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Mostra "Pablo Picasso: 50 anni dalla scomparsa di un mito" a Milano

Galleria Deodato Arte dal 9 al 18 novembre 2023

di Piero Buscemi - mercoledì 15 novembre 2023 - 2222 letture

Cinquanta anni fa moriva il genio stravagante Pablo Picasso, esattamente l’8 aprile 1973. Se Henry Miller nella prefazione dell’edizione italiana (1960) de I Sotterranei di Jack Kerouac ebbe a scrivere che lo scrittore della beat generation "...aveva talmente stuprato la letteratura americana che sarebbe stato difficile ridarle una verginità", siamo sicuri di non esagerare se sostenessimo la stessa cosa nei riguardi del rapporto tra l’arte pittorica e l’artista spagnolo.

In varie occasioni abbiamo seguito il percorso museale che le varie città italiane hanno dedicato a questo rappresentante, insieme a George Braque, della corrente artistica denominata Cubismo, nata in Francia all’inizio del secolo scorso e che rivoluzionò il modo di concepire l’arte figurativa con le caratteristiche scomposizioni dei volti e dei corpi, rinati in forme geometriche, che sconvolsero i cultori dei tradizionalisti dei ritratti dell’epoca e che, ancora oggi, sorprendono i visitatori che si affacciano alla maestosa produzione artistica di questo pittore.

Per chi volesse rileggere le nostre precedenti testimonianze sulle mostre seguite dalla nostra testata in periodi precedenti, segnaliamo Mostra su Picasso: Roma 10 ottobre 2008 - 08 febbraio 2009 (Girodivite, 8 ottobre 2008), Picasso in mostra alle Scuderie del Quirinale (Girodivite, 20 dicembre 2017) e Picasso a Pisa (Girodivite, 1 novembre 2011).

La mostra che si sta tenendo a Milano, presso la Galleria Deodato Arte in via Nerino 1, nel celebrare il ricordo della scomparsa dell’artista, coglie l’occasione per mostrare al pubblico una delle tante divagazioni che la creatività di Picasso ha saputo esternare nella sua lunghissima vita artistica. Nel dettaglio, la mostra dedica particolare attenzione alle opere grafiche che Picasso realizzò in oltre settanta anni, dalle sue larvali sperimentazioni risalenti al 1899, quando era poco più che un diciottenne, fino al 1972, quando aveva 90 anni.

A questa particolare tecnica artistica, il pittore ha regalato oltre duemila opere. Una sorta di innumerevoli bozzetti, utilizzando la carta come punto di appoggio della sua creatività. Una tecnica che consentì a Picasso, grazie all’utilizzo dell’incisione, di poter rielaborare più volte i soggetti disegnati che in seguito sarebbero diventati dei veri e propri dipinti.

I soggetti raffigurati sono stati ispirati dalla sua personalissima vita privata, ai rapporti con le persone a lui più care, si possono ammirare i ritratti delle due mogli, ma anche delle innumerevoli amanti che l’artista frequentò, per non parlare dei più variopinti personaggi di spicco della società del suo tempo, che videro in lui l’amico stravagante che sapeva comunicare il suo giudizio sul mondo attraverso una tela o una scultura.

La mostra inaugurata il 9 novembre, sarà visitabile fino al prossimo 18 novembre. Un’occasione imperdibile per ammirare ancora una volta quella bramosia di innovazione artistica che ha accompagnato Pablo Picasso in tutta la sua esistenza, fino a quell’8 aprile 1973, data della sua morte.

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