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Campania: emergenza rifiuti a corrente alternata

Attualmente - denunciano D’Acunto e Iannotti - in Campania esistono solo 3 impianti di compost che funzionano. Come si può pensare di uscire dall’emergenza solo auspicando il completamento dei lavori del termovalorizzatore di Acerra”.

di Vincenzo Raimondo Greco - mercoledì 28 giugno 2006 - 4735 letture

E’ rientrata l’emergenza rifiuti in Campania. Nel giro di 48 ore sono state, infatti, raccolte oltre 2 mila tonnellate di rifiuti.

Si tratta, comunque, di un provvedimento tampone che ha scatenato le ire del coordinamento regionale dei VAS (Verdi Ambiente e Società). “Catenacci e Bertolaso hanno fallito e diano le dimissioni” è la dura presa di posizione del Coordinatore regionale Antonio D’Acunto e del responsabile nazionale rifiuti Walter Iannotti. “ Pensare di far uscire la Campania dall’emergenza rifiuti insistendo su scelte sbagliate ed obsolete ha generato una nuova emergenza nell’emergenza. Se si continua di questo passo - continuano D’Acunto e Iannotti- il nuovo Governo non potrebbe che commissariare il Commissariato stesso”.

Una situazione drammatica che “dimostra - afferma Tommaso Sodano (nella foto), presidente della Commissione Ambiente del Senato - come la gestione commissariale, pur avendo pieni poteri fino al gennaio 2007, continua ad evadere le ragioni strutturali della raccolta dei rifiuti”.

Intanto è forte la protesta per la ventilata riapertura di vecchie discariche; e a far sentire la propria voce è Paolo Russo, parlamentare di Forza Italia e vice presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

Mandino pure l’esercito ed i carri armati, nei comuni che fanno la raccolta differenziata troveranno le barricate”, ha dichiarato l’azzurro commentando la notizia della possibile riapertura della discarica di Paenzano 2, a Tufino. Ne caso si pensasse davvero di riaprire Paenzano 2, “nessuno ci venga a dire - incalza Russo - che con i soldi risparmiati per il trasporto dei rifiuti fuori regione si procederà alla messa in sicurezza della discarica. La sistemazione di un impianto che ha ingoiato spazzatura per anni è un atto dovuto non un privilegio, tra l’altro già promesso in altre occasioni, da concedere ad una comunità in cambio dell’ennesima, piccola cortesia”.

In media, in tutta la Campania,si producono 7200 tonnellate di spazzatura al giorno e ciclicamente il sistema, di per sé farraginoso, va in crisi e le strade dei centri abitati diventato delle discariche a cielo aperto. E ad avere la meglio è la malavita organizzata. “E’ conoscenza comune che in ogni emergenza - aggiunge Russo- la camorra e le ditte collegate fanno affari d’oro(vedi: Lucrare sui rifiuti: i nuovi guadagni della Camorra - in Girodivite del 10 maggio)”.

Di qui l’invito del parlamentare alle procure e alle forze dell’ordine affinché “mantengano alto il profilo di attenzione su un settore troppo spesso affrancato dai controlli ordinari di competenza di provincia e regione”. Sulla delicata vicenda e sulle soluzioni da adottare non c’è accordo, nemmeno, nello schieramento di centro sinistra.

Attualmente - denunciano D’Acunto e Iannotti - in Campania esistono solo 3 impianti di compost che funzionano. Come si può pensare di uscire dall’emergenza solo auspicando il completamento dei lavori del termovalorizzatore di Acerra”.

La stoccata è rivolta a quegli ambientalisti che, in questi giorni, hanno espresso aperture sulla realizzazione di termovalorizzatori in Campania. “Se le avesse fatte un qualsiasi parlamentare di centrosinistra - aggiungono i rappresentanti dei VAS - avremmo sospettato di un inciùcio in corso per riproporre il vecchio piano Rastrelli di centrodestra, ma dette dal Presidente onorario della maggiore espressione ecologista italiana (Ermete Realacci, N.d.R.) testimonia una grave crisi d’identità ecologista tutta interna a Legambiente da cui ci dissociamo ribadendo la piena solidarietà alle popolazioni in lotta per il riconoscimenti di danni subiti, negli anni, da crimini ambientali a cui non si possono, assolutamente, andare ad aggiungere degli altri”.

vincenzo.greco@girodivite.it


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Campania: emergenza rifiuti a corrente alternata
3 luglio 2006, di : Laboratorio Eudemonia |||||| Sito Web: La questione Campana

Posto un comunicato di qualche tempo fa inerente una regione cui sono legato da grande affetto e simpatia.

Pensando sia ancora attuale e che il ripetere non sia inutile.

Un carissimo saluto,

Danilo D’Antonio


L a q u e s t i o n e C a m p a n a


Comunicato diffuso in data 25/03/01

Spettabile Redazione,

in merito alla questione dei rifiuti ed alla particolare gravità della situazione Campana, il Laboratorio di ricerca sociale Eudemonia, impegnato già da tempo nella questione demografica, ricorda che questa Regione sembra soffrire, più di ogni altra d’Italia, del problema della sovrappopolazione. Pur non trattandosi certo di causa univoca, i dati sembrano comunque parlar chiaro:

- in Campania vi è una densità di 426 abitanti per Kmq.

- ciò equivale ad un’area (idealmente ripartendo pro capite l’intero territorio della Regione) di appena 0,23 parti di ettaro.

- in Campania vi è dunque una situazione demografica che non ha nulla da invidiare a quelle dell’India (0,31 parti di ettaro) e del Bangladesh (dove un essere umano dispone di 0,10 parti di ettaro).

La situazione in Campania assume evidenti proporzioni parossistiche, ma nel resto dell’Italia non è comunque molto diversa. Per questo motivo il nostro Laboratorio ha lanciato negli ultimi mesi uno specifico:

Appello ai Rappresentanti delle Forze Politiche ed Enti Governativi Provinciali e Regionali d’Italia per la Determinazione di una Densità Demografica Ottimale

L’appello è disponibile, insieme ad altro materiale sulla questione demografica, all’indirizzo:

http://www.hyperlinker.com/spg/pre_determinazione.htm

Quelle rare volte che si parla di sovrappopolazione, implicitamente si tende a presentare le cose come se essa fosse un fenomeno che si verifica lontano dalle nostre terre. Anche questo è vero, così come è pur vero che questo terribile problema (non solo per l’ambiente ma forse ancor più per le dirette conseguenze sulla salute psicofisica della popolazione e le terribili condizioni sociali in cui inconsapevolmente quest’ultima si costringe a vivere) da lungo tempo affligge anche l’Italia e l’intera Europa.

A questo proposito, sentiamo il dovere di notare come sull’intera questione demografica pesi un vero e proprio pesante taboo (forse proprio l’ultimo dei taboo). Ci chiediamo infatti se tra le centinaia di migliaia di professionisti dell’ecologia, istituzionali e privati, e tra le ricche fila dell’associazionismo ambientalista qualcuno abbia messo in diretta relazione il fenomeno dell’incapacità a smaltire i rifiuti in Campania con il dato di fatto che tale Regione ha la densità più elevata d’Italia (e tra le più elevate in Europa e nel mondo). Noi non siamo riusciti ad averne notizia.

E si consideri che il primo passo verso la soluzione di un problema è il riconoscerne l’esistenza. Se ci si ostina a non voler vedere il problema, la catastrofe è garantita.

Lasciamo a codesta spettabile Redazione il compito di ponderare l’onestà di quanto qui esposto e, nel caso, il compito di divulgarlo.

Ringraziando molto per la cortese attenzione, salutiamo con viva cordialità.

Danilo D’Antonio

Laboratorio Eudemonìa Via Fonte Regina, 23 64100 Teramo - Italy

http://eulab.hyperlinker.org