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Riflessi

Riflessi / Angela di Natale. - Roma : Affiori, 2024. - 126 p. - ISBN: 979-12-5579-109-6.

di Pina La Villa - martedì 18 giugno 2024 - 304 letture

Angela di Natale, Riflessi, Affiori, 2024

Versi come riflessi - del pensiero, delle emozioni, della vita, del tempo. Versi velati, dubbiosi, come nell’andirivieni delle onde, come i riflessi della luce, degli specchi, dell’acqua.

Riflessi delle azioni, delle esperienze. In questo caso la parola ha il significato di effetto, di ripercussione, e anche di reazione.

“L’unico punto che non tocco sono io. L’unico sguardo che non vedo (neppure nel più brillante specchio) è il mio. L’unica mano che non mi conforta è la mia. Non sono mai con me Come mai sono dove vorrei (né è chiaro dove dovrei). Né inseguirmi ulteriormente potrebbe rimediare il danno”

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Copertina di Riflessi, di Angela Di Natale

Reazione all’altro, ad un lui, che manca alla trama

“ Mi piace pensarti ancora assopito nel sapore dolciastro di caffè del mattino fra il sogno e la memoria del tuo mancare sicuro alla trama, all’appuntamento, al destino”

Riflettere è anche pensiero, è speculazione, è filosofia.

Ed è la parola tempo - esplicita o implicita nei versi - ciò su cui l’autrice soprattutto riflette.

Cos’è il tempo? Sul tema si sono arrovellati per secoli i filosofi e i fisici…e i poeti. Ma siamo rimasti fermi ad Agostino: io lo so cos’è, ma se me lo chiedono non so rispondere, non so spiegarlo.

E allora soccorre la poesia. Non per rispondere, per provare a viverlo fino in fondo, il tempo, oltre che pensarlo.

L’autrice sembra negare al tempo l’esistenza o, meglio, la consistenza. Il tempo è l’istante, è il tempo dell’attesa.

In-attese si intitola infatti una sezione della raccolta.

(In fondo anche Agostino diceva che il tempo è una distensione dell’anima: il presente non è altro che il ricordo del passato e l’anticipazione del futuro, insomma vale l’istante).

“Vale così tanto un istante? Un gesto banale trascorre? Si incrina forse il tempo per un dire avventato? Quel che so è che trafiggendo le onde il mio corpo scompare come nella pioggia e ciò che si alza è solo l’odore dolciastro del caldo scirocco”

Il senso del tempo è in qualcosa che si desidera, si attende, ma in fondo si vuole anche allontanare: meglio, meglio che lui non ritorni, meglio stare lontani, meglio attendere, meglio ricordare.

“Te ne sei andato come un po’ di vento quando si alza la nebbia la sera. Non ti sei voltato e io ci speravo. Per questo continueremo a cercarci forse ancora a lungo. Ognuno discretamente da solo evitando che lo sappia anche l’altro ”

Ma il vero senso, del tempo e della vita, Angela lo trova nella poesia.

“In caso di imminente inquietudine Dovuta ad insanità d’ambiente fissare concentrati la sedia di ferro rossa o quella gialla accanto va bene uguale, provare a camaleontizzarsi e, non vedendo nessuno, cercare quanto più di non farsi vedere. In ogni caso attaccarsi al blocco degli appunti tracciare delle linee e far finta di niente”

I versi fissano il ripetersi delle immagini degli elementi: il cielo, il sole, le nuvole, la pioggia.

Il senso del tempo è nella ricerca di parole preziose, ma concrete e durevoli, per ricordare, amare, immaginare, sognare, vivere e rivivere: la pietra e il marmo, l’alabastro e il corallo, l’azzurro.

“E riturbina la danzatrice di pietra il volto di corallo scolpito da cent’anni di naufragio tempestoso dietro sperdute valli dove andò per cercare e invece fu trovata.”


L’autrice

Angela di Natale, nata a Catania il 2 aprile 1969, laureata in filosofia, insegna Lettere in un istituto comprensivo della città. La sua tesi di dottorato su J. Derrida è stata pubblicata dalla CUECM nel 1999). Del filosofo francese ha inoltre tradotto in italiano il testo Forza di legge. Il fondamento mistico dell’autorità (Bollati Boringhieri 2003).

Le sue prime poesie sono state pubblicate in I giovani e la poesia (Bologna 1989).

Dopo Emerse, raccolta di poesie pubblicata nel 2023 da Book Sprint, Riflessi è la sua nuova raccolta, pubblicata in Affiori, collana di poesie della casa editrice Giulio Perrone.


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