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Nice to meet you. Chiamata alle arti 2.0

Intervista a Enzo Bauso ideatore di "Nice to meet you. Chiamata alle arti 2.0 .Una seduta è l’accoglienza". Progetto grafico di Claudio Loreto.
di Donatella Guarino - sabato 4 maggio 2013 - 3869 letture

"Nice to meet you". E’ questo il titolo della gigantesca installazione ideata da Enzo Bauso e curata da Davide Bramante ( una collaborazione artistica già collaudata nel tempo!) che occuperà per tre weekend di maggio – a partire da sabato 11 - il foro Italico, alla Marina di Siracusa. Un posto incantevole, con un tramonto tra i più belli del mondo (per me). “Chiamata alle arti”, dice Bauso “grazie alla presenza degli artisti e dell’arte, diventerà luogo di incontro e di accoglienza per rivalutare un posto incantevole, per respirare l’arte in tutte le sue forme, per fare festa insieme.

Qual è il progetto di partenza?

“Questa performance è una provocazione, ma al contempo un invito ad aprire le “mura della città” con una nuova forma di arte contemporanea. E’ una metafora dell’accoglienza, dell’aprirsi all’altro, attraverso l’arte che si sviluppa in giro, nel mondo, e che è sempre in continua ricerca. E se questa città vuol rimanere al passo con il resto del mondo deve colloquiare con questi concetti…”.

Dal chiuso all’aperto. Dopo la prima edizione alla Galleria Montevergini quest’anno avete scelto un luogo aperto…

“Con la cornice di cielo e di mare, per celebrare il tema dell’accoglienza, in un posto che storicamente è deputato a questo. Siracusa in passato si raggiungeva via mare. E là davanti al mare staremo…Welcome è un invito a passare, a salutare, a capitare là per caso, a starci se se ne ha voglia. Mi piace pensare che è una lettura contemporanea di un concetto lontano, ma non per questo passato”.

L’idea di base qual è?

“Un allestimento che è parte integrante dell’installazione stessa. La pianta di una casa disegnata con steli di legno e materiali ecocompatibili, senza barriere e di 3000 mq. E’ questa l’idea low cost di grandissima forza: fare arte che si sposa col concetto contemporaneo di arte in continua evoluzione. Nel rispetto dell’ambiente, contro il degrado del cemento. Bellezza dona bellezza”.

E il rapporto tra artisti che non si sono mai visti prima? Non potrebbe creare problemi?

"Il confronto con gli altri quando vuole essere costruttivo non può che essere bello. Non mi piace mettere barriere. Per questo la casa non avrà pareti”.

Chi può iscriversi?

"Tutti quelli che lo desiderano. Artisti noti o perfetti sconosciuti alla prima esperienza, non importa. Un elemento obbligatorio è che ciascun partecipante deve portare una seduta, un cuscino, una poltrona, una sedia, un’altalena. Perché quando a casa c’è un ospite lo facciamo accomodare. Tutte le sedute saranno rivolte al mare, come colui che attende. E’ il tema dell’attesa e il farsi trovare pronti…".

Dunque Chiamata a tutte le arti…

"Sì, proprio a tutte. A ogni forma di comunicazione. Pittura, scultura, fotografia, musica, danza, degustazioni visive, uditive, sensoriali a 360 gradi…".

Diamo i numeri. Della scorsa edizione: 12.000 presenze 80 artisti partecipanti Di quest’anno: 3000 mq, l’estensione della pianta 100 stanze numerate 70 gli artisti partecipanti ma il numero aumenta ogni giorno Le date 11/12 maggio – 18/19 maggio – 25/26 maggio 2013 dalle 10 del mattino alle 10 di sera


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