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Una bella notizia per le bambine e i bambini milanesi

Giocare in cortile? Ora è un diritto per i bambini milanesi
di Morris Bober - martedì 25 settembre 2012 - 2194 letture

Le bambine e i bambini di Milano possono tornare a giocare nei cortili delle proprie case. Il 17 settembre 2012, con 27 voti a favore, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di delibera della Giunta del 29 giugno scorso, modificando il Regolamento di Polizia urbana in modo da permettere ai più piccoli di giocare nei cortili.

L’articolo 83 del regolamento recita: "Rumori nelle case: E’ vietato nelle case fare rumori incomodi al vicinato ed uso eccessivo di strumenti musicali e simili, specialmente dalle 22 alle ore 8". Da qui il divieto di moltissimi condomini al gioco dei bambini.

Ma ora la scritta ‘vietato il giuoco del pallone’ che compare in molte corti della città (risalente agli anni ’30 del secolo scorso) non avrà più ragione d’essere.

“Voglio ringraziare il Consiglio comunale per questo voto. È una bellissima notizia per bimbe e bimbi milanesi – ha affermato l’assessora al Tempo libero, Benessere e Qualità della vita Chiara Bisconti – che, con questa delibera, vengono riconosciuti come portatori di diritti, laddove si afferma il valore sociale e culturale del ‘gioco’. I patti tra privati come i regolamenti condominiali dovranno adeguarsi. Si tratta di un’opportunità per condomini e amministratori. Una scelta di qualità della vita e anche uno strumento di maggior conciliazione dei tempi vita-lavoro. Questo nel pieno rispetto delle esigenze di tutti, compreso in primo luogo il rispetto degli orari di riposo. Ora si apre una fase di confronto con i diretti interessati”.

La delibera accoglie un’integrazione al Regolamento di Polizia urbana del Comune di Milano, inserendo due commi all’art. 83 bis: "Giochi dei bimbi nei cortili - Il Comune di Milano riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età. Nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali”.

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