggi si è svolta così!


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