Il Partito Democratico a Catania: il manifesto

Pubblichiamo il manifesto per il Partito Democratico preparato dal Comitato provinciale per il 14 ottobre.
di Redazione - domenica 14 ottobre 2007 - 3912 letture

Il 14 ottobre prossimo i cittadini della provincia di Catania, come tutti i cittadini italiani, avranno la possibilità di dare vita attraverso elezioni dirette ad un partito nuovo, il Partito Democratico, destinato a rinnovare profondamente il sistema politico e ridare slancio alla nostra democrazia, logorata da una troppo lunga transizione e da irriducibili contrapposizioni. Il Partito Democratico sarà il punto di incontro fra identità e culture diverse. Attraverso la confluenza in un unico fecondo alveo riformista delle tradizioni socialista, cattolica e laico-liberale, che hanno segnato il corso della storia della società italiana, si potrà finalmente rigenerare la fiducia nelle istituzioni repubblicane e garantirne il corretto funzionamento.

Sin dal primo atto fondativo, protagonisti di questo cammino sono e saranno i cittadini e non gli apparati. Questo significa che il Partito Democratico sarà un organismo aperto, imperniato sulla partecipazione. E questo carattere si diffonderà in tutto il corpo del nuovo organismo, innervando ogni sua articolazione, dal centro alla periferia, grazie a un processo di autentico decentramento e di reale autonomia regionale. Le prospettive che si offrono con la nascita del Partito Democratico sono particolarmente propizie per regioni come la Sicilia, dove, più che altrove, si registrano gravi deficit democratici e dove troppo spesso i privilegi prevalgono sui diritti. In Sicilia, l’illegalità è straripante; le istituzioni sono ostaggio delle oligarchie; le imprese sono schiacciate tra i ricatti della mafia e le segrete prepotenze dei comitati d’affari; le imposte locali si dilatano e appesantiscono in misura proporzionale alla inefficienza dei servizi e ai costi delle clientele; i ceti popolari sono privi della necessaria rete di assistenza; i giovani non trovano lavoro; la sanità è il regno delle raccomandazioni; la scuola e l’università annaspano; la libera informazione è mortificata.

Dinanzi a tante patologie, il Partito Democratico s’impegna a dare risposte concrete ed efficaci. Partendo dalla premessa che tra la grande ricchezza delle risorse umane, culturali, naturali della nostra Isola e il grado e la qualità del suo sviluppo esiste un intollerabile contrasto, il Partito Democratico è ben consapevole che nel nuovo scenario globalizzato, alle comunità locali è data una grande opportunità: ritrovare il senso di se stesse, della propria storia e della propria identità, elaborando un progetto di vita collettiva e mettendo mano al proprio destino. Il nuovo protagonismo non è un’illusione. Il lavoro, l’impresa, la cultura, l’informazione, la salute, la famiglia, la politica stessa: sono tutti spazi che appartengono al cittadino, il quale non deve essere costretto a pagare ciò che è già suo.

In particolare, Catania e la sua provincia hanno bisogno di una drastica inversione di tendenza: liberando l’enorme potenziale della loro ricchezza; eliminando l’opprimente peso dell’illegalità diffusa e organizzata, il malcostume politico e amministrativo, il clientelismo divenuto sistema di relazioni sociali, il senso di insicurezza derivante da una carente applicazione delle regole. Solo così si potrà innescare un vero percorso di sviluppo.

In una società in crescita occorre pure un sistema di protezione sociale per i più deboli e un sistema di garanzie e di doveri per il mondo del lavoro e delle imprese. Ma tutto ciò deve scaturire dalla condivisione di regole, non dalle discrezionali concessioni da parte di coloro che hanno l’interesse al mantenimento delle loro posizioni di rendita. Il Partito Democratico a Catania vuole una società che premi i meriti e riconosca i bisogni, una società in cui si possa prestare attenzione a tutti, a partire dai più svantaggiati. E proprio in quest’ottica, il Partito Democratico deve assumere il ruolo di rappresentanza e non solo di presenza. Esso intende avere un rapporto privilegiato con i giovani: vuole riavvicinare ragazzi e ragazze disillusi alla politica, e restituire centralità al merito e alla competenza nel duplice intento di soddisfare le loro aspettative e di arginare con nuove opportunità la fuga di risorse umane.

Il Partito Democratico opererà anche al fine di superare i modelli di differenza che esistono tra uomini e donne, affermando, fra l’altro, il diritto alla maternità della donna che lavora. Inoltre, nella consapevolezza che il sapere rappresenta uno dei cardini per promuovere la persona e le sue capacità, il Partito Democratico a livello locale si impegna a potenziare la scuola pubblica aperta, pluralista e aconfessionale.

Diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro, alla casa, alla famiglia; tutela della laicità dello Stato nel rispetto del valore delle scelte religiose; lotta ai privilegi e alle oppressioni che derivano dalla diffusa illegalità che si lega alla criminalità organizzata; politiche per i giovani, per le imprese, per l’ambiente e il territorio; impegno per rendere più moderna, efficiente e trasparente la pubblica amministrazione: questi, in definitiva, sono i capisaldi della futura azione del nascente Partito Democratico. Esso nasce per rendere più sobria e meno invadente la politica e più solidale e responsabile la società. Sin da ora – e non solo a Catania – il Partito Democratico si propone come determinante risposta democratica all’antipolitica dilagante e come vera alternativa a un modello di potere che genera privilegi e subordinazione.

*Comitato provinciale per il PD


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