n. 291 - "A casa di lu patruni, ogni jornu è festa" (13 novembre 2007)

Girodivite n. 291 - "A casa di lu patruni, ogni jornu è festa" (A casa del padrone, tutti i giorni è festa)
di Redazione - martedì 13 novembre 2007 - 2082 letture

Macchia nera Inviato da Piero Buscemi

Una storia di indulto mancato. Forse, solo sfiorato. Perchè ogni storia ha un risvolto diverso, che le leggi non contemplano mai.

Nei call center di Lucca: dove si vive di precariato Inviato da Letizia Tassinari

Visita ispettiva della Direzione Provinciale del Lavoro nei call center di Lucca.

La soluzione è sempre la collaborazione fra gli Stati: lunga intervista al Ministro degli Esteri della Romania Adrian Cioroianu Inviato da Emanuele G

La Romania si sta aprendo sempre più all’esterno e alla collaborazione internazionale. Nel corso dell’intervista abbiamo passato in rassegna i vari “dossier” riguardanti la politica estera della Romania.

Un’Italia senza futuro? Inviato da Giuseppe Artino Innaria

"Un paese che ormai da anni ha una economia che non cresce e quando cresce è sempre in misura inferiore alla crescita dei paesi più importanti dell’Ue non ha molte ragioni per sorridere...."

Il vittimismo della CdL siciliana Inviato da Agostino Spataro

La manifestazione, organizzata dal Movimento per l’Autonomia dell’on. Lombardo con la copertura (non unanime) dell’Unione delle province siciliane, per chiedere al governo centrale l’emanazione dei decreti di assegnazione dei finanziamenti di strade secondarie in Sicilia e in Calabria.

Le Assicurazioni: più dolori che gioie Inviato da Letizia Tassinari

E’ come la storia di un film, molte volte rivisto, quando si parla di risarcimenti danni o come nel caso specifico, di richiesta di liquidazione di una polizza.

Rom, romeni e globalizzazione Inviato da pietro g. serra

L’ “emergenza rom” non è frutto del fato, ma di scelte “globali” operate senza una riflessione e un controllo politici.

Ricordi e nostalgie di baracche e baraccati a Roma Inviato da Marista Urru

"Ricordo distintamente che erano abitate da sfollati dalla guerra, quelli che avevano perso tutto, o che erano venuti dal Sud in cerca di sostentamento. Avevano costruito ripari con lamiere, cartoni, legni..."


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